FILOSOFIA

Daniela Nisticò
Thèano:
una pitagorica attuale


"Coi pitagorici la donna viene elevata al rango di compagna dell'uomo. Non viene negata la sua funzione tradizionale di moglie e madre, ma ad essa viene aggiunta quella spirituale. La donna, in altri termini, ha il riconoscimento di un proprio mondo interiore. Prima della fondazione della scuola italica non era neanche pensabile relazionarsi ad una specificità simbolica che non fosse maschile."

Leggo nella Presentazione di Cesare Pucci al piccolo volume che tengo tra le mani questa frase: un bello studio di Daniela Nisticò, "che la Fondazione Sofia Pucci ha scelto come opera prima per avviare una collana dedicata alle ricerche dei giovani talenti". Sono entusiasta: Daniela è una collega e un'amica e tutti noi siamo da tempo convinti che la sua preparazione sia straordinaria e che si combini perfettamente con una personalità brillante e divertente. Ma chiudiamo il capitolo personale e apriamo quello dell'analisi. Thèano: una pitagorica attuale verte su un tema di particolare interesse, perché poco sviluppato nella saggistica tradizionale: il ruolo delle donne nella storia della filosofia. Ecco Thèano, crotoniate, quasi certamente compagna di un Pitagora ormai anziano, e parallelamente madre: "una pitagorica attuale" che riesce a compendiare il ruolo di moglie con quello di pensatrice. Scopriamo che Pitagora "ha avuto le donne tra i suoi interlocutori privilegiati" e con piacere leggiamo quanto importante fu la presenza della donna e della famiglia nel suo dissertare. Entriamo per qualche ora nel mondo dei pitagorici, le cui vite sono ricostruite attraverso le testimonianze (poche e spesso discordanti) di Diogene Laerzio, Giamblico, Porfirio e dall'Anonimo Foziano. Il mito si mescola alla verità e ne esce un affresco ancor più interessante perché così lontano nel tempo. Daniela Nisticò propone in versione originale, con traduzione a fronte, tre epistole, le uniche ritenute autentiche di questa donna straordinaria. Dalla semplice lettura dei testi si comprende l'attualità del pensiero di Thèano. Le epistole sono indirizzate alle donne di Crotone e compendiano una visione affine al misticismo della scuola pitagorica ("il senso delle ricerche etiche e filosofiche condotte dagli allievi dell'istituto pitagorico") con un aspetto divulgativo e politico d'invito alla moderazione dei costumi in seno alla famiglia, con i figli o con il marito. "Sento che tu educhi i fanciulli in modo molle. È dovere di una buona madre non la cura dei figli in vista del piacere, ma l'educazione in vista della moderazione": con queste parole esordisce l'epistola diretta a Eubula, improntata a suggerire il modo migliore per allevare i figli in previsione delle difficoltà della vita, per prepararli, anche moralmente, al futuro. "Sono venuta a sapere della follia di tuo marito: cioè del fatto che ha un'etera e tu sei gelosa di lui" sono invece le prime parole dell'epistola a Nicostrata, in cui Thèano consiglia alla donna la moderazione e l'accondiscendenza per il bene famigliare. Ignorando o sopportando con nobiltà la presenza di un'altra donna (una figura espressamente scelta per il piacere e non per un solido affetto) il marito "si vergogna di più, vorrà subito riappacificarsi, ti amerà con più affetto avendo riconosciuto l'ingiustizia nei tuoi confronti". Viceversa se Nicostrata (e tutte le altre donne nella medesima situazione) affrontassero marito e amante passionalmente e con ansia di vendetta Thèano prevede il fallimento del matrimonio: "litigi e ingiurie non mettono fine alla dissolutezza, ma incrementano sempre più la discordia". Infine nell'epistola diretta a Callisto la nostra pitagorica sottolinea l'importanza per le giovani donne di apprendere "il comando della servitù" considerato "primo dovere nella casa", ma con una giusta benevolenza nei confronti delle schiave. Una visione particolarmente illuminata, chiusa con una frase dal valore eterno scritta nel VI secolo avanti Cristo: "la misura è la cosa migliore in tutto".

Thèano: una pitagorica attuale di Daniela Nisticò
65 pag. Euro 6.50 – Edizioni Rubbettino (Università)
ISBN 88-498-0618-3

Le prime righe

Intruduzione

Questa ricerca si propone di ricostruire la figura di una pitagorica: Thèano. La prospettiva da cui viene guardata è duplice perché si interessa della sua attività sia all'interno che all'esterno della scuola italica. Le due coordinate di studio consentono di soffermarsi sul significato filosofico ed etico dei suoi scritti, e sul ruolo sociale che Thèano ha avuto per le donne della città di Crotone. La funzione sociale non è di secondaria importanza. Può essere definita anche politica, se inserita nell'ampio progetto di rinnovamento preparato dall'istituto ed, in primo luogo, da Pitagora stesso. L'analisi viene condotta attraverso i fili tematici della storia, della filosofia e della leggenda, perché in ognuno di questi ambiti incontriamo e sveliamo un aspetto di Thèano. Due domande, a questo punto, hanno bisogno di risposta. Perché intraprendere un percorso che è anche leggendario? Perché occuparsi di una donna? Bisogna spostare, per rispondere ai due quesiti, tutta l'attenzione sulla scuola pitagorica. L'intenzione principale di questo lavoro è di avvicinarsi, anche se solamente attraverso Thèano, all'istituto nei diversi significati che esso ha avuto. Mi sono imbattuta, quindi, anche con il leggendario modus vivendi dei pitagorici. Ho scoperto, in questo incontro, che nel vivere quotidiano di questi uomini, velato anche dalle modalità della tradizione mitologica, si situa la loro continua ricerca teorico-politica. Infatti, la riflessione, i costumi e le abitudini di questo gruppo d'intellettuali hanno una nascita comune: il continuo stupirsi del mondo circostante ed il rispondere ad esso non in modo casuale, ma con studio profondo. L'interesse, poi, per il mondo dei pitagorici, uomini e donne, viene alimentato da ricerche storiche, critiche e mitologiche, che hanno cercato di superare le difficoltà proprie di una organizzazione chiusa e misterica quale è quella italica. Ma la scoperta delle donne è graduale nel corso dei secoli.

© 2003 Rubbettino Edizioni


L'autrice

Daniela Nisticò è laureata in filosofia. Questa è la sua prima pubblicazione.


Di Giulia Mozzato


31 ottobre 2003