L'ATTUALITA' POLITICA

Ilvo Diamanti
Bianco, rosso, verde... e azzurro
Mappe e colori dell'Italia politica

"Per usare una suggestione, potremmo sostenere che dai 'partiti di massa' siamo passati alle 'masse senza partito'. A modelli di partito dove tutto ruota attorno alla figura del leader e al suo gruppo dirigente."

Giustamente ultimamente si è molto parlato di questo titolo e Diamanti è stato ospite di trasmissioni televisive d'informazione politica perché con questo saggio ha compiuto un'importante razionalizzazione dell'attualità, fissando una fotografia della realtà politica italiana, tentando anche di capirne sia le trasformazioni che la continuità.
Continuità e rottura: su questa contraddizione si apre l'analisi, che conduce poi ad osservare come, pur nelle trasformazioni dei partiti (si eclissa la Dc e nascono Lega e Forza Italia) emerga comunque una geografia politica in gran parte nota, cioè rispondente alle tradizioni culturali e sociali delle singole zone del nostro Paese. Si parla di "mappe" della politica, in effetti è proprio il territorio ad essere analizzato e letto perché è indubbiamente il "luogo di presenza, partecipazione, organizzazione, azione dei partiti". Di esso però si può anche vedere "l'uso simbolico", il "contesto locale come riferimento dell'identità": si pensi al largo uso (appropriato o meno) che la Lega ha fatto di questa valenza e si può anche sottolineare come in questo caso il territorio sia stato usato "contro la politica".
Partiti di massa o partiti "leggeri"? Nell'ultimo decennio del secolo scorso si pensò alla necessità (anche per ragioni economiche) di alleggerire moltissimo le strutture burocratiche dei partiti; oggi forse si tenta una sana via di mezzo, che consenta l'azione politica sul territorio ma che non richieda somme di denaro insostenibili. I mutamenti, i veri e propri terremoti, che hanno sconvolto il panorama politico nazionale hanno cambiato anche i "colori" delle regioni: si valuti come il "bianco" di tanto Nordest sia diventato il "verde" della Lega e come l'"azzurro" di Forza Italia si sia espanso a macchia d'olio in zone precedentemente colorate in modo diverso, in bianco, in rosso, ma anche in "nero", colore non previsto dall'autore. Cambiamenti forti si sono verificati anche rispetto alle "basi sociali" variamente colorate, pur con alcune significative continuità (l'esempio dell'Italia centrale è davvero interessante).
La seconda parte del saggio rappresenta una delle prime mappature della situazione politica attuale e per questo non può non rappresentare uno strumento prezioso per qualsivoglia indagine sul tema.

Bianco, rosse, verde ...e azzurro. Mappe e colori dell'Italia politica di Ilvo Diamanti
181 pag., ill., Euro 11.80 - Edizioni il Mulino (Contemporanea n. 146)
ISBN 88-15-08756-7

Le prime righe

Premessa

Mi ha sempre colpito la continuità del voto in ampie zone dell'Italia, che suggerisce la capacità espressa dai partiti, dalle tradizioni politiche, culturali, religiose di promuovere identità e socializzazione sul territorio, nel lungo periodo. Di generazione in generazione. Altrettanto mi ha colpito la rottura di questo percorso, che pareva infinito. La scomparsa improvvisa di forze politiche che sembravano eterne e radicate, come la Democrazia cristiana. L'indebolirsi di partiti che sembravano di roccia, come il Partito comunista. E mi ha colpito che, nonostante tutto, da tali sommovimenti, sia emersa una geografia nota. Nelle zone dove era più forte la Dc, la società ha continuato a votare insieme, nella stessa direzione, pur scegliendo un partito diverso: la Lega piuttosto che Forza Italia. Nelle zone dove si votava per il Pci, invece, si è continuato a votare prevalentemente per i suoi eredi, che si chiamassero Pds o Ds.
Mi ha convinto, tutto questo, dell'importanza del territorio, un crocevia dove le relazioni fra diversi piani e diverse dimensioni, la società, la politica e la storia, si saldano e diventano visibili. E per questo ho sempre trovato interessante consultare le mappe (ne colleziono di tutti i tipi e di tutte le epoche); e, dove non esistano, cerco di ricostruirle per conto mio. Non per sensibilità geografica. Ma perché attraverso le mappe, sul territorio, si possono leggere la storia, la società, gli interessi, la cultura, i conflitti. La politica.

© 2003 il Mulino Editrice


L'autore

Ilvo Diamanti è professore di Scienza politica e Sociologia politica all'Università di Urbino. Sul quotidiano "la Repubblica" tratteggia "Mappe" della politica e della società. Tra le sue pubblicazioni: La lega, Il male del Nord e Politica all'italiana.


Di Grazia Casagrande


21 novembre 2003