VOCI D'AUSTRALIA

Mudrooroo
Gatto selvaggio cade

"Fa un caldo infernale, e quei gatti ballano ancora"
"Fanatici! Ho visto un gatto nero una volta, correva in tondo in tondo finché non cadde morto. Pazzesco."

Ecco un classico romanzo di formazione, tradizionale nella forma, che in qualche modo sembra ricalcare il modello analogo statunitense, ma assolutamente diverso nel contenuto, vedendo protagonista un giovane aborigeno australiano. È l'Australia degli anni Sessanta (il romanzo è stato pubblicato nella sua versione originale nel 1965) quella ritratta nel libro di Mudrooroo: un luogo pieno di contraddizioni tra la modernità travolgente delle metropoli e lo spirito antico delle immense distese dei deserti. Il giovane aborigeno (in realtà un "mezzosangue" che la madre vuole disperatamente inserire nell'élite bianca) vive un'esistenza non facile a cavallo tra due civiltà, in uno spaesamento totale che lo stritola e lo porta border-line, nelle periferie della vita e a ridosso del crimine. Lo incontriamo in carcere, tra i suoi compagni di sventura, e capiamo subito quanto sia dotato di una vena ironica graffiante (come il gatto selvaggio che ricorre nei suoi sogni) che lo mantiene vivo e vitale in una realtà così difficile. I ricordi, le impressioni, le esperienze della sua esistenza fuori dalla cella attraversano il racconto ripercorrendo le tappe formative che l'hanno condotto al suo attuale stato di detenuto, ma anche le esperienze di ogni adolescente sulla strada della maturità: dal sesso ai rapporti difficili con le ragazze, dall'amicizia ai legami con le gang giovanili di Perth. Fino al finale chiarificatore e catartico, che tuttavia non è tale fino in fondo perché riprende come in un cerchio o, meglio, in un romanzo epico diviso in tre grandi voci (Rilascio, Libertà, Ritorno), il filo della vicenda raccontata sin nelle prime pagine, dando un senso a tutta l'esperienza di crescita del protagonista. Un romanzo che al suo primo apparire ebbe un impatto esplosivo sul mondo culturale australiano, sul pensiero "forte" dei bianchi, forse per la prima volta obbligati a confrontarsi con una visione "aborigena" della realtà quotidiana, ma un testo che rimane valido anche oggi per quel suo offrire, come scrive Lorenzo Perrona nella Postfazione, "ricchezza di stimoli, una forte attualità di figure e temi, un'intuizione sul mondo contemporaneo nella sua globalità".

Gatto selvaggio cade di Mundrooroo
Titolo originale: Wild Cat Falling
Traduzione di Lorenzo Perrona
143 pag., Euro 12.00 - Edizioni Le Lettere (Pennarrativa)
ISBN 88-7166-707-7

Le prime righe

I
Rilascio

1

Con oggi è finita, i cancelli si spalancheranno ad espellermi: solo e — si fa per dire — libero. Un altro debito pagato alla società, io che non ho mai posseduto una cosa che fosse una. Fuori, nel finto paradiso che in questi diciotto mesi mi ha fatto sognare. Mesi schifosi lunghi una vita. Vita lunga di noia e monotonia. Stessa gente, stessi discorsi, stessa nausea di barzellette sconce. Stessa nauseante saga di vecchi colpi perpetrati e progetti di nuovi. Ricordi di eroismi. Speranze grandiose.
Quasi le undici, pronti per la doccia che renderà degni dell'aria dolce e pulita del mondo libero i nostri corpi macchiati di prigione. Un sorvegliante sta a guardare mentre facciamo la fila. Le paratie arrivano alla vita per impedire che i prigionieri infrangano le regole. Non si parla. Niente sesso. Oggi è meno severo sul divieto di parlare e sta lì con lo sguardo nel vuoto, indifferente. Nessuno si sognerebbe di infrangere qualche altra regola proprio l'ultimo giorno. Eccetto forse me.
Per me il carcere di Fremantle è stato una specie di rifugio. Qui mi hanno accolto come io ho accolto la disperazione e l'inutilità. Gli altri hanno ancora una qualche loro speranza. Alcuni fanno persino proponimenti — ma verranno meno e crolleranno.

© 2003 Le Lettere Editrice


L'autrice

Mudrooroo (Narrogin, Western Australia, 1938) è uno dei più importanti scrittori australiani contemporanei. Straordinaria e controversa figura di intellettuale, Mudrooroo unisce letteratura e impegno sociale. Ha pubblicato numerosi romanzi, raccolte di poesia e saggi che hanno lanciato idee innovative e provocatorie sulla questione indigena nel suo complesso. Recentemente è intervenuto nel dibattito sulla globalizzazione nel volume Globalizzazione e nuovi conflitti che raccoglie tra gli altri saggi di Noam Chomsky, Jeremy Brech~r, Vandana Shiva, Frei Betto, Giulietto Chiesa.


Di Giulia Mozzato


21 novembre 2003