LETTERATURA ESULE

Kader Abdolah
Scrittura cuneiforme

"Una volta nessuno sapeva leggere e scrivere. La carta non esisteva ancora. Per questo il re ordinò che la sua parola fosse scolpita sulla parete di questa grotta. Tutti gli stranieri che vengono quassù a dorso di mulo lo fanno per leggere questa storia del re. Prendi il quaderno e la penna [...] E adesso prendi nota. Guarda bene il testo, tutte quelle parole scolpite e scrivile una per una sul quaderno. Forza, comincia. Non avere paura. Tengo io il mulo. Avanti, scrivi!"

Un romanzo epico di grandissimo livello ripropone ai lettori italiani la capacità narrativa di un autore interessantissimo: Kader Abdolah, iraniano esule rifugiato in Olanda nel 1988, paese in cui ben presto sono emerse le sue doti di scrittore fuori dal comune. In Italia è già stato tradotto Il viaggio delle bottiglie vuote, sempre per i tipi di Iperborea, romanzo sui temi dell'immigrazione e della difficoltà di trovare una nuova identità in un luogo che non è la propria patria. Con Scrittura cuneiforme questo soggetto in qualche modo si ripresenta, ma con minore drammaticità. Al centro della vicenda narrata è un taccuino redatto in caratteri cuneiformi, gli unici conosciuti, grazie alle iscrizioni rupestri di Ciro il Grande, da Aga Akbar, iraniano sordomuto e analfabeta. Il taccuino è casualmente ritrovato dal figlio Ismail, rifugiato politico in Olanda, che decide di tradurlo in ricordo non solo del padre, ma anche di una terra abbandonata e di una nostalgia mai sopita. Prende vita così la figura di Aga, con la sua semplicità che diventa chiave di lettura di una realtà in trasformazione estremamente complicata. Scorrendo le pagine troviamo Reza Khan, nuovo re di Persia e "primo del nuovo regno Pahlavi", le sue assurde e drastiche scelte di modernizzazione forzata e le prevaricazioni, ma anche la mitica figura dello zio Kazem Gan, un uomo giusto e intelligente che conduce per mano il nipote ragazzino dopo la morte della madre (altra figura di rilievo), ben sapendo quali difficoltà avrebbero atteso lungo la strada un giovane sordomuto. La storia, che oscilla tra passato e presente, tra Persia e Olanda, tra tradizione e innovazione, è raccontata da Abdolah in modo leggero e semplice, con un linguaggio e una costruzione del testo che rispecchiano palesemente l'antica poetica letteraria persiana.

Scrittura cuneiforme di Kader Abdolah
Titolo originale: Spijkerscrift
Traduzione di Elisabetta Svutalo Moreolo
327 pag., Euro 16.50 - Edizioni Iperborea
ISBN 88-7091-118-7

Le prime righe

LIBRO I

LA CAVERNA

E andò così fino a quando loro, gli uomini di Kahaf, trovarono finalmente rifugio nella caverna. Dissero: "Concedici la Tua grazia."
In quella caverna Noi coprimmo loro gli occhi e le orecchie per anni.
E quando il sole sorgeva, l'avrebbero visto alzarsi alla destra della caverna.
E quando tramontava, lo vedevano deviare verso sinistra.
Mentre loro si trovavano nella volta al centro.
Pensavano di essere svegli e invece dormivano.
E Noi li voltavamo sul franco sinistro e su quello destro (...)
Alcuni avrebbero detto: "Erano tre e il quarto era colui che vegliava su di loro."
Altri avrebbero detto: "Erano cinque e il sesto era colui che vegliava su di loro" tirando a indovinare.
E ve n'erano tre che avrebbero detto: "Erano sette." Nessuno li conosceva. Noi li svegliammo affinché potessero interrogarsi a vicenda.
Uno di loro disse. "Siamo rimasti qui un solo giorno o parte di un giorno." Altri ancora dissero: "Il vostro Dio sa meglio quanto siamo rimasti qui. [È bene] mandare uno di noi in città con questa moneta d'argento."
Dobbiamo essere prudenti, se scoprono chi siamo ci lapideranno.


© 2003 Iperborea


L'autore

Kader Abdolnh (Iran, 1954), scrittore perseguitato dal regime dello scià e di Khomeini rifugiato in Olanda nel 1988, diventa figura di spicco nella letteratura nederlandese. Dopo due raccolte di racconti è con Il viaggio delle bottiglie vuote che conquista il pubblico internazionale. È noto opinionista con una rubrica su uno dei più importanti quotidiani olandesi.


Di Giulia Mozzato


28 novembre 2003