NARRATIVA ITALIANA

Vitaliano Trevisan
Shorts

"Gli alberi non parlano, non comunicano tra loro né tantomeno comunicano con noi. Così ci è stato insegnato. Tutto ciò che uno può vedere, guardando un albero, non è che un albero; e tutto ciò che uno può pensare di quell'albero non viene dall'albero, che non dice nulla, ma da lui stesso."

Shorts, lo dice il titolo stesso, è un libro che raccoglie tanti racconti brevi, che sono tali non solo per le poche pagine in cui si sviluppano. Sono brevi perché velocemente, e con il medesimo ritmo narrativo, raccontano sia eventi fondamentali nell'esistenza dei protagonisti che piccoli fatti marginali, secondari. Trevisan utilizza la stessa voce e lo stesso linguaggio per tutti (se escludiamo un divertissement con giochi di parole in inglese). Taglia il superfluo, arriva subito al tema centrale e in un attimo ci porta al finale. Sembrano fotografie, e infatti spesso fanno riferimento a un elemento centrale, un'immagine che può rappresentare l'attimo fermato sulla pagina: il bancone di un bar, una tazza di caffè, un esemplare di Lagestrœmia di centocinquant'anni, un quadrifoglio, due magnolie, le paste... Centrale, forte, viscerale è il legame con gli oggetti, vissuti come sostituti totali dei sentimenti, delle passioni, della stessa esistenza. Il protagonista del primo racconto dimentica per un oggetto, un accendino Bic, ogni altro impegno e scompare. Nel secondo racconto (Da chi e da che cosa) Trevisan fa dire al protagonista: "ero convinto, come sono ora, che attaccarsi alle cose, dare alle cose un qualsiasi valore che non sia un semplice valore d'uso, fosse e sia una debolezza che tende a sconfinare nella meschinità", ma malgrado ciò non riesce a prestare un libro a un amico. In Lettere un uomo può liberarsi da un legame finito solo distruggendo il pacchetto delle missive ricevute da quella donna. Altrettanto forte e intenso il legame con gli animali del protagonista di Trecento bestie, per esempio, in cui la sofferenza per la drammatica fine di quelle bestie tanto amate è inconsolabile. Animali anche quelli brutalmente uccisi senza pietà in Una famiglia di ghiri e le Anguille profondissime del racconto omonimo, poveri pesci che avevano terrorizzato un bambino dalla vasca scura di una pescheria, così come il Lupo nascosto da sempre nello sgabuzzino del sottoscala in attesa che un altro bambino, diventato adulto finalmente apra la porta... Elementi, tutti, del vivere quotidiano, tasselli di una normalità raccontata senza voler stupire troppo.
Una frase sembra poter racchiudere il senso di questi racconti, dello scrivere semplice e lineare, "domestico" e fisico, estremamente "corporeo" di Trevisan. È nel racconto breve (ancor più degli altri), ma intenso come una poesia, intitolato Nuvole: "Non potendomi arrampicare sulle nuvole, presi per le colline".

Shorts di Vitaliano Trevisan
122 pag., Euro 8,50 - Editore Einaudi (Einaudi Tascabili. Stile libero n.1194)
ISBN: 88-06-16811-8

Le prime righe

Bic

Una sera di novembre, il noto musicologo svizzero Peter R., mentre si accingeva a scrivere la parte finale di un saggio su Keith Jarrett, saggio che lo impegnava da più di due anni, nel corso dei quali aveva seguito Keith Jarrett per il mondo, con l'intenzione di riuscire a carpire allo stesso Keith Jarrett quanto serviva al suo lavoro di musicologo, alzò la testa dal saggio e guardò fuori dalla finestra. Prese una sigaretta dal pacchetto di Camel senza filtro, che teneva sempre a portata di mano, e si mise una mano in tasca per prendere l'accendino. Al posto dell'accendino Bic di colore nero, che usava ormai da più di un mese, si trovò nella tasca un accendino sempre Bic, ma di un colore che non aveva mai visto prima. Un Bic di quel colore era certo di non averlo mai visto. Certo, durante la sua lunga carriera di fumatore, così come succede a tutti i fumatori, anche lui era capitato più di una volta in quella particolare catena di Sant'Antonio dei fumatori, meccanismo in virtù del quale i fumatori si scambiano di continuo accendini Bic nei vari colori, formati e imitazioni, e aveva visto ormai tutta la gamma cromatica e morfologica degli accendini Bic; eppure, un accendino Bic di quella particolare sfumatura di verde era sicuro di non averlo mai visto prima di allora.

© 2004 Giulio Einaudi editore


L'autore

Vitaliano Trevisan è nato nel 1960 a Vicenza. Nel 2002 ha pubblicato il "thriller psicologico" I quindicimila passi e nel 2003 il romanzo Un mondo meraviglioso.


Di Giulia Mozzato


27 febbraio 2004