CUBA, INGHILTERRA, SPAGNA, IRLANDA, CANADA, ISLANDA, LA PAROLA ALLE DONNE

Jeanette Baker
Di rose e di sangue

"Era la stessa disperazione che avvertiva adesso, a pochi minuti da un confronto che avrebbe voluto a ogni costo evitare."

Una storia drammatica che propone una vicenda familiare strettamente connessa con la situazione politica dell'Irlanda del Nord ancora fortemente segnata dalla cruenta lotta tra protestanti e cattolici che ha insanguinato per decenni questa tormentata terra.
Kate Nolan ha perso il marito, ucciso sotto i suoi occhi, e da anni cresce da sola i due figli ora adolescenti. Il maschio, Kevin è quello che maggiormente ha risentito della perdita del padre: più fragile della sorella minore è caduto in un giro di droga ed è diventato anche piccolo spacciatore. Quando viene fermato dalla polizia, che però lo rilascia subito, alla madre si rivela una verità che aveva tentato di nascondersi: quel figlio è forse perso, o per lo meno non è stata in grado di aiutarlo in questa difficile fase della sua vita. La crisi del ragazzo non è passeggera come la madre aveva sperato e ben presto Kevin verrà di nuovo arrestato perché colto in flagrante con una grande quantità di cocaina. Ma il traffico di droga è solo una copertura dell'Ira per quello delle armi: questa almeno è la tesi di Neil Anderson che sta indagando sulla vicenda e che è stato l'artefice materiale del primo e del secondo arresto di Kevin. A questo punto della vicenda intervengono fattori nuovi e imprevedibili: tra Kate Nolan e Neil (apparentemente nemici tra loro) cresce un rapporto di stima e di affetto che condurrà all'amore; alla donna vengono rivelati dei risvolti molto gravi della vita del marito a lei assolutamente ignoti: era implicato in azioni terroristiche, aveva avuto relazioni con altre donne. L'Irlanda ha ancora ferite aperte, molte famiglie sono destabilizzate per quanto è capitato ai loro familiari, da una parte o dall'altra, vittime o carnefici che fossero, e in questo intenso testo ben si riesce a capire la drammaticità di tante esistenze.
In conclusione questo romanzo dimostra concretamente come la collana "i chiaroscuri" degli Harlequin Mondadori proponga alle lettrici (ma in questo caso direi a tutti i lettori) testi di buona qualità e di argomento tutt'altro che scontato.

Di rose e di sangue di Jeanette Baker
Titolo originale: Blood Roses
Traduzione di Maria Cristina Castellucci
289 pag., Euro 7.50 - Edizioni Harlequin Mondadori (I chiaroscuri)
ISBN 88-8019-101-2

Le prime righe

PROLOGO

Il primo ministro inglese aggrottò la fronte. Avrebbe voluto ripensarci: la donna seduta davanti a lui sembrava molto più giovane dei suoi quarant'anni, e fin troppo attraente per le responsabilità della posizione che le stava offrendo. La politica, in Gran Bretagna, era un mondo ancora maschile e ancora di più in un paese conservatore come l'Irlanda, dominato da generazioni di violenza; disoccupazione e povertà favorivano tendenze maschiliste e la voce di una donna veniva presto soffocata.
Ma quella donna era la vedova di Patrick Nolane ciò le avrebbe dato credibilità immediata nella Comunità nazionalista. Inoltre gli era stata caldamente raccomandata dal primo ministro irlandese, un lealista protestante che non appoggiava mai nessuno.
E poi, a dispetto dei suoi dubbi, non c'era nessun altro candidato.
«La commissione si è mossa nella direzione giusta, signora Nolan» disse, sfoggiando il suo sorriso più seducente, «non riesco a pensare a qualcuno più adatto di lei al posto di difensore civico”.

© 2003 Harlequin Mondadori Edizioni


L'autrice

Jeanette Baker è cresciuta leggendo i classici irlandesi da Yeats a Joyce e i romanzi dei giovani scrittori del suo paese d'origine, infervorati dal fuoco della rivoluzione. Attualmente vive con il marito e i due figli in California dove insegna letteratura e scrittura creativa.


Di Grazia Casagrande


17 ottobre 2003