HORROR E NOIR

Koji Suzuki
Ring

"'Non posso farcela da solo. Dovrò chiedere aiuto a lui.' Parlando tra sé, mise in moto l'auto, ma non poté fare a meno di lanciare un'occhiata allo specchietto retrovisore. Per quanto schiacciasse l'acceleratore, gli sembrava di non riuscire a correre. Era come essere inseguiti in sogno, correndo al rallentatore. Guardava di continuo lo specchietto, ma l'ombra nera che lo inseguiva non si vedeva da nessuna parte."

Con l'edizione italiana di questo romanzo si compone una nuova tessera nel complesso mosaico, nell'intreccio che lega cinema e letteratura. L'opera più celebre di Koji Suzuki ha visto infatti una prima trasposizione cinematografica in Giappone nel 1997 meno conosciuta nel nostro paese (Ringu, con la regia di Hideo Nakata) e una successiva datata 2002 nata da una coproduzione statunitense-giapponese (The Ring, regia di Gore Verbinski). Ma come spesso accade il romanzo è "altro" rispetto al film e la storia raccontata in queste pagine può riservare grandi sorprese a chi avesse già visto la pellicola sul grande schermo. I protagonisti non sono i medesimi, così come la storia prende direzioni diverse, molto più complesse e profonde nella versione letteraria.
Al centro della storia un terribile mistero da risolvere: quattro ragazzi muoiono contemporaneamente, il 5 settembre alla medesima ora, per attacco cardiaco in quattro luoghi diversi nella grande Tokyo. Quali legami possono esserci tra queste misteriose morti e certi fenomeni di occultismo che stanno invadendo la città di cui il giornale di Asakawa ha scelto di non occuparsi? Forse per il coinvolgimento personale (una ragazza morta, Tomoko Oishi, era la nipote della moglie), forse per un intuito particolare supportato dai primi positivi riscontri, Asakawa decide di indagare a fondo sulla vicenda. E scopre che i quattro ragazzi (Tomoko, Haruko, Shuichi e Takehiko) non solo si conoscevano, ma si frequentavano e avevano avuto occasione di vedere tutti insieme un inquietante filmato in videocassetta proprio una settimana prima dell'improvvisa e comune scomparsa. Forse un virus sconosciuto era causa di queste morti, o un messaggio micidiale incluso nella videocassetta... "Adesso che avete visto queste immagini, siete condannati a morire esattamente a quest'ora, tra una settimana. Se non volete morire, dovete seguire esattamente queste istruzioni...". La vicenda diventa pericolosa e Asakawa, dopo aver visionato il filmato sino a quest'ultima frase senza seguito, decide di chiedere aiuto a un docente universitario intelligente e carismatico, Ryuji Takayama, prima dello scadere dei sei giorni, i termini della condanna. Sulla sua strada si troverà Sadako Yamamura, un ermafrodito di sconvolgente bellezza e ambiguità, dotato di poteri straordinari: un personaggio che Suzuki descrive con particolare raffinatezza e che arricchisce ulteriormente la storia con una folata di ambiguità sessuale completamente rimossa nella versione cinematografica.

Ring di Koji Suzuki
Traduzione di Lidia Perria
320 pag., Euro 15.00 - Edizioni Nord (Narrativa Nord n. 178)
ISBN 88-429-1281-6

Le prime righe

1

Martedì 5 settembre 1990, ore 22.49
Yokohama

Sul lato nord del quartiere residenziale vicino ai giardini Sankeien sorgeva una fila di condomini, alti tutti quattordici piani. Benché fossero stati costruiti da poco, erano occupati quasi per intero. In ogni edificio c'erano un centinaio di appartamenti, ma gli inquilini non si conoscevano neanche di vista. E l'unica prova che là dentro vivesse davvero qualcuno arrivava soltanto la sera, quando si accendevano le luci alle finestre.
In lontananza, a sud, la superficie oleosa dell'oceano rifletteva il grappolo di luci sfavillanti di una fabbrica. Lungo le mura dello stabilimento strisciava un labirinto di tubature e condotti, simili ai vasi sanguigni che percorrono i tessuti muscolari. Innumerevoli luci splendevano sulla facciata della fabbrica, simili a insetti luminosi nell'oscurità, eppure quella scena grottesca possedeva una bellezza singolare, tutta sua. La fabbrica proiettava un'ombra fluttuante sulla superficie nera del mare sul quale si affacciava.

© 2003 Nord Editrice


L'autore

Koji Suzuki è nato a Hamamatsu, nei pressi di Tokyo. Dopo la laurea in letteratura francese, ha fatto l'insegnante - gli piaceva molto raccontare storie di mostri e di fantasmi ai suoi alunni - e, in moto, ha attraversato gli Stati Uniti coast to coast. Nel 1990, col romanzo Rauken (Paradiso) ha vinto il Japan Fantasy Novel Award, ma il vero successo per lui è arrivato con Ring, scritto, come racconta lui stesso, tenendo in grembo una delle sue figlie. Attualmente vive a Tokyo, ma lui e la sua famiglia sono spesso in viaggio per il Giappone a bordo del loro camper.


Di Giulia Mozzato


21 novembre 2003