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Beatrice Masini
La spada e il cuore
Donne della Bibbia


Quanta fatica, quanta generosità e quanto amore sono incarnati in queste figure femminili che Beatrice Masini sa descrivere con tanta vivacità. Donne che nella Bibbia dimostrano dedizione e tenacia, molta ironia e qualche volta un po' di insofferenza... La prima ad apparire sulla scena è piuttosto capricciosa, anzi esplosiva e giudicata da Dio anche pericolosa (ma è anche piuttosto simpatica): Lilith, la prima compagna di Adamo che, annoiata, lo abbandona ben presto e rappresenta da quel momento quella parte di noi che vorremmo cambiare. E poi venne Eva, anzi vennero due Eve consecutive: la prima non piaceva ad Adamo e Dio l'aveva subito eliminata per rifarne un'altra (è lei la narratrice in questo racconto) da una costola d'Adamo. E sarà proprio la prima Eva a spingere la seconda a cogliere il frutto proibito. Viene poi la moglie di Noè, Naama che, odiando l'acqua, si è trovata addirittura circondata dal Diluvio universale...
La bellissima Sara, moglie di Abramo, soffre perché non riesce ad avere un figlio, ma proprio quando sembra ormai troppo vecchia, arriva questo dono speciale che le sa dare una felicità immensa. E le discussioni delle due spose di Giacobbe e la bambina di Mosè di cui la Bibbia non parla? Tante, tante storie che sembrano, e spesso sono, belle favole.

La spada e il cuore. Donne della Bibbia di Beatrice Masini
Illustrazioni di Octavia Monaco
119 p., ill., Euro 12,00 - Editrice EL (Sirene n. 6)
ISBN: 88-477-1296-3



Le prime righe

LILITH

Prima di Eva, Adamo ebbe un'altra compagna: Lilith. Ma il suo tempo durò poco. Un feroce caso di incompatibilità di carattere indusse la ragazza ad andarsene. Chissà adesso che cosa fa, chissà dov'é, chissà se capita di incontrarla, qualche volta, senza sapere che é lei, la prima donna del mondo.

Dopo aver fatto Adamo, Dio decise di riposarsi un po', anche se il mondo non era finito. Le cose più importanti erano al loro posto, sole e luna, terra e acqua e cielo, e gli animali già popolavano le pianure e le montagne e i mari. Ma Dio non aveva dato loro un nome. Prima di riposarsi, chiamò Adamo e gli disse: — Guarda, questi sono gli esseri con i quali ho popolato la terra che tu abiterai. Tu sei Adamo, ma loro non hanno ancora un nome. Tu siediti su una roccia qui nel tuo giardino, e io darà loro ordine di passare davanti a te, a due a due, coppia per coppia, e tu sceglierai il nome con il quale tutte le genti impareranno a chiamarli. Rifletti bene, usa l'immaginazione e vedrai che non sarà difficile. Ti ho dato apposta un cervello perché tu lo usi.

© 2003 Edizioni El

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dicembre 2003