PAROLE E MUSICA

Vladimiro Bottone
Mozart in viaggio per Napoli

"La mente uditiva di Mozart: l'attrezzatissimo laboratorio pronto a ripartire la piena del coro in singole parti, in singole voci. Pronto a riversarle nell'invaso - vasto, notturno, sacro - della sua memoria da dio."

Dopo poche pagine il lettore viene risucchiato nell'imbuto di una sorta di macchina del tempo e "risputato" in un mondo lontano, nell'Italia del Settecento. È questione di un attimo, quasi non ci si accorge di ciò che sta avvenendo, ma dopo poche parole si scopre di essere in compagnia di un tredicenne Wolfgang Amadeus Mozart e del padre Leopold, di stare ascoltando i loro discorsi e di stare viaggiando con loro lungo la Penisola verso quella Napoli "che li aspetta a bocca spalancata, come una divinità cartaginese affamata di clavicembalisti prepuberi". Ma molte sono le località da attraversare prima di giungere a destinazione. Talvolta sono "posti che il viaggiatore dolorante al coccige manda giù assieme con la broda limacciosa sorbita a testa bassa", in altri casi sono le tappe di un Grand Tour italiano di tutto rispetto: da Bologna a Roma, da Gaeta a Napoli. Tanti gli incontri lungo la strada, tante le domande e le risposte sul futuro, i dubbi e le difficoltà, le passioni e i possibili successi. Il viaggio in carrozza non è certo rapido né confortevole, così come spesso non lo sono le soste. I compagni sono intelligenti o pedanti, furbi o noiosi. Appartengono alle più varie categorie sociali e rappresentano tipologie classiche dell'Italia del Settecento che tutti immaginiamo come una caotica realtà attraversata da artisti e impresari, cantanti e musicisti, avventurieri di ogni sorta pronti a tutto pur di sopravvivere in questo difficile universo.
L'irrazionalità la fa da padrona attraverso le parole di una veggente cartomante, ma in tutto il romanzo aleggia e si percepisce un sentore di mistero (e di delitto impersonificato nella figura di Teresa, una ragazzina incontrata da Wolfgang in questo viaggio e chiave di volta futura della strana morte del grande musicista) che ben si sposa con l'atmosfera settecentesca un po' ridondante ed esagerata.

Mozart in viaggio per Napoli di Vladimiro Bottone
215 pag., Euro 13,00 - Editore Avagliano (I tornesi n. 14)
ISBN: 88-8309-125-6

Le prime righe

CAPITOLO I

È veramente troppo tardi. Sulla Jaegerszeile, il quartiere viennese dei divertimenti, a quest'ora i bravi borghesi e le famigliole in libera uscita spariscono.
Le attrazioni hanno già dato, per oggi. Già da un'oretta le luminarie hanno smesso di pulsare. Il ‘Teatro delle Metamorfosi', del signor Denebecq, riaprirà i battenti domani. Per adesso, gli inservienti hanno messo a dormire le marionette e riposto la coppia di nani che ha volteggiato insieme a loro (tutti insieme: pupazzi e umani, con la loro contiguità ambigua, conturbante).
L'attiguo ‘Baraccone degli orrori' ha terminato, con uno spiffero freddo fra le scapole degli spettatori, l'ultima messinscena. Ultimo spettacolo anche per gli inquietanti ventriloqui, poco più in là.
Già da una mezz'oretta le statue in cera delle celebrità sono tornate nei loro sarcofaghi. Si sono abbuiati da altrettanto anche gli spettacoli imperniati sulla lanterna magica, che dovrebbero tempestivamente ammaestrare le coppiette di giovani sposi sulla caducità e sull'inconsistenza di ciò che appare.
Anche la sequela di serragli, con leonesse, tigri reali, fiere zannute di ogni tipo, è sprangata. Dinanzi al nero alitante delle gabbie tentenna ancora qualche nottambulo impenitente speranzoso, colla parte più segreta del suo essere, di riuscire ancora a farsi addentare da una vorace cavallerizza di circo (ah, la paradisiaca penitenza impartita da una lunga chioma circassa, a coda di cavallo, che frusta l'aria; da due chiostre di denti bianchi e forti, accompagnate dal lampo di occhi egizi, bistrati, felini).

© 2003 Edizioni Avagliano


L'autore

Vladimiro Bottone, nato a Napoli nel 1957, vive e lavora a Torino. Ha esordito nella narrativa con L'ospite della vita (selezionato al Premio Strega 2000) e Rebis. Collabora alle pagine culturali del "Corriere del Mezzogiorno" e all'"Indice dei Libri del Mese".


Di Giulia Mozzato


16 gennaio 2004