IL GIALLO ITALIANO

Laura Mancinelli
I fantasmi di Challant

"Fattosi coraggio, telefonò alla sua amica germanista. La trovò con la voce cordiale dei tempi in cui, non ancora colpita dalla malattia invalidante, camminava a passo svelto per le strade del quartiere dove entrambi abitavano. A un certo punto l'anziana signora era scomparsa dalla circolazione, e solo dopo parecchi mesi lui aveva saputo che era malata e costretta in sedia a rotelle."

Florindo Flores è un simpatico capitano di polizia "a riposo", in pensione insomma, che trascorrerebbe molto volentieri i suoi giorni con serenità, godendosi i piccoli piaceri della cucina (per tacere del vino e della grappa) e sognando di tornare nell'amata Sardegna a coltivare l'orto, nel desiderio di allontanarsi almeno per un po' dal caos cittadino di Torino. Ha una moglie che ama e non è certamente alla ricerca di un'avventura extraconiugale, eppure... eppure gli occhi ammaliatori della contessa Roxilda lo hanno colpito, e quando lei gli ha chiesto di accompagnarlo in Valle d'Aosta al castello degli Challant per mostrargli qualcosa di interessante, Florindo Flores è caduto nella trappola. Ed è rimasto solo, chiuso tra quella mura, circondato da dirupi, e senza la possibilità di uscire. Il piano di Roxilda (l'anima nera, o forse solo la persona più stupida della storia) è svelato il giorno successivo, quando torna a liberarlo in compagnia di due archeologi: lo scopo era spingerlo a ritrovare un leggendario reperto prezioso che neppure lei, cresciuta in quel castello, sapeva dove fosse nascosto. Florindo non è investigatore improvvisato e il reperto torna alla luce, insieme al mistero che l'accompagna: perché dentro quel prezioso scrigno medievale è nascosto il teschio di un uomo, chiaramente assassinato con un violento colpo alla testa. Parte da qui una curiosa indagine su un delitto perpetrato nel XIII secolo, tra poeti esuli e ricoveri poco sicuri, che troverà incredibilmente una spiegazione attraverso le leggende popolari e l'abilità di una simpatica germanista dietro la quale si cela palesemente la stessa scrittrice.
Un giallo costruito bene, leggero e divertente, dove domina su tutto la figura del capitano Flores, già ampiamente descritta da Laura Mancinelli in altri suoi romanzi. Un uomo brillante e intelligente, che ama la vita e le piccole gioie che questa può offrire, come la sublime grappa di papà Marcel: cercandola troverà anche il bandolo della vicenda, nel corso di un'allegra "merenda sinoira".

I fantasmi di Challant di Laura Mancinelli
118 pag., Euro 10,50 - Editore Einaudi (L'Arcipelago Einaudi n. 42)
ISBN: 88-06-16782-0

Le prime righe

Capitolo primo

Sulla torre del castello

- Signora contessa, dove porta questa scala? - chiedeva il capitano a riposo Florindo Flores mentre saliva ansimando dietro alla signora Roxilda. - Ah, porta alla torre? E che andiamo a fare sulla torre? A guardare il tramonto? Mi sono sempre piaciuti i tramonti. Da lassù si godrà anche un bel panorama, immagino.
Poi tacque. Perché la signora Roxilda aveva risposto alle sue domande, lui non aveva più fiato e già udiva con sollievo un arrugginito chiavistello produrre il suo tipico, ferroso rumore. Infatti si trovò su una terrazza menata invasa dalla luce del tramonto, l'ultimo sole che andava scomparendo dietro una folta abetaia arrampicata su una ripida parete rocciosa.
- È bellissimo, signora contessa, ora sono contento di aver fatto la sudata per salire quella scala a chiocciola, piuttosto ripida, sa? Almeno per le mie gambe che cominciano a contare gli anni. Sì, ora però sono proprio contento di essere quassù. Non avevo mai visto un bosco di abeti cosi fitto. Sa, signora contessa, al mio paese c'è qualche foresta di conifere, ma non sono cosi fitte e ripide come questa, impraticabile credo, se non per camosci e stambecchi. Ecco, il sole è scomparso e ora il cielo si tinge di rosso.

© 2003 Giulio Einaudi editore


L'autrice

Laura Mancinelli è nata a Udine. Vive a Torino da molti anni. Docente di letteratura tedesca e medievale, ha svolto importanti attività di saggista e traduttrice di classici come I Nibelunghi e Tristano. Ha pubblicato: I dodici abati di Chalkint, Il fantasma di Mozart, Il miracolo di santa Odilia, Gli occhi dell'imperatore, I tre cavalieri del Graal, Raskolnikov, la trilogia I casi del capitano Flores (Il mistero della sedia a rotelle, Killer presunto, Persecuzione infernale), Il principe scalzo, Attentato alla Sindone, La sacra rappresentazione, Andante con tenerezza, Biglietto d'amore.


Di Giulia Mozzato


6 febbraio 2004