ANTROPOLOGIA E SOCIOLOGIA

Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti
Educazione e globalizzazione

"Questo libro contribuisce in maniera significativa alle tre riforme del conoscere, del pensiero, dell'insegnamento e, soprattutto, ci stimola a tracciare molteplici connessioni fra queste tre riforme." (Edgar Morin)

Uno dei dibattiti più interessanti degli ultimi anni è quello legato all'educazione e relativo alle prospettive di cambiamento e di sviluppo per il futuro. Come scrive Morin, il massimo esponente e "portavoce" di questa necessità di cambiamento e delle sue possibili forme, nella Prefazione al volume, "il libro aiuta a delineare e a comprendere la nozione stessa di età planetaria, e ci fa vedere come nella crisi generalizzata delle società e delle civiltà tradizionali ci sia il seme dell'emergenza di una società e di una civiltà planetaria, rispetto alla quale devono essere ancora elaborate le necessarie regole di convivenza e di governo". Dalla globalizzazione della società, dell'economia, della politica deve nascere, sostanzialmente, anche una nuova cittadinanza "planetaria" che integri e non sostituisca le cittadinanze locali, che valorizzi le diversità ma sappia farle convivere con equilibrio. In tutto ciò quale ruolo possono avere le istituzioni formative e scolastiche? Cosa significherà affiancare alle realtà scolastiche tradizionali le nuove forme didattiche che si stanno sviluppando sul territorio e online? Quali regole comuni dovranno essere condivise e seguite? Come ci si confronterà con la sempre maggior urgenza di una formazione permanente che aggiorni costantemente gli individui sui vari piani tecnologico, scientifico e culturale. E forse la questione di base è proprio questa: "qual è il futuro per la parola cultura?" I due autori raccolgono le idee e le opinioni più interessanti che sono state espresse su queste tematiche negli ultimi anni da vari punti di vista: antropologico con Edgar Morin, genetico con Luigi Luca Cavalli Sforza, evoluzionistico con Stephen J. Gould, sociologico con Ulrich Beck e Alain Touraine e geopolitico con Bertrand Badie. Ed è proprio attraverso la voce di questi autorevoli studiosi che si apre un dibattito sulla riforma della scuola di ampie proporzioni, con riferimenti evidenti alla necessità di creare una rete formativa globale che, come si diceva precedentemente, non dimentichi l'importanza dell'individualità.

Educazione e globalizzazione di Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti
XVII-220 pag., Euro 12,50 - Edizioni Cortina Raffaello (Minima n. 73)
ISBN: 88-7078-865-2

Le prime righe

Introduzione

Le istituzioni scolastiche e formative sono a un bivio. Opereranno per aiutare la diffusione di nuovi saperi, a favore di nuovi comuni linguaggi e di una maggiore democrazia cognitiva, oppure si arrenderanno dinanzi all'emergere di nuove disparità e di nuove barriere comunicative di natura tecnocratica? Affrontare tali questioni è quanto mai urgente e impellente.
La scuola e l'università si trovano dinanzi a una crisi del loro obiettivo originario, che era quello di creare cittadini, dai linguaggi relativamente omogenei, di uno stato nazionale dall'identità ben definita. È un obiettivo che, di per sé, non viene meno, ma che si intreccia sempre più con gli obiettivi, tanto ambiziosi quanto ineludibili, di introdurre a nuove forme di cittadinanza europea e planetaria: la globalizzazione non è soltanto economica, ma anche politica e culturale. La scuola e l'università devono perseguire questi obiettivi, che mirano alla costruzione di contesti comuni, in una situazione in cui gli individui sono sempre più diversificati, in cui la multiculturalità è nei fatti prima ancora che nei progetti, in cui le esperienze in rete aumentano la varietà delle aspettative individuali e fanno crescere nuove forme di microculture e talvolta anche nuove appartenenze claniche.

© 2004 Edizioni Raffaello Cortina


Gli autori

Gianluca Bocchi, è coordinatore scientifico del CE.R.CO. presso l'Università degli studi di Bergamo, dove svolge attività didattica e di ricerca nel campo dell'evoluzione e della storia umana.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Solidarietà o barbarie. L'Europa delle diversità contro la pulizia etnica (con M. Ceruti).

Mauro Ceruti, direttore del CE.R.CO., è preside della facoltà di Lettere e filosofia dell'Università degli Studi di Bergamo, dove insegna Epistemologia genetica.
Tra le sue opere ricordiamo: Origini di storie, Il vincolo e la possibilità e La danza che crea.


Di Giulia Mozzato


30 gennaio 2004