L'ATTUALITA' POLITICA

Massimo L.Salvadori
Le inquietudini dell'uomo onnipotente

"L'uomo ricco ha sempre aspirato ad un ordine che lo protegga dalle minacce, ma, col fatto di dedicare ai più deboli e allo sviluppo dei paesi poveri unicamente le briciole che cadono dalla tavola di epulone, egli semina il disordine, che troppo spesso si è illuso e continua a ad illudersi di poter combattere fornendo armi ai tiranni del mondo e, quando ciò non sortisce gli effetti voluti, usando le armi in prima persona a protezione di un ordine umanamente ingiusto."

Se i concetti di "inquietudine" e di "onnipotenza", presenti nel titolo del saggio, possono apparire contraddittori, Salvadori indica già nella premessa la reale convivenza di questi due opposti sentimenti e la cosa può essere quotidianamente verificata da chiunque osservi la realtà con occhi consapevoli. L'accelerazione portata dal fenomeno della globalizzazione al divario economico tra Paesi, o tra ceti all'interno della stessa nazione, l'espansione della democrazia e il corrispondente svuotarsi di senso di questa stessa, le grandi conquiste della ricerca scientifica non possono non aprire grandi travagli e grandi problemi: "l'uomo sa sempre di più e il sapere genera sempre maggiore potere, ma l'uomo sa dove questo immenso potere lo porta? Dove finisce e dove comincia la sua capacità di controllo?"
Così la tanto decantata libertà che il trionfo del mercato ha concesso al singolo uomo non "poteva e non può essere altro se non quello di rilanciare nelle forme più crude la corsa tra diseguali e di approfondire le differenze di status tra individui, gruppi sociali e paesi". Dopo aver esaminato le varie illusioni e i molteplici danni prodotti da un capitalismo senza regole; dopo aver ragionato sul concetto di civiltà, oggi tanto usato e abusato, e sui rapporti tra le varie culture (sottolineando come in realtà le guerre più cruente negli ultimi secoli si sono verificate all'interno di un'unica civiltà); alla "ribellione" della natura stravolta dal dominio dell'uomo, il saggio si avvia alla conclusione con alcune pagine dedicate ai successi della ricerca in biologia e alle profonde questioni morali che questa ha aperto. I costi della ricerca possono essere sostenuti solo dai paesi più avanzati e il divario economico ha portato anche all'orribile commercio di organi da trapiantare, ma oltre a questi temi si è aperta una questione di fondo che attiene "alla legittimità e all'eticità di campi e direzioni di ricerca e relative applicazioni". Quali i pensieri finali? Il timore di trovarci in una situazione di "non ritorno" è alla base della "più grande inquietudine che mai si sia delineata nell'orizzonte dell'agire umano". Lo sforzo immane che l'uomo deve affrontare è quindi quello di non perdere il controllo di una situazione esplosiva da lui stesso generata. Viene così auspicato un ritorno all'illuminismo, nel senso di concepire il progresso come "una possibilità da coltivare con l'uso critico della ragione, nella coscienza che esso è un lume la cui fiamma l'agire umano è in grado tanto di tenere accesa quanto di spegnere".

Le inquietudini dell'uomo onnipotente di Massimo L. Salvadori
VIII-135 pag., Euro 14.00 - Laterza (I Robinson - Letture)
ISBN 88-420-7116-1

Le prime righe

Premessa

Stendere un saggio come questo significa misurarsi con un compito che suggerisce immediatamente un senso di profonda, non colmabile, inadeguatezza. Eppure sono stato indotto ad affrontarlo dalla consapevolezza che ciascuno di noi, in quanto cittadino chiamato a dare il suo voto per contribuire ad eleggere coloro che ci governano, si trova costretto a fare i conti con i problemi più generali dell'esistenza, a formarsi opinioni intorno ad essi, a scegliere tra programmi che hanno per oggetto non già questo o quel singolo aspetto della vita sociale, ma proposte complessive di governo della società in un contesto oggi caratterizzato dalla trasformazione del pianeta in un «villaggio globale». Il presente saggio non vuole e non può essere nulla più che un'occasione per il confronto e il ragionamento su temi che sono della massima importanza.
Il Leitmotiv che sorregge il testo è il tema dell'inquietudine, anzi delle molte grandi inquietudini che attraversano la mente dell'uomo contemporaneo e stanno alla base del suo sentirsi sempre più insicuro di fronte agli interrogativi che si delineano nel presente e si proiettano verso il futuro. Ho messo in relazione il senso dell'inquietudine con quello dell'onnipotenza. Il che può apparire a prima vista quanto mai contraddittorio, poiché chi si sente tanto potente da arrivare a credersi addirittura onnipotente, dovrebbe considerarsi tranquillo e sicuro.

© 2003 Laterza Edizioni


L'autore

Massimo L. Salvadori è uno dei maggiori intellettuali italiani. Insegna Storia delle dottrine politiche all'Università di Torino. È editorialista di "Repubblica". È autore di L'alternativa dell'Europa; L'utopia caduta. Storia del pensiero comunista da Lenin a Gorbaciov; La parabola del comunismo; Potere e libertà nel mondo moderno; La Sinistra nella storia italiana; L'occasione socialista nell'era della globalizzazione e Il Novecento. Un'introduzione.


Di Grazia Casagrande


21 novembre 2003