IMMIGRAZIONE


Stranieri in Italia
Un'immigrazione normale

"La nostra idea iniziale era quella di ricostruire, come abbiamo scritto prima, le differenti voci e i diversi punti di vista degli attori coinvolti nel problema."

Immigrazione come emergenza, immigrazione come opportunità: oltre a questa doppia e opposta lettura di un fenomeno che sta coinvolgendo da un trentennio circa l'Italia intera, esistono diverse sfumature che, nelle specifiche interpretazioni di questo grande movimento di popoli in atto, mettono maggiormente l'accento sulla prima o sulla seconda accezione. È di questi giorni il rapporto annuale della Caritas che indica come il 5% della forza lavoro sia composta da immigrati e che ci siano ben 55mila imprenditori tra questi. Ugualmente l'Istat segnala come la crescita di popolazione in Italia sia dovuta unicamente alla presenza degli stranieri che, soprattutto in alcune regioni, riequilibrano il rapporto tra natalità e mortalità permettendo di avere un dato in attivo.
Il volume, già dal titolo scelto, intende porre l'accento sulla "normalità" del fenomeno, fornendo molte informazioni tratte da ricerche sul campo, utili sia a chi opera nel settore sia a tutti coloro che osservano senza pregiudizi quello che sta accadendo nelle loro città e nei loro paesi. Non viene di certo negato il potenziale di conflittualità che l'immigrazione porta con sé, ma anche questo viene disegnato all'interno di normali dinamiche sociali.
La prima parte del saggio presenta una lunga ricerca sui venditori ambulanti della riviera adriatica e indica sia il complesso (e piuttosto difficile) rapporto con i commercianti italiani, sia l'interazione con i turisti che popolano le spiagge.
La seconda parte invece propone varie ricerche di specialisti su alcune tematiche particolarmente pregnanti: dalle dinamiche residenziali dei marocchini a Bologna o di varie etnie in Veneto (zona in cui l'immigrazione è davvero consistente), ai cambiamenti e ai conflitti culturali attivati dall'immigrazione, agli spazi commerciali transnazionali (ad esempio l'attività tra Napoli e Tunisi di molte imprenditrici magrebine). Il volume poi affronta un altro tema, sempre collegato al problema dell'integrazione: come viene giudicato l'islam da parte degli italiani? In risposta alla domanda viene offerta ai lettori una ricerca e un'esperienza in questo senso compiuta a Milano con studenti delle scuole primarie e superiori.
Si parla infine di seconda generazione, di quelli cioè che "rischiano" di diventare italiani. Questo è un tema collegato a un'immigrazione matura ed è già stato affrontato da alcuni paesi europei che hanno una maggiore tradizione in questo senso (soprattutto collegata all'arrivo di cittadini delle ex colonie), ma sta diventando importante anche da noi, anzi lo è già e molto più di quanto si pensi perché l'integrazione della seconda generazione presenta problematiche diverse e più delicate rispetto a quelle emergenziali ormai note.

Stranieri in Italia. Un'immigrazione normale
A cura di Giuseppe Sciortino e Asher Colombo
382 pag., Euro 21.00 - Edizioni il Mulino (Ricerche e studi dell'Ist. C. Cattaneo)
ISBN 88-15-09545-4

Le prime righe

GIUSEPPE SCIORTINO E ASHER COLOMBO

INTRODUZIONE

L'Italia è coinvolta come paese d'insediamento in una ragnatela di sistemi migratori da oltre un trentennio. Nel corso del tempo, questi sistemi migratori si sono sviluppati in modo significativo: il tasso di crescita della popolazione straniera in Italia è tra i più alti d'Europa. Tale presenza straniera è inoltre divenuta rapidamente una caratteristica strutturale della società italiana: dalle dinamiche del mercato del lavoro ai cambiamenti nell'organizzazione della vita domestica, dal funzionamento del regime di welfare all'organizzazione degli spazi urbani, un numero crescente di dimensioni della vita sociale ed economica in Italia possono essere comprese solo tenendo presente l'esistenza degli immigrati.
Eppure, di immigrazione si continua a parlare, e a operare, in termini emergenziali, come se si trattasse di una novità imprevista e straordinaria. Dopo oltre trent'anni, ampia parte del dibattito, anche nell'opinione pubblica colta, sembra non sentire ancora l'esigenza di un confronto con i risultati di ricerche serie e solide. Crisi dopo crisi, l'immigrazione continua a essere percepita, e discussa, come un fenomeno recente e anomalo, dai contorni misteriosi e incerti.

1. L'immigrazione nel discorso pubblico italiano

L'approccio emergenziale è legato a - e a sua volta rafforza - un'elevata instabilità del discorso pubblico sul fenomeno. L'immigrazione conquista le prime pagine in alcune fasi, viene relegata alle notizie in corpo minore in altre.

© 2003 IL Mulino Editrice


I curatori

Giuseppe Sciortino insegna Sociologia del mutamento nell'Università di Trento. Ha pubblicato numerosi studi sull'immigrazione, tra i quali L'ambizione della frontiera. Le politiche di controllo migratorio in Europa.

Asher Colombo insegna Sociologia generale e Sociologia della devianza nell'Università di Bologna. Ha pubblicato Etnografia di un'economia clandestina. Immigrati algerini a Milano e Sociologia della devianza.


Di Grazia Casagrande


31 ottobre 2003