GIOVANI E ANZIANI

Paolo Crepet
Voi, Noi
Sull'indifferenza di giovani e adulti

"Se un gruppo di adolescenti è costretto alla costante vicinanza di un adulto – il professore, l'allenatore, il bagnino, l'arbitro di football, oltre a mamma e papà -, ogni ragazzo tenderà a delegargli le regole del gioco e la responsabilità di applicarle: con la fragilità, la dipendenza, l'insofferenza che ne conseguono..."

Tra gli opinionisti più ricercati dalla televisione italiana in tema di psicoanalisi e psichiatria c'è Paolo Crepet, lo sappiamo tutti. Non c'è delitto maturato in ambito famigliare che non lo veda commentatore nei talk show, con particolare attenzione ai casi che hanno come protagonisti gli adolescenti. Ma la sua presenza televisiva non gli rende merito, forse a causa del mezzo che obbliga alla semplificazione e alla generalizzazione. Molto meglio leggere i suoi saggi, in cui può liberamente svolgere una più completa trattazione del tema, come in Voi, noi incentrato appunto sul rapporto tra giovani e adulti. Non si tratta di un testo "difficile" come quelli che altre volte in passato Crepet ci ha abituati a leggere (ricordo tra tutti Solitudini, un libro intenso e sofferente) ma è piuttosto una chiacchierata, lunga alcuni capitoli, in cui si dipana il discorso attraverso casi clinici tratti dalla sua esperienza professionale ma anche dalla semplice osservazione della realtà circostante. Ancora una volta Crepet ricorda ai genitori l'importanza di ascoltare i figli, di dialogare con loro senza imporre scelte immotivate, di vederli come persone. E per farlo porta a esempio episodi tragici come il suicidio di una ragazzina che soffriva di una presunta "invisibilità" inutilmente denunciata su biglietti disseminati nella sua stanza, o meno gravi, come la scelta autonoma dell'università vissuta dai genitori come una tragedia. Errori da non commettere perché comunque le conseguenze possono essere imprevedibili. Ma non mancano frecciate anche alla scuola e ai più o meno buoni e cattivi maestri: "per capire come dovrebbe essere un insegnante basterebbe chiederlo ai bambini e ai ragazzi: loro lo sanno". Si parla anche della violenza dei giovani, da quella più estrema del duplice delitto di Novi Ligure (Erika e Omar, per intenderci) a quella quotidiana che si manifesta in tante scuole e in tante strade d'Italia. Colpa ancora dei genitori, che non sanno dire di no, che mancano di polso "spaventati da estenuanti patteggiamenti" e che creano adolescenti sperduti, "senza punti di riferimento: avranno paura e quindi attaccheranno – piccoli naufraghi che non riescono ad afferrare appigli sicuri - gli altri e loro stessi". Un discorso complesso e difficile, affrontato con tono più divulgativo e meno scientifico, ma non dimenticando utili consigli legati all'esperienza professionale e personale.

Voi, Noi. Sull'indifferenza di giovani e adulti di Paolo Crepet
126 pag., Euro 8.50 – Edizioni Einaudi (Einaudi tascabili. Stile Libero n. 1165)
ISBN 88-06-16669-7

Le prime righe

La tenda la montavano d'inverno, poco prima delle feste di Natale. Abitavo in una grande piazza, talmente grande che la chiamavano prato, contornata da un filo di portici bassi e tozzi, nei quali quella stagione lasciava la foschia meno densa, sgranata, popolata di cappotti scuri. Era in quell'immenso slargo che il telone si gonfiava d'aria e di fantasia come la malia di una mongolfiera: accadeva una mattina, appena la luce del giorno restituiva geometrie e senso a quel luogo altrimenti incongruo ai miei sogni. Tutto seguiva un ritmo lento, contrappuntato dal rumore dei colpi secchi delle mazze che spingevano nel terreno i grandi chiodi per imprigionare la tenda, e dalle grida e dalle urla: finalmente la tela assumeva la sagoma di un enorme fortilizio eretto come per sortilegio ogni anno, proprio li davanti alle mie finestre, proprio nei giorni in cui le figure del presepe venivano scartate dai fogli di giornale. E iniziava l'attesa.
Mio nonno adorava il circo, per via delle bestie ma soprattutto dei giocolieri e dei funamboli.

© 2003 Giulio Einaudi Editore


L'autore

Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, collabora con "Specchio" de "La Stampa" e "Anna". Ha pubblicato Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio, Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile, Solitudini. Memorie d'assenza e, con Giancarlo De Cataldo, I giorni dell'ira. Storie di matricidi. Inoltre, la raccolta di racconti Naufragi. Storie di confine , Non siamo capaci di ascoltarli e La ragione dei sentimenti.
Proponiamo inoltre i Consigli di lettura dello scrittore.


Di Giulia Mozzato


7 novembre 2003