LE DONNE DELL'ARTE

Daniela Pizzagalli
La signora della pittura
Vita di Sofonisba di Anguissola, gentildonna e artista nel Rinascimento

"Lasciando la sua città natale, forse Sofonisba si domandò fuggevolmente per quanti anni sarebbe rimasta lontana. Non poteva immaginare che non sarebbe mai più ritornata."

Ormai autrice affermata di biografie storiche dedicate a celebri donne del passato, Daniela Pizzagalli si cimenta ora con un nuovo campo d'indagine: l'arte rinascimentale e una delle sue più interessanti interpreti, Sofonisba Anguissola. Dato che non sono molti i documenti autografi lasciatici dalla pittrice, viene dato grande spazio a tutto ciò che resta documentato intorno alla sua affascinante figura da parte di chi entrò in qualche modo in relazione con lei o con la sua famiglia. Ma, e questa è un'altra delle piacevoli novità di quest'ultimo saggio, l'autrice offre al lettore acute descrizioni e interessanti analisi delle opere di Sofonisba (che vengono in parte riprodotte nel volume). La lunga vita della pittrice è collocata nel quadro storico più generale e dato che vari furono i suoi spostamenti sia negli stati italiani (da Cremona, sua città natale, a Milano, a Palermo, a Pisa, a Genova) che in Spagna (dove soggiornò alla Corte per quasi quindici anni e fu legata da forte affetto alla regina Isabella), l'analisi storica e sociale delle realtà in cui visse è estremamente ampia e documentata. In tutte le molteplici vicende della sua esistenza il dato che emerge con maggiore forza è la vitalità e l'anticonformismo delle sue scelte ed è innegabile la simpatia dell'autrice per questa donna rinascimentale quando indica nella sincerità degli affetti e nei comportamenti dettati da un forte desiderio di libertà e di autonomia la sua caratteristica di fondo, sia in giovane età che alle soglie dei cento anni.
"Pittrice di anime, ma senza perdere nulla della fragile provvisorietà della dimensione umana, trasferita in quei movimenti istantanei che sembrano voler sfuggire alla gabbia dei secoli": la sua arte come specchio di una personalità femminile fortissima, come fonte di prestigio familiare e personale, come lasciapassare nelle corti e presso i più alti interpreti della cultura rinascimentale. Poche erano le opere rimaste in Italia, e quasi tutte del periodo giovanile, eppure in patria la sua fama era immensa: questo a testimonianza di come, nonostante le distanze (e i tempi dei viaggi che nel libro vengono indicati lo dimostrano) fossero in quel periodo quasi invalicabili, le grandi doti artistiche della Anguissola riuscirono ad affermarsi in tutta Europa. Ulteriore prova della sua notorietà è la testimonianza, riportata in apertura e in chiusura del saggio con un perfetto andamento narrativo circolare, della visita che il giovane Anton van Dyck le fece a Palermo nell'ultimo periodo di vita.
Tanti sono i lettori che hanno da sempre apprezzato le brillanti biografie della Pizzagalli, ma di certo quest'ultima prova potrà allargarne ulteriormente la schiera perché anche gli appassionati d'arte troveranno ne La Signora della pittura motivo d'interesse per la precisione della documentazione storica (dote consolidata dell'autrice) e per l'acutezza nella descrizione delle opere.

La signora della pittura. Vita di Sofonisba di Anguissola, gentildonna e artista nel Rinascimento di Daniela Pizzagalli
240 pag., ill., Euro 17.50 - Edizioni Rizzoli
ISBN 88-17-99509-6

Le prime righe

Palermo, 12 luglio 1624

ANTON VAN DYCK, giovane ma emergente talento della pittura fiamminga, arrivato a Palermo su invito del viceré, chiede udienza a una pittrice ultranovantenne dalla fama leggendaria, Sofonisba Anguissola. Dopo l'incontro, guarda il ritrattino che ha schizzato davanti a lei, e annota sul foglio, in italiano: "Avendo ancora la memoria et il cervello prontissimo (...) mi diede preziosi avvertimenti (...) come ancora raccontò una parte della sua vita".

CAPITOLO I

CREMONA1532-1559

UN AFFETTUOSO RITRATTO di famiglia. Al centro la figura del padre, che guarda fuori del quadro, quasi in un cenno d'intesa a chi sta al cavalletto. E un gentiluomo sui sessant'anni, seduto tra due dei suoi figli, una ragazzina e un bambino, ciascuno dei quali cerca di attirare la sua attenzione. Il viso è incorniciato da corti capelli brizzolati e da una barba diffusa, che dissimula un accenno di doppio mento; la fronte alta e stempiata, le palpebre indolenti, la bocca piccola, appena socchiusa, il naso nobile e sottile gli conferiscono distinzione. La sua posizione non è statica, perché la gamba destra, un po' discosta, sembra sul punto di muoversi: una posa scultorea che riecheggia quella del michelangiolesco Giuliano de' Medici, nella Sacrestia Nuova. Una leggera torsione del tronco consente all'uomo di circondare con il braccio sinistro, in atteggiamento protettivo, le spalle del figlio maschio, sui sette-otto anni, mentre col braccio destro si protende per farsi afferrare la mano da lui, che gli sta fieramente ritto accanto, con lo spadino alla cintura, e alza la testa in cerca di approvazione.
© RCS Libri Edizioni


L'autrice

Daniela Pizzagalli è una delle più affermate autrici biografiche storiche. Ha pubblicato La dama con l'ermellino, La Signora di Milano, La Signora del Rinascimento e La regina di Roma. Proponiamo inoltre l'intervista all'autrice.


Di Grazia Casagrande


7 novembre 2003