L'ATTUALITA' POLITICA

Nicola Tranfaglia
La transizione italiana
Storia di un decennio

"Il primo biennio della XIV legislatura ha dimostrato in maniera evidente l'impossibilità di collaborare con le forze di governo; e ha fatto emergere la necessità di un confronto a tutto campo tra il populismo berlusconiano e la piattaforma democratica del centro-sinistra: un confronto che deve diventare sempre più netto sul progetto culturale e sui programmi."

Uno storico può occuparsi di eventi estremamente vicini nel tempo? È possibile un esame approfondito e scientifico di fatti di cui viviamo quotidianamente le conseguenze? A queste domande sembra voler rispondere affermativamente uno dei maggiori storici italiani viventi che interpreta anche il duplice ruolo di intellettuale civilmente impegnato e di studioso della contemporaneità. Utilizzando tutte le fonti disponibili, istituzionali e giornalistiche, Tranfaglia riesamina gli ultimi dieci anni della storia italiana vedendo però nei decenni precedenti importanti segnali che indicavano già quale avrebbe potuto essere il cammino futuro della società e della politica nazionale. Gli anni Settanta e Ottanta (due decenni tra di loro così contraddittori) vedono però il sorgere embrionale della figura del "capo carismatico" e del fascino di un leader decisionista che possono essere incarnati in due uomini politici, Marco Pannella e Bettino Craxi. E fu proprio Craxi a dare nelle mani di Berlusconi un potere mediatico senza precedenti la cui forza venne poi politicamente utilizzata nei successivi decenni e in particolare nella campagna elettorale del 1994.
Individuate le ragioni dello sfaldarsi della coalizione che aveva sostenuto il primo governo Berlusconi, si osservano le due linee che animano (e che poi provocheranno la caduta) del governo Prodi vincitore delle elezioni politiche del 1996. Con grande intelligenza viene analizzato il ruolo "critico" di D'Alema, prima, durante il primo governo dell'Ulivo (in particolare con la Bicamerale) e alla sua caduta. Diversa evoluzione e contrastanti posizioni vi furono in altre figure importanti dei Democratici di sinistra, primo fra tutti Veltroni che, da stretto collaboratore e sostenitore di Prodi, si trovò nella difficile situazione di dover scegliere "tra la rottura con Prodi... e quella con D'Alema" e decise di rimanere dalla parte del suo partito "malgrado le notevoli differenze di vedute con il nuovo capo del governo". La sindrome della sconfitta, che caratterizzò i governi di centrosinistra successivi alla caduta di Prodi, condurrà inevitabilmente a una vera sconfitta elettorale nel 2001. L'ultima parte del saggio di Tranfaglia è interamente dedicata ai due anni del secondo governo Berlusconi, alle leggi che vengono emanate, in particolare relative alla giustizia, ai tragici eventi del luglio a Genova, alla vicenda del ministro Ruggero e alle sue dimissioni, quindi alla riorganizzazione dell'opposizione e alla nuova vitalità della società civile espressa nei vari movimenti e girotondi.

La transizione italiana. Storia di un decennio di Nicola Tranfaglia
200 pag., Euro 13.50 - Edizioni Garzanti (Saggi)
ISBN 88-11-74014-2

Le prime righe

INTRODUZIONE
GLI ERRORI DELLA SINISTRA E LA VITTORIA DELLA DESTRA

Non esiste ancora una storia politica degli ultimi dieci anni. A partire dai primi anni Novanta, e segnatamente dalla caduta del muro di Berlino e dell'impero sovietico (due anni dopo), numerosi studiosi (novembre 1989) hanno lavorato, con ottiche diverse, a ricostruire le principali vicende politiche, sociali, culturali ed economiche del cinquantennio repubblicano. Ma lo spazio e l'attenzione dedicata agli ultimi dieci anni sono stati, di necessità, assai scarsi: da un lato, molte opere si sono fermate all'inizio degli anni Novanta; dall'altro, prima degli ultimi avvenimenti, il futuro appariva per molti aspetti ancora incerto e indeterminato.
Dai saggi e dalle ricerche contenute in quelle storie ? e in molti altri volumi dedicati all'economia, alla società, alla politica e alla cultura ? sono emersi comunque alcuni nodi cruciali dai quali è necessario partire per proporre una prima interpretazione dei momenti essenziali dell'ultimo decennio.
Il nodo critico che vale la pena anzitutto considerare, riguarda la scansione storico-cronologica dell'intero cinquantennio repubblicano in tre parti, ben differenziate tra loro.
La prima fase è quella della ricostruzione del paese, del cosiddetto «miracolo economico» e del centrosinistra, che si conclude alla metà degli anni Settanta. Per questo primo periodo si può parlare - come ha fatto per primo Pietro Scoppola - di una repubblica dei partiti dominata dai due partiti di massa per eccellenza, la Democrazia cristiana e il Partito comunista italiano, legati politicamente e finanziariamente, l'una, agli Stati Uniti, l'altro, all'Unione Sovietica.

© 2003 Garzanti Libri Edizioni


L'autore

Nicola Tranfaglia (Napoli, 1938) ha collaborato con «Il Mondo» diretto da Pannunzio, la «Stampa» e il «Corriere». Dal 1976 è ordinario di Storia con temporanea dell'Università di Torino. È editorialista dell'"Unità", collabora all'"Espresso", è direttore del mensile "Aprile", condirettore della rivista «Studi Storici» e membro del comitato scientifico della Fondazione Gramsci. Attualmente insegna Storia dell'Europa e Storia del giornalismo. Tra le sue opere recenti, La tradizione repubblicana e Storia degli editori italiani, La sentenza Andreotti. Nel Café Letterario è proposta anche l'intervista allo scrittore


Di Grazia Casagrande


21 novembre 2003