La biografia


Keto von Waberer
Sorella

“Il suo disagio mi ha permesso di fare Superman per tutta la vita. Io ero un’eroina. Io ero il Bene. Ero potente. Ma dovevo anche portare un carico terribile, troppo grande. Il gigante nel quale mi ero trasformata aveva un suo opposto: una minuscola ragazzina schiacciata dal peso di tutte le cose che doveva affrontare, e che non sapeva come aiutare se stessa.”

I rapporti umani comportano sempre un certo grado di ambivalenza, e tanto più sono stretti, tanto più quest’ambivalenza si fa conflittuale e potenzialmente traumatica, scatenando sensi di colpa. La giornalista tedesca Keto von Waberer nel romanzo autobiografico “Sorella” analizza, attraverso i ricordi di un’intera vita, luci ed ombre del rapporto con la sorella maggiore, la cui morte l’ha sconvolta al punto di impedirle di scrivere. Romanziera affermata e prolifica, la von Waberer per due anni dopo la morte dell’unica sorella non è più riuscita a scrivere: un blocco superato dopo molta sofferenza con questo libro autobiografico, impietoso e nello stesso tempo commosso.
Dalla sua formazione di architetto, l’autrice trae la capacità di costruire i suoi ricordi con solidità e leggerezza in una struttura a più piani che alterna armoniosamente i diversi riferimenti temporali, in ordine sparso ma senza mai venir meno alla visione d’insieme. Durante l’infanzia è la sorella maggiore a dominare: Keto, di cinque anni più piccola, vede nella sorella un modello da imitare, non è gelosa della preferenza della madre, anzi lei stessa contribuisce, con la sua irrequietezza e instabilità, a far risaltare maggiormente l’affidabilità della sorella, avviata verso una vita prevedibile, dagli obiettivi chiari e garantiti. A poco a poco però i ruoli si invertono: la vita familiare e professionale della sorella riserva solo delusioni, mentre la turbolenta Keto, con le sue scelte anticonformiste, conquista amore e successo. Devastata dalla bulimia e dalla depressione, la sorella diventa per Keto un incubo, per il retaggio di complessi e dolorosi rapporti familiari che la inchiodano a inaccettabili responsabilità. Il lutto per la morte di lei, liberazione e condanna insieme, potrà alla fine essere superato con un viaggio a ritroso nella memoria, per rivivere ed elaborare il groviglio dei sentimenti contraddittori.

Sorella di Keto von Waberer
Traduzione di Riccardo Cravero
Pag.175, 10,00 Euro - Edizioni Ponte alle Grazie
ISBN 88-7928-655-2

Di Daniela Pizzagalli

le prime pagine
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Al supermercato, davanti a uno scaffale di detersivi, incomincio a piangere e non riesco più a fermarmi.
Quando pago alla cassa sto ancora piangendo. Piango sulla bici, mentre torno a casa. Non m’importa della gente che mi osserva come niente fosse con la coda dell’occhio o che mi squadra apertamente.
A casa mi calmo e penso che la mia vita andrà avanti come sempre. Ma poi la notte mi sveglio madida di sudore e devo cambiare le lenzuola e la maglietta. E dire che non ho caldo, anzi mi sento gelare dal freddo e non riesco a smettere di battere i denti. Mi preparo una tisana, cerco di tranquillizzarmi e mi riaddormento. Ancora credo che sia una cosa passeggera. Mi dico che è stata solo una brutta nottata. Che vecchi incubi si sono assembrati nell’oscurità per tendermi un agguato. Mi dico di esserci già passata, che devo aver pazienza e che alla luce del giorno tutte le angosce si ridimensionano. Ma non è così. Mi viene da piangere un’altra volta. Non passa giorno senza lacrime.

© 2004 Ponte alle Grazie Editore

biografia dell'autrice
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Keto von Waberer è nata ad Augusta e cresciuta in Tirolo. Architetto, traduttrice e giornalista, ha vissuto in Austria, negli Stati Uniti e in Messico prima di stabilirsi a Monaco. Il primo dei suoi quattordici libri è uscito nel 1983.




5 marzo 2004