IL ROMANZO ITALIANO

Francesca Duranti
L'ultimo viaggio della Canaria

"Gettava un sassolino nell'acqua e seguiva i cerchi che si allargavano. Anche quando diventava per lei impossibile discernere la minima increspatura tra le tante che si rincorrevano sul pelo dell'acqua, sapeva che un residuo impercettibile di quei cerchi avrebbe continuato ad allargarsi fino ad accarezzare la fiancata della Canaria."

Eleonora Bianchi, una donna stravagante e indipendente, e il veliero Canaria, gioiello della compagnia di navigazione di proprietà della sua famiglia, sono i cardini attorno ai quali ruota una storia complessa e importante. È la storia della famiglia dell'autrice nel suo evolversi nell'arco di un centinaio d'anni, tra Ottocento e Novecento, ma è anche parallelamente la storia di una città, Genova, di un mondo commerciale e navale completamente trasformato proprio in quegli anni, dei grandi cambiamenti sociali, politici e culturali dell'Italia. Sono le donne a tenere le fila della famiglia, a tramandare tradizioni, abitudini e sentimenti. Ma non mancano importanti figure maschili. Dal padre di Eleonora, Giuseppe, al marito Sebastiano, ai fratelli, ai compagni delle figlie e delle sorelle, le generazioni si succedono mutando radicalmente. La famiglia Bianchi vede alterne fortune che vanno dall'essere al centro del prestigio cittadino ad assumere un ruolo più marginale con la modernizzazione dei trasporti navali e con la perdita dell'imbarcazione più prestigiosa, seppur già antiquata: la Canaria, naufragata in un viaggio mercantile portandosi con sé anche l'amatissimo marito di Eleonora. L'amore di coppia è un altro tema al centro del racconto: da quello estremamente tradizionale che lega Giuseppe Bianchi alla moglie Battistina, prematuramente scomparsa, a quello travolgente e drammatico tra Eleonora e Sebastiano Garrone, al matrimonio della figlia Iride con Francesco Rossi e al colpo di fulmine tra il loro figlio Paolo e la bella Giugi Bagnara... e siamo ormai al 1948, data in cui la storia si chiude portando via con sé ricordi e immagini ricostruite attraverso testimonianze e ricordi personali di Francesca Duranti, ma soprattutto grazie alla sua capacità di immaginare e ricreare climi e momenti mai vissuti in un'abile mescolanza tra fantasia e realtà.

L'ultimo viaggio della Canaria di Francesca Duranti
285 pag., Euro 14.00 - Edizioni Marsilio (Romanzi e racconti)
ISBN 88-317-8179-0

Le prime righe

1.

La bambina pesava meno di due chili e la levatrice signora Pastorino consigliò di battezzarla senza indugio.
"Non è detto che arrivi a domani" disse.
L'avvolse in uno scialle di lana, l'adagiò nella culla e aggiunse: "Questa non assomiglia a nessuno degli altri."
Nel corso di quattordici anni la signora Pastorino era già stata convocata altre quattro volte al numero i di via Rivoli, per presiedere alla nascita di due figlie e due figli di Battistina Bianchi - copie esatte del padre, bestioni rosei e biondi come quel Gesù Bambino che sopra un altare laterale di San Lorenzo, ritto in piedi sulle ginocchia della Santa Madre, ne tastava il capezzolo con due dita, rivolgendo ai fedeli un lascivo sorriso da intenditore.
Dopo ogni parto la signora Bianchi si dedicava a un lunghissimo allattamento, che aveva lo scopo di scongiurare una nuova immediata gravidanza, e l'effetto di prostrarla ulteriormente. Quando tornava in società per uno o due anni - prima di ritrovarsi di nuovo incinta - appariva sempre più diafana ed esausta, consumata dall'aver prodotto e nutrito creature così sproporzionate al suo corpo delicato. Eppure fu quell'esserino che sembrava non dover sopravvivere a darle il colpo di grazia. La bambina fu battezzata Eleonora e non morì. Si attaccò al seno della madre, ma senza entusiasmo, tanto che fu necessario rivolgersi in tutta fretta a un sensale di balie.

© 2003 Marsilio Editori


L'autrice

Francesca Duranti è nata a Genova e vive tra la campagna lucchese e New York. Scrittrice di successo, ha pubblicato i romanzi La bambina, Piazza mia bella piazza, e si è affermata in Italia e nel mondo con il romanzo La casa sul lago della luna. Ha scritto ancora Lieto fine, Effetti personali, Ultima stesura, Progetto Burla macchi, Il senso comune delle proporzioni, Sogni mancini, pubblicato negli Stati Uniti e in Inghilterra nella sua stessa traduzione. Ha vinto i Premi Bagutta, Martina Franca, Basilicata, Super Campiello, Città di Milano, Hemingway, Rapallo, Castiglioncello; inoltre, in Francia, il Prix des lectrices de "Elle" di Rouen. I suoi romanzi sono stati tradotti in diciotto lingue.


Di Giulia Mozzato


14 novembre 2003