SCRITTORI D'OCCIDENTE

Patrick McGrath
Acqua e sangue

“Passò del tempo; poi le nubi cominciarono a spostarsi verso sud e, improvvisamente, la luna emerse disegnando un livido, scintillante nastro di luce in mezzo al fiume. A questo punto, qualcosa si risvegliò nel pittore.”

Se con Martha Peake, McGrath aveva già affrontato il genere gotico e una collocazione della vicenda nel passato, durante la Rivoluzione americana, se con
Grottesco (citiamo solo le ultime opere dello scrittore inglese) l’elemento dell’ambiguità e le perversioni psicologiche si mescolano in modo magistrale con l’orrore cruento, in questa raccolta di tredici racconti tutte le varie possibili sfumature della costruzione narrativa horror sembrano sommarsi. Presenze demoniache (o angeliche?) che entrano in un dialogo sconvolgente con ignari individui; l’orrore della carne putrescente accostato alla freschezza dell’infanzia; gli incubi notturni che si trasformano in terribili realtà; misteri d’oriente che, come maledizioni incontrollabili, perpetrano delitti inspiegabili; ossessioni mentali che distruggono la vita di chi ne è vittima senza che nessuno possa dare conforto o salvezza: in ogni caso è la mente sconvolta a partorire demoniache visioni e a vincere su ogni possibile aggancio alla razionalità. La follia, il grande tema di McGrath, è il punto finale a cui uomini, donne, giovani e vecchi approdano e con vera maestria l’autore ci conduce attraverso tutti gli stadi intermedi mostrando al lettore il terribile cammino verso gli abissi. Le storie sono collocate in periodi storici diversi (con una certa predilezione per l’Ottocento), in luoghi tra loro molto lontani, e questa varietà tende a dimostrare come gli esseri umani, sempre e ovunque vivano sotto minaccia, un pericolo che può venire da forze oscure esterne, ma molto più spesso da ciò che nasce e cresce dentro di loro.

Acqua e sangue di Patrick McGrath
Titolo originale: Blood and Water (and Other Tales)
Traduzione di Alberto Cristofori
203 pag., Euro 15,00 - Editore Bompiani (Narratori stranieri Bompiani)
ISBN: 88-452-5514-X

Le prime righe

L’angelo

Immagino che voi conosciate la Bowery. Fu lì che vidi per la prima volta Harry Talboys. A quel tempo facevo lo scrittore, e vivevo in un palazzo di cinque piani senza ascensore vicino al dormitorio maschile. Non mi accorsi, allora, che Harry Talboys viveva nello stesso edificio, anche se ovviamente conoscevo bene il forte odore di incenso che ammorbava i piani inferiori. Quando lo incontrai, ero già mezzo stordito da quell’aria rovente tipica di Manhattan in piena estate, allorché un calore liquido incombe sul corpo della città come un incubo, e ogni attività si riduce a un languido scambio di carne e fluidi, sudori e oppressione, e tutti gli organismi sani semplicemente vegetano. Senza dubbio, io stavo vegetando: mi alzavo tardi, a giorno fatto, e dopo alcuni minimi gesti alla scrivania, mi dirigevo al negozio di liquori. Fu durante uno di quei viaggi, su un marciapiede coperto di spazzatura e puzzolente di piscio, sotto un sole feroce, avvolto nel mio sudore, che incontrai per la prima volta Harry Talboys.
Avanzava tranquillamente lungo la Bowery con un bastone in mano. Lasciate che ve lo descriva: una figura alta, sottile, con un vestito di lino a righe, il cui aspetto sgualcito, i polsini sfilacciati, le bruciature di sigaretta e le macchie scolorite di vino rosso sulla patta non riuscivano a nascondere la qualità del tessuto e l’eleganza del taglio.

© 2003 Edizioni RCS Libri


L'autore

Patrick McGrath è nato in Inghilterra e vive tra New York e Londra. È l’autore di Follia, uno dei più grandi successi letterari degli ultimi anni, di Il morbo di Haggard, Grottesco, Martha Peake e Spider, da cui è stato tratto l’omonimo film di David Cronenberg. Nella pagina del Café letterario di libriAlice.it è disponibile anche l’intervista allo scrittore.


Di Grazia Casagrande


13 febbraio 2004