ALTRI MONDI DA SCOPRIRE

Pier Francesco Fumagalli
Cina e Occidente
Culture e religioni a confronto

"Il Capo di Buona speranza è stato scoperto, perché nel Mar Morto mille vele contendono?" Bei Dao

La Cina è il nuovo soggetto mondiale che viene considerato come unico possibile contrappeso economico e politico agli Stati Uniti nei prossimi decenni. Di questo immenso Paese sappiamo davvero poco: alcuni ricordi dell'antica civiltà, altri legati alla rivoluzione maoista, e molte impressioni suscitate dalla forte immigrazione cinese in Italia. Per cui ben venga un testo capace di proporre in modo essenziale alcune linee fondamentali della cultura cinese! In questo senso meritoria è la ristampa del saggio di Pier Francesco Fumagalli, studioso di culture e religioni orientali ed ebraica edito da Lampi di Stampa. Il saggio si sviluppa in quattro diverse sezioni: Il pensiero religioso nella Cina antica; Confucianesimo e taoismo; Il debito verso India e Tibet; Attualità dei valori cinesi. In conclusione una bibliografia essenziale per approfondire l'argomento. La sezione relativa all'attualità di quella cultura mi pare possa fornire ai lettori strumenti di comprensione fondamentali: prima di tutto il tema di "permanenza nel rinnovamento" mostra la straordinaria duttilità e flessibilità di un pensiero che presenta altrettanti momenti di epurazione o persecuzione vera e propria (ad esempio nei confronti del buddhismo) senza apparenti contraddizioni. Interessante è il raffronto con quello che era successo nell'antica Roma e con il sincretismo religioso della cultura latina che non precludeva forme di persecuzione vera e propria. Contraddizioni che si possono osservare anche più recentemente in ambito politico. "La proclamazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949 concorse poi in modo definitivo a introdurre nella Cina il confronto con la modernità in materia religiosa, attraverso l'adozione della prospettiva occidentale marxista-leninista, e inoltre si affermò la distinzione tra religione come istituzione e tradizioni religiose popolari considerate come superstizioni da sradicare." Quanto detto apre il tema del rapporto modernità-tradizione che soprattutto in campo etico-educativo ha un ruolo significativo. Dialogo con la cristianità, dialogo con l'Occidente, ma valorizzazione della rigorosa morale tradizionale: la globalizzazione in economia implica, e speriamo che questo sia il risultato più fruttuoso, uno scambio proficuo in campo culturale e spirituale che, e in questo la Cina indica una possibile via, non dovrebbe impedire, Paese per Paese, la conservazione di alcune peculiarità della tradizione nazionale.

Cina e Occidente. Culture e religioni a confronto
95 pag., ill., Euro 11.00 - Edizioni Lampi di Stampa (Saggi e documenti)
ISBN 88-488-0231-1

Le prime righe

INTRODUZIONE

La Cina delle mie memorie d'infanzia era poco più di un'allusione familiare, evocata dal misterioso "quartiere giallo", com'era chiamato il modestissimo grappolo di case di Luino situato lungo il lato meridionale della salita di via F. Cavallotti, che dal porto vecchio conduce alla chiesa dei santi Pietro e Paolo. Qui abitavano nostri genitori, Bruna e Umberto, dopo il loro matrimonio celebrato a Crenna il 29 marzo 1937, e qui nacquero i primi figli Onorato Annamaria e Alfredo. Del periodo successivo, dopo il trasloco ne le case popolari del calzaturificio Elio, a Creva, dove nascemmo Olga e io, mi resta un vago ricordo di due giovani cinesi incontrati da noi bambini, nei primi anni Cinquanta, lungo la provinciale per Ponte Tresa, allora deserta di auto, oggi trafficatissima via Turati. Avevano modi gentili e vendevano, mi pare, cravatte e fazzoletti di seta; probabilmente a loro, o ad altri della medesima provenienza, amava riferirsi papà, quando raccontava sorridendo di come storpiassero la erre ripetendo con dignitosa cantilena: "una clavatta, due lila", al che il babbo soleva subito aggiungere la sua preoccupata riflessione, già mussoliniana, circa una futura prossima invasione da parte del "pericolo giallo".

© 2003 Lampi di Stampa Edizioni


L'autore

Pier Francesco Fumagalli, nato a Luino nel 1948, compie studi di lettere classiche, teologia, lingue e letterature orientale all'università Cattolica di Milano, alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale e all'università Ebraica di Gerusalemme; frequenta inoltre corsi presso università arabe e cinesi. Ordinato prete dall'Arcivescovo di Milano nel 1978, gli viene affidato come ministero l'ufficio di Scrittore, e quindi Dottore dell'Ambrosiana; dal 1986 al 1993 è stato segretario della Commissione della Santa Sede per rapporti reli5iosi con l'ebraismo, della quale è consultore. È autore di scritti su ecumenismo e ebraismo — come Ecumenismo e Percorsi di pace e vie dì fede — e di studi su manoscritti ebraici e arabi, religioni orientali e cultura cinese.


Di Grazia Casagrande


7 novembre 2003