MUSICA E DINTORNI - NARRATORI ITALIANI
MUSICA E DINTORNI
Rudolf Arnhein
La radio, l’arte dell’ascolto
e altri saggi

"La musica così entra nel mondo delle cose, il mondo sprofonda nella musica, e la nuova realtà creata dal pensiero ci si offre in tutta la sua audacia, con più immediatezza, oggettività e concretezza che non nel libro o sulla carta stampata; e cose finora solo pensate e descritte sembrano materializzarsi ed apparire nella loro concreta presenza."

Giorgio Pestelli
Gli immortali
Come comporre una discoteca di musica classica

"Questa guida potrebbe servire anche come una specie di Libro d’ore, da consultare quando il desiderio di musica s’ingrana nella realtà quotidiana d’impressioni momentanee, gravitazioni dell’umore, ricorrenze annuali, influssi stagionali, o in altre cose o sentimenti in cui la musica si rivela una insostituibile compagna di vita. Dischi quindi sopra tutto da ascoltare e riascoltare, più che possedere con il puntiglio del collezionista."

Flavio Testi
La Parigi musicale del primo Novecento

"La signora D. (Debussy), una giovane donna molto graziosa, moglie di un eminente compositore di musica considerato come il capo della giovane scuola e del quale un’opera è stata recentemente molto applaudita in un teatro sovvenzionato, ha tentato in questi giorni di togliersi la vita sparandosi all’inguine. Lo stato della donna ferita, che era stata trasportata in una clinica della rue Blomet, è oggi rassicurante. L’infelice aveva voluto morire avendo appreso che il marito la tradiva. Il compositore non si è riconciliato, a quanto sembra, con la sua giovane moglie e viene annunciato il suo prossimo divorzio. Il signor D. si risposerebbe con la signora B., la giovane moglie divorziata di un noto finanziere” (Le Figaro, 4 novembre 1904). "


NARRATORI ITALIANI
Valerio Aiolli
Fuori tempo

“Lei rilesse alla mutevole luce del fuoco la dedica che lui le aveva scritto sul frontespizio umido del libro su Botticelli: “La musica dopo la musica è come restare a una festa quando quasi tutti se ne sono andati: dolcemente eccitante. Alla mia dolce eccitazione. Carlo”. Pensò che tutto sommato avrebbe preferito se si fosse firmato Del Pozzo. E che era una dedica troppo sdolcinata per i suoi gusti.”

Valerio Massimo Manfredi
L’isola dei morti

“Barrese si voltò e quasi lasciò cadere il vassoio con le tazzine: davanti a lui, appoggiato su una pila di libri, c’era un teschio umano, nero come la pece, che sembrava guardarlo con le sue occhiaie vuote.”

Raul Montanari
Chiudi gli occhi

“Quel posto gli dava i brividi. I posti hanno un’anima; spesso hanno una voce, e gli sembrava di sentirla. Hanno la voce dei morti. La sua vita era cambiata, per colpa di quello che era successo in quei due metri quadrati di terra.”


20 febbraio 2004