NARRATIVA STRANIERA

Uwe Timm
La scoperta della currywurst

"Sì, sono io che ho inventato la currywurst.
E come?
È una lunga storia lunga, disse. Ce l'hai un po' di tempo?
Sì che ce l'ho.
Magari, disse, la prossima volta mi porti una fetta di torta. E io ti preparo il caffè."

Esistono romanzi che non si fanno notare, che elegantemente scivolano tra gli scaffali delle librerie, nascondendosi dietro gli altri, con copertine colorate e nomi altisonanti, immagini d'effetto e titoli accattivanti. Ma spesso sono proprio questi i libri migliori, che nel tempo trovano lettori che sanno apprezzarli e non rischiano di uscire di catalogo al primo soffio di vento che porta con sé una nuova moda. La scoperta della currywurst è uno di questi ed è stato una scoperta davvero, per me. Sin dalle prime pagine Lena Brücker, la vecchia signora ormai cieca, che un tempo gestiva il chiosco della "currywurst", strega il lettore con la sua disarmante simpatia e la sua straordinaria ricetta, quella scoperta originale che mette insieme "quanto di più lontano con quanto di più prossimo, il curry con la wurst, la salsiccia". Lo scrittore ripercorre con lei, attraverso l'io narrante, vicende del suo passato per scoprire quando e come questa idea gastronomica fosse balenata nella sua mente, ma il viaggio nella memoria che insieme compiono si trasforma in una ricostruzione storica e umana di ben maggiore spessore. Nella Germania degli anni Quaranta si muovono protagonisti di un mondo di guerra e di paura, che aspettano e che pregano che il terrore finisca, ma che devono comunque vivere la quotidianità. Sapori, odori, sensazioni di molti anni prima si confondono con quelli della casa di riposo in cui la donna vive mentre racconta, i visi dei militari e quello del marito da tempo defunto diventano quello dell'obiettore di coscienza Hugo, "con la coda di cavallo e un orecchino d'oro" che tira per i corridoi un cigolante carrellino con medicine, succhi, cibo per vecchi, o dei suoi attuali anziani compagni. La trippa della mensa dell'Ufficio annonario dove Lena lavorava negli anni Quaranta è diventata un brodino caldo, il sapore della currywurst è svanito con il tempo, ma la storia della sua invenzione no, quella rimane ben chiara nella memoria della donna.
Uwe Timm è conosciuto in Italia esclusivamente per un divertente libro per bambini dal titolo Mimmo Codino maialino corridore edito da Einaudi Ragazzi, uno dei tanti da lui pubblicati in Germania. Troppo poco per uno scrittore di questo livello, che Matteo Galli ci presenta dettagliatamente in una Postfazione molto interessante e dotta. Speriamo di poter leggere in traduzione qualche altro suo romanzo, anche se non voglio con questo sminuire il valore di uno scrittore per bambini, anzi, ancora una volta viene dimostrato un assunto generale: non è detto che un grande autore di libri per adulti sappia scrivere bene per i ragazzi, ma è indubbiamente vero che chi ha superato l'esame dei giovanissimi sarà in grado di creare belle storie anche per i lettori che hanno un po' di anni di più.

La scoperta della currywurst di Uwe Timm
Titolo originale: Die Entdeckung der Currywurst. Novelle
A cura e traduzione di Matteo Galli
201 pag., Euro 14,00 - Edizioni Le Lettere, 2003 (Pannarrativa n. 32)
ISBN: 88-7166-773-5

Le prime righe

1

Saranno passati ormai più di dodici anni dall'ultima volta che ho mangiato una currywurst al chiosco della signora Brücker. Il chiosco si trovava sul Großneumarkt - una piazza nel quartiere portuale: ventosa, sudicia, col selciato di ciottoli. C'è qualche albero spelacchiato in quella piazza, un pisciatoio e tre chioschi dove si incontrano i barboni a bere vino rosso algerino in lattina. A ovest, grigioverde, la facciata tutta a vetri di una compagnia di assicurazioni e dietro, in lontananza, la Michaeliskirche, col campanile che di pomeriggio getta la propria ombra sulla piazza. Durante la guerra il quartiere è stato pesantemente distrutto dai bombardamenti. Solo alcune strade sono state risparmiate e in una di quelle - la Brüderstrasse - abitava una mia zia che da bambino andavo spesso a trovare, a dire il vero di nascosto. Mio padre me lo aveva vietato. Quella zona la chiamavano la Piccola Mosca ed era a pochi passi dal quartiere a luci rosse.
E quando in seguito mi capitava di venire ad Amburgo, andavo sempre in quel quartiere, camminavo per le strade, passavo dalla casa di mia zia, che era morta ormai da tanti anni, per finire - ed era poi questo il vero motivo - al chiosco della signora Brücker a mangiare una currywurst.

© 2003 Edizioni Le Lettere


L'autore

Uwe Timm è nato ad Amburgo nel 1940. Ha studiato Filosofia e Germanistica a Monaco e a Parigi. Attualmente vive a Monaco. Fra i suoi romanzi ricordiamo: Heißer Sommer (La calda estate); Morenga; Kerbels Flucht (La fuga di Kerbel); Kopfjäger (I cacciatori di teste); Johannisnacht (La notte di San Giovanni); Rot (Rosso); Am Beispiel meines Bruders (Sull ‘esempio di mio fratello). Timm è anche autore di numerosi libri per l'infanzia fra cui Rennschwein Rudi Rüssel (Mimmo codino, maialino corridore).


Di Giulia Mozzato


27 febbraio 2004