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I libri di Gioele Dix sono ordinabili presso Internet Bookshop


Gioele Dix

Perché non approfittare del Natale per leggere o rileggere la Bibbia? Ecco quali strade ha percorso Gioele Dix (nome d'arte di Davide Ottolenghi) nella sua approfondita analisi del Nuovo e del Vecchio Testamento: suggerimenti interessanti per tutti coloro che volessero per la prima volta affrontare seriamente la lettura del testo sacro. Del resto lo spettacolo con cui in questi giorni sta girando l'Italia è tratto da un suo divertente libricino intitolato La Bibbia ha (quasi sempre) ragione in cui racconta il Dio geniale ma svogliato della creazione, un Adamo spaesato e alienato dei primi giorni nell'Eden, le peripezie di un Giona tutt'altro che prono agli ordini divini, le perplessità (anche giuridiche) di Abramo sul "patto" e sulla circoncisione per finire con le visioni da poeta psichedelico del profeta Gioele (al quale l'autore è, per ovvi motivi, molto affezionato). E il celebre attore italiano, che ha raggiunto la popolarità grazie ai monologhi umoristici ma che è in realtà un professionista "a tutto tondo", ricorda anche le sue prime letture e suggerisce titoli "laici" molto interessanti.

Cosa rappresenta per te la lettura e prima di tutto: quando è nato il tuo rapporto con il libro?

È nato abbastanza presto grazie a mio padre e a mia madre che mi hanno trasmesso il loro grande amore nei confronti dell'oggetto libro. In particolare ho uno strano rapporto con il testo scritto: c'è il periodo in cui leggo molto (e più libri contemporaneamente...) e il periodo in cui non leggo assolutamente nulla. Eppure i libri sono l'unica cosa che ho sempre portato con me nei miei tanti traslochi; il resto degli oggetti, se ci penso, non mi interessano molto.

Quali generi prediligi?

Leggo libri di storia, gialli o saggi di sociologia... poi ci sono i libri che mi catturano e allora non c'è più spazio per gli altri.

Ci fai un esempio?

Non mi vergogno ad ammettere che ho letto solo due anni fa Anna Karenina di Tolstoj. E in quel momento non c'era spazio per nessun altro libro.

Ricordi la frase di un libro che ancora oggi ti viene in mente?

Il meraviglioso elenco di Calvino in Se una notte d'inverno un viaggiatore con i libri "Che Puoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Fatti Per Altri Usi Che La Lettura, i Libri Già Letti Senza Nemmeno Bisogno D'Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Già Letto Prima Ancora D'Essere Stato Scritto…"

Un libro da leggere a qualcuno ad alta voce?

I libri di poesia e in particolare quelli di Derek Walcott. E poi i libri comici.

C'è un libro della tua infanzia che ricordi ancora oggi e perché?

Sessanta racconti di Dino Buzzati. Ricordo le storie, e io amo molto la narrazione, le persone, e poi la sensazione di mistero che aleggiava nelle pagine del libro.

In generale ricordi più le storie o i personaggi?

Le storie.

Qualche eccezione?

Personaggi come Lord Jim di Joseph Conrad o Anna Karenina di Tostoj.

Leggi scrittori italiani?

Calvino e Gianni Rodari che considero uno scrittore non solo per bambini. E poi Giorgio Manganelli, anche se la sua scrittura è difficile, direi addirittura ostica.

Fra gli autori contemporanei?

Massimo Carlotto: i suoi racconti noir sono un po' borderline.

So che ami particolarmente gli scrittori ebrei.

Sì. Tra questi citerei Israel Zangwill e Singer

Siamo quasi a Natale: quale libro vorresti ricevere e quale regaleresti?

Mi piacerebbe ricevere una raccolta fatta bene di tutte le cose di Calvino. Regalerei, non potendo per questioni di opportunità regalare il mio La Bibbia ha (quasi sempre) ragione, forse un libro molto piccolo che ha il pregio di essere letto velocemente ma anche di rimane in testa che è Destinatario sconosciuto

C'è un libro che consiglieresti di rileggere?

Sicuramente La Bibbia. Si tratta di un testo pieno di storie, di spunti, di scintille, di saggezza, di follie e di tante altre cose. È un libro complesso e contraddittorio che attrae e incuriosisce tutti, nel "peggiore" dei casi. È un libro delicato. Leggerlo rappresenta anche una sorta di sfida: se ti misuri con del materiale alto sei costretto a lavorare sulla parte più alta di te, se ce l'hai.

Come mai conosci così bene La Bibbia?

In realtà conosco molto bene l'Antico Testamento, il Nuovo Testamento molto meno. Verso i 12 anni, per la nostra "comunione", ho studiato La Bibbia e in particolare un brano per poterlo leggere nella sinagoga. Nello studio del brano generalmente si è accompagnati da maestri che spiegano la lettura e io ho avuto un ottimo maestro.

Quale testo ti piacerebbe approfondire?

I Vangeli perché fanno parte di una tradizione che rispetto molto, che mi incuriosisce ma che conosco ancora troppo poco.

Quali testi dell'Antico Testamento consiglieresti di leggere?

I libri profetici. Il Cantico dei Cantici che è un inno all'amore fisico-erotico, poi Il libro dei Proverbi in cui ci sono proposte di ogni tipo, Il libro di Giobbe, testo estremamente problematico, in cui ci si domanda se Dio ci ricompensa per quello che facciamo oppure ci tratta in un modo a noi incomprensibile, Il libro dei Salmi che è una raccolta di inni e preghiere e infine Il libro dell'Ecclesiaste che si occupa delle delusioni della vita.

Di Piera Passalacqua


17 dicembre 2003