La biografia
La bibliografia


Elena Loewenthal
Attese

"Lasciò le pesanti forbici sul tavolo e, con lo stesso gesto, abbandonò anche il pezzo di velo tagliato. L'aveva guardato a lungo, prima, misurando con il pollice e con il mignolo la lunghezza da togliere al suo lutto. E poi...un colpo netto, metallico. Un'unica sforbiciata per tutta la larghezza del tessuto, accompagnata dal rumore acido delle due lame insieme, in fondo al quale - giunte che furono all'ultimo incrocio di trama e ordito - cigolava un'eco di ruggine."

Il tempo, una cornice di atmosfera e di memoria, nel romanzo di Elena Loewenthal Attese scandisce la vita femminile con ritmi imprevedibili, a volte convulsi a volte rarefatti, assecondando lo sciogliersi o il prolungarsi delle attese: attese che non sono mai passive, ma desideri che prendono a poco a poco consapevolezza di sé, promesse di un destino che si compirà con pienezza solo a prezzo di dolore. Icona della cultura ebraica italiana, Elena Loewenthal compie un percorso che, pur storicamente costruito attorno a protagoniste ebree, travalica ogni confine per farsi intimamente femminile. Sono storie di donne dai templi biblici ad oggi, che si tramandano la sapienza dell'attesa attraverso un velo: è il velo sotto il quale si cela Rebecca al suo incontro con Isacco e si cela Tamar per avere un figlio da Giuda; è il velo della romantica nonna di Claudia che fugge dal ghetto per amore e di cui Claudia s'ammanta nella vedovanza, accorciandolo man mano che la vita riprende il suo corso; la levatrice Emilia lo riceve per farne pannicelli da neonato, ma suo marito lo destina a rivestire cuscinetti funebri, resi inutili dallo sterminio della Shoà. Da una generazione all'altra, infine ricompare nell'armadio di una ragazza dei nostri giorni, per la quale l'attesa non è più necessariamente legata a un uomo, ma prima di tutto a una realizzazione personale.
La scrittura, forte e poetica, incide nel lettore complici emozioni.

Attese di Elena Loewenthal
202 pag., Euro 14,00 - Edizioni Bompiani (Romanzi Bompiani)
ISBN: 88-452-0116-3

Di Daniela Pizzagalli

le prime pagine
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È un pezzo di stoffa. Fibra di lino ruvida e poi, a poco a poco, sgualcita dal tempo che passa. Non ha colore, ombra e luce soltanto carpisce dalle mani che sfiorano, prendono, toccano, muovono. Un intreccio sottile ma robusto, trama e ordito infinite volte.
E il vento caldo del deserto che l'avvolge, sospira da un lembo che vola per aria, accarezza come in un gesto d'amore sorpreso.
E il freddo d'inverno che raggela ogni piega, dentro un armadio buio ad aspettare che tutto passi.
E la nebbia che pare umore di terra in pianura, fra le zolle gonfie d'acqua e un cielo smarritosi troppo in basso, lo intride. Di dolore e di speranza.
E un'acqua a mezza strada fra il dolce e il salmastro, torbida e pigra, che pure lo lascia galleggiare come sopra un limo gentile.

Aria
"Chi è quell'uomo?"
Sera rossa e un'ombra lontana, ma forse meno di quanto non sembri, che avanza dall'orizzonte dentro la terra con un'andatura appena ciondolante. Non per stanchezza, ma connaturata alla sagoma.
"È Isacco, il mio padrone. Colui che sta per diventare tuo sposo".
Rebecca sorrise, si voltò per un impercettibile momento, sorrise con gli occhi e non più soltanto con le labbra, prese il velo e si coprì. Aveva la faccia scura di sole e di viaggio, e mani piccole, ancor più bambine di lei.
Il cammello si issò faticosamente sulle quattro zampe, tremolando a lungo sulle ginocchia su cui s'era appoggiato per far scendere la ragazza. Nella terra secca rimasero due impronte infossate, e una figura di fumo nell'aria ancora trasparente del tramonto. Quando la voce di Rebecca tacque, le fece eco il tintinnio dei braccialetti alla caviglia, in uno slancio verso l'orizzonte, e la figura, e quel nome già udito tante volte, ma mai da lui.

© 2004 Edizioni Bompiani

biografia dell'autrice
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Elena Loewenthal è nata a Torino nel 1960. Lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d'Israele, attività che le sono valse nel 1999 un premio speciale da parte del Ministero dei Beni Culturali. Collabora regolarmente con "La Stampa". Ha pubblicato insieme a Giulio Busi Mistica ebraica. Tutti testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo. Da anni sta inoltre lavorando per Adelphi all'edizione italiana dell'opera di Louis Ginzberg Le leggende degli ebrei, in sette volumi, di cui sono già usciti i primi quattro. Con I bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche ha vinto il Premio Andersen nel 1997. Nel 2003 ha pubblicato le Fiabe Ebraiche e il suo primo romanzo Lo strappo dell'anima. Una storia vera con il quale ha vinto il premio Grinzane Cavour "giovane autore esordiente. Ha anche scritto L'Ebraismo spiegato ai miei figli, e Lettere agli amici non ebrei.


La bibliografia


30 gennaio 2004