NUOVI AUTORI ITALIANI

Adriano Lo Monaco
La verità di Vivenzio

"Per lui, quel dolore di esistere - e di esistere in quei luoghi e in quei tempi, sotto quel cielo pesante di lutti e presagi infausti, respirando quell'aria fumigante di intrighi e tradimenti - quel patire la vita, lo si può solo abbracciare e rinserrare come un dio che si esprime per arcani, non lo si può negare né ottenebrare sotto i trionfi di un vitalismo, di una solarità che non rispetta le ombre sante del dio dei misteri".

La crisi politico-religiosa che nel quarto secolo cambiò il volto dell'impero romano, frantumando il suo territorio e la sua cultura, è rappresentata, nel romanzo "La verità di Vivenzio" (ed. Maschietto, pp.206, Euro 26,00, ISBN 88-88967-07-9), da un anziano ex prefetto imperiale che si identifica con la tradizione filosofica pagana in via di estinzione.
Di quest'opera raffinata - gnomica nel contenuto, aulica nello stile - che ha le caratteristiche per diventare un caso letterario, dice il poeta Mario Luzi nell'Introduzione: "E' e non è un romanzo questa singolare rievocazione del declino imperiale nella Roma cristianizzata. Non esagero: un'opera di interpretazione fondamentale suggerita ed esemplata su un brano capitale dell'evolversi e dell'involversi della storia della nostra civiltà.
Assistiamo infatti a una vicenda paradigmatica dell'uomo che ha lasciato la libertà della selvaggia natura per entrare nella polis ed entrarvi addirittura dalla parte privilegiata del potere universale e della sua corte.
Il libro di Lo Monaco ha un andamento narrativo, certo. La sua "narratio" è quella dello storico che ha posto il suo osservatorio in un punto scelto e preciso: che è la coscienza di Vivenzio in una sede mobile ma centrale sempre nei riguardi del mondo e degli eventi. Le tentazioni che Lo Monaco ha subito si presume siano state grandi: l'orizzonte che gli si dilatava per l'effetto delle sue ricerche, i limiti di riflessione che si presentavano al suo sentimento civile, le scoperte della sua lucidità di storico. A tutto questo ha saputo resistere, pur senza soffocarlo, per non perdere il filo prezioso dell'esistenza testimoniale del suo eroe, che manifesta in vicende affettive ed intellettuali la complessità apparente e insieme la sua semplice nostalgia - semplice ma inguaribile - per il mondo elementare e sacrale delle origini pannonie da cui si era allontanato.
Questa discrasia è il motivo portante dell'opera e probabilmente l'analogia di fondo con la situazione personale dell'autore, il quale, per mediazione di eventi e di immagini, ha scritto il libro della sua perplessità di moderno alle prese con i mutamenti radicali, reali e presunti, e i meschini risentimenti che li prospettano e li accompagnano sulla scena quotidiana".

La verità di Vivenzio di Adriano Lo Monaco
206 pag., Euro 26.00 - Edizioni Maschietto & Musolino (L'Occhio Alato)
ISBN 88-88967-07-9

Le prime righe

Il messaggero

La notizia che era morto fece, nonostante tutto, molto scalpore a Roma. E non solo. L'annuncio raggiunse presto l'Oriente, dopo aver fatto tappa a Milano e ridisceso il Danubio.
Di lui, ormai, si cercava di parlare il meno possibile.
Più comodo per tutti era dimenticano.
Anche chi lo aveva sostenuto si era lasciato, alla fine, coinvolgere da un sentimento generale di insofferenza, di ostilità.
Qualcuno si era persino spinto a tentare di screditarlo. Ma si era sentito addosso la riprovazione degli altri.
Non era il caso di essere così duri. Bastava ignorare, dimenticare, fare come se la sua fosse una presenza allontanata e negletta già da tanto tempo. E nessuno più, alla fine, lo avrebbe nominato.
Non era il caso di spingersi oltre. Tanto meno poi per uomini di fede. La loro coscienza non glielo avrebbe mai perdonato.
E fu così che il senatore Vivenzio, prefetto temuto e ammirato della grande capitale, proconsole vittorioso e onorato in terra straniera, amico personale del vecchio imperatore, ricco e beneamato patrizio dell'Impero, nel giro di poco tempo fu rimosso come un ingombrante, inopportuno testimone. Uno di cui si aspetta la fine come una liberazione.

© 2003 Edizioni artout-m&m-maschietto&ditore


L'autore

Adriano Lo Monaco è nato nel 1950 a Milano, dove lavora come giornalista. Ha curato i programmi culturali per la radio e pagine letterarie nei quotidiani. Questo è il suo primo romanzo.


Di Daniela Pizzagalli


28 novembre 2003