DONNE DONNE DONNE

Valeria Palumbo
Prestami il volto
Donne oltre il ritratto

“Alla fine viene da porsi una domanda: almeno qualcuna di queste donne è stata felice? A questo, a meno che non esistano diari personali, la storiografia non può dare una risposta semplice”.

Molti ritratti femminili hanno da sempre segnato la storia dell'arte. Chi si nasconde dietro quei volti che abitualmente ricordiamo per la immortalità regalata loro da celebri pittori? Aristocratiche, prostitute. modelle, contadine, ma non solo. Talvolta si tratta di donne conosciute, anche artiste, altre volte sono le mogli o le amanti di chi le ritrae, in altri casi ancora sono entrambe. Non semplici modelle, dunque, ma donne di grande personalità e preparazione che sono state compagne all'altezza della fama e della capacità degli uomini accanto a loro. “A dire il vero – scrive l'autrice nella Prefazione – quasi tutti i pittori scelti ne escono umanamente piuttosto ridimensionati”. Mentre le loro donne sembrano prendere una nuova luce, emergere dall'ombra che le ha nascoste agli occhi della storia non solo per la presenza di quei compagni importanti ma anche per i condizionanti pregiudizi antifemminili della società. Prestami il volto racconta dieci di queste donne in modo divertente e dotto, attraverso episodi delle loro esistenza e momenti della loro attività professionale: un piccolo saggio semplice ma avvincente come una raccolta di racconti originali, attraverso il quale si ripercorrono anche tappe salienti della storia dell'arte osservate da un'altra prospettiva che ne fa emergere elementi nuovi e inconsueti. Apre la rassegna Teresa Mengs, pittrice della metà del Settecento, accademica di Roma: una donna che è riuscita a tenere testa al fratello e al marito, entrambi pittori, e che Valeria Palumbo ci presenta anche attraverso la comparazione dei due ritratti fatti da questi uomini e dell'autoritratto. Il secondo capitolo è dedicato a Carolina Zucchi, amante di Hayez, che più volte ha “prestato il volto” al grande pittore veneziano. Seguono Elizabeth Eleanor Siddal, poetessa, pittrice, modella e moglie di Dante Gabriele Rossetti; Eva Gonzalés, modella, allieva e poi qualcosa di più per Edouard Manet che dovrebbe avere una posizione ben più importante nella storia dell'arte; Emilie Flöge, compagna di Gustav Klimt; Rosa Bonheur e Anna Klumpke (unico caso di coppia omosessuale della selezione); Marianne von Werefkin, insicura compagna di Alexej von Jawlensky, riconosciuta decenni dopo la sua scomparsa come superiore a quello che sostanzialmente fu il suo allievo; Gabriele Münter, donna di grande temperamento, amica e poi compagna di Kandinsky; la celebre Alma Mahler, forse la più conosciuta tra le donne presentate in questa carrellata, compagna di Oskar Kokoschka; per finire con Beatrice Hastings, musa di Amedeo Modigliani con cui ebbe una relazione a dir poco turbolenta (“una volta lui la buttò dalla finestra, che non era aperta, nel corso di una litigata”). Dal racconto di queste relazioni artistiche e personali nasce alla fine un ritratto delle donne vincente rispetto a quello dei loro compagni per disponibilità, sensibilità e generosità. Quasi tutte hanno saputo fare un passo indietro per far emergere il talento di chi stava loro accanto: sarebbe ora di rimetterle al giusto posto.

Prestami il volto. Donne oltre il ritratto di Valeria Palumbo
171 pag., ill., Euro 13,00 – Editore Selene (L'altra metà dell'arte n.14)
ISBN: 88-86267-72-X

Le prime righe

Prefazione

C'è una foto del 1893 che ritrae la pittrice Marianne von Werefkin in piedi accanto al compagno Alexej Jawlensky. Lui è al cavalletto che dipinge un ritratto di vecchio, lei osserva con una certa severità. Alle spalle c'è il cavalletto di lei, a cui è appoggiato il quadro a cui sta lavorando: il suo autoritratto. Prestami il volto vuoi dire proprio questo: anche se non tutte le donne di cui raccontiamo sono state pittrici, molte di loro avrebbero potuto sentirsi dire dal loro partner: “Scusa mi presti un po' di rosso?”. In pratica questo significa che le dieci donne che appaiono nei dieci ritratti presentati non sono state soltanto muse o modelle. E non si sono limitate a prestare le loro fattezze ai loro celebri amanti per poi, al massimo, scaldarne il cuore e il letto. Sono state tutte ottime compagne (ottimo non ha nulla a che vedere con la qualità dei rapporti, quasi sempre tempestosi), prima di tutto perché sono state donne di grande personalità. Nei capitoli che seguono si raccontano dunque storie d'amore che sono state appassionanti, totalizzanti, esaltanti e, a volte, anche distruttive proprio perché i dieci pittori che abbiamo scelto (tra cui un'unica donna, per l'unica storia lesbica) hanno avuto accanto donne fuori dalla norma. Quasi sempre di talento, sia pure in campi diversi, come l'imprenditrice Emilie Flöge, compagna di tutta una vita di Gustav Klimt, la compositrice Alma Mahler, amante di Oskar Kokoschka, e la giornalista Beatrice Hastings, convivente di Amedeo Modigliani.
Questo libro, dunque, tenta di dimostrare che, accanto ad artisti famosi come Kandinsky, Hayez e Manet, ci furono donne che non meritavano, come spesso è accaduto, l'oblio.

© 2003 Yoni Edizioni


L'autrice

Valeria Palumbo, romana che vive a Milano. Giornalista e appassionata di arte, teatro e musica classica, ha lavorato a lungo nella redazione di “Capital” e attualmente è caporedattore attualità del mensile “Amica”. Scrive da molti anni di cultura su vari giornali e da sempre studia e insegue personaggi femminili ingiustamente dimenticati.


Di Giulia Mozzato


5 marzo 2004