NARRATIVA ITALIANA

Gianrico Carofiglio
Ad occhi chiusi

"Ci sono sere in cui sai già che si prepara una notte di insonnia. Non è che ci sia un segno speciale, eclatante ed inequivocabile. Semplicemente lo sai. Quella sera lo sapevo."

Un secondo romanzo che è non solo una conferma, ma forse un ulteriore passo in avanti di questo autore verso una affermazione che possa scalare i vertici delle classifiche di vendita: in effetti l'ottima scrittura si affianca a trame coinvolgenti e appassionanti, i suoi personaggi sono tratteggiati con grande sensibilità, l'ambientazione è perfettamente congrua alla storia, la conoscenza della materia trattata (Carofiglio è un magistrato) dà notevole forza alle argomentazioni, le tematiche toccano alcuni nervi scoperti della società. In breve alcuni cenni sulla trama: l'avvocato Guido Guerrieri, il protagonista e narratore, assume la difesa di una giovane donna che, accompagnata e sostenuta da una insolita suora, ha denunciato un uomo, figlio di un personaggio molto potente, per minacce e violenze sia fisiche che psicologiche nei suoi confronti. Molti considerano quella causa persa in partenza: troppo fragile la ragazza e troppo forte il suo avversario e, soprattutto, troppo pericoloso opporvisi. La vicenda giudiziaria procede tra mille difficoltà, ma senza veri dubbi da parte del difensore sulla correttezza di una scelta coraggiosa, giudicata da molti eccessivamente impulsiva. Ma all'aspetto professionale si intreccia la storia privata del rapporto che si va instaurando tra l'avvocato e Claudia, la strana suora che si è fatta carico della critica situazione della vittima. Anche un'altra figura femminile, mai in primo piano, è disegnata con grande sensibilità da Carofiglio: si tratta di Margherita, la fidanzata di Guerrieri. Il loro rapporto è davvero libero, ognuno mantiene una propria autonomia, propri spazi (anche fisici, ognuno cioè ha una sua casa), Guido non deve dare spiegazioni per i momenti in cui preferisce rimanere solo, certo non solo della comprensione ma anche della profonda fiducia della propria compagna. Non riveliamo la conclusione del romanzo, sarebbe scorretto nei confronti del lettore, ma la vicenda si chiude con colpi di scena drammatici e imprevedibili, assolutamente convincenti e coerenti con il percorso del romanzo.

Ad occhi chiusi di Gianrico Carofiglio
253 pag., Euro 10,00 - Editore Sellerio di Giorgianni (La memoria n. 590)
ISBN: 88-389-1905-4

Le prime righe

Prima parte

1

Non c'è nessuno che smetta di fumare.
Si sospende, al massimo. Per giorni. O per mesi; o per anni. Ma nessuno smette. La sigaretta è sempre il, in agguato. Qualche volta salta fuori nel bel mezzo di un sogno, magari cinque, o dieci anni dopo aver « smesso».
Allora senti il contatto delle dita sulla carta; senti il leggero, sordo, rassicurante rumore che fa quando la batti sul piano della scrivania; senti il contatto delle labbra sul filtro ocra; senti lo scratch del fiammifero e vedi la fiamma gialla, con la base azzurra.
Senti addirittura la botta nei polmoni, e vedi il fumo che si diffonde fra le carte, i libri, la tazzina di caffè.
È allora che ti svegli. E pensi che una sigaretta, una sola non può fare nessuna differenza. Che te la potresti accendere, perché hai sempre quel pacchetto di emergenza chiuso nel cassetto della scrivania, o da qualche altra parte. E poi, naturalmente, ti dici che non funziona così; che se ne accendi una ne accenderai un'altra, e poi un'altra eccetera, eccetera. A volte funziona; altre volte no. Comunque vada, in quei momenti capisci che l'espressione smettere di fumare è un concetto astratto. La realtà è diversa.

© 2003 Edizioni Sellerio


L'autore

Gianrico Carofiglio (Bari, 1961), di professione magistrato. Per il primo romanzo, Testimone inconsapevole (definito da Corrado Augias «uno dei migliori gialli legali usciti in Italia»), ha vinto alcuni premi letterari: XXVI Premio Città di Chiavari, Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo, Premio del Giovedì Marisa Rusconi, Premio Rhegium Julii e Premio Fortunato Seminara-Opera Prima.


Di Grazia Casagrande


27 febbraio 2004