da paolaturci.it



Paola Turci

Ospite della prima edizione di Arezzo Wave Winter (26 e 27 febbraio) Paola Turci, sensibile e intelligente interprete di canzoni ricche di suggestioni e "persona vera" anche oltre il palcoscenico, ci racconta i suoi interessi letterari e le sue scelte di lettura.

Quali libri ricordi di aver letto da bambina?

In particolare uno: La piccola Jane. Ricordo che mi impressionò perché tra le tante "piccole donne" lei mi appariva una rivoluzionaria, una sorta di Pippi Calzelunghe (non l'ho riletto in età adulta, chissà se mi farebbe ancora la stessa impressione...)

Hai un libro del cuore, che suggeriresti di leggere?

L'amore ai tempi del colera di García Márquez oppure Piccola posta di Adriano Sofri.

Quali generi preferisci (fantascienza, saggistica, romanzo, giallo...)?

Leggo romanzi o biografie, comunque scritti dall'impianto narrativo. Oppure libri storici o politici, saggistica che abbia stretta attinenza col reale.

Ora cosa stai leggendo?

Sto leggendo Big Fish di Wallace e il libro della Roy Il dio delle piccole cose.

C'è un libro che assolutamente sconsiglieresti di leggere?

Credo che ogni libro, per il fatto d'appartenere alla forma-libro, sia degno d'essere letto. È comunque importante avvicinarsi alla lettura: col tempo ognuno impara a distinguere i libri belli da quelli brutti, ma preferisco comunque una persona che legge un libro brutto ad una che non legge per niente.

Regali libri? Quali?

Regalo romanzi e molti libri di poesie, soprattutto quelli scritti da Alda Merini.

Quale libro hai regalato ultimamente?

Romanzo criminale, Il petalo cremisi e il bianco e un libro di poesie e disegni di Any di Franco.

Il titolo di un libro che hai lasciato a metà...

Delitto e castigo.

Di Piera Passalacqua


26 febbraio 2004