CONVIVERE CON CANI E GATTI

Claire Bessant
Cosa vogliono i gatti

"In apparenza la maggior parte di noi direbbe di non nutrire aspettative particolari riguardo al proprio gatto; se, però, osserviamo più attentamente il nostro rapporto con l'animale, sembra che forse qualche aspettativa l'abbiamo. Sarà possibile armonizzare tali desideri, e trovare un equilibrio tra ciò che vogliamo dal nostro gatto e ciò che esso vuole da noi?"

Nell'eterna lotta fra gatti e topi sappiamo bene chi scegliere: la nostra simpatia va quasi unanimemente per i gatti, ça va sans dire. Ma nella competizione altrettanto antica fra gatti e cani, chi risulta vincitore? Gli amanti degli uni o degli altri si dividono in due partiti formati da schiere di appassionati. Claire Bessant si posiziona, evidentemente, tra le file degli amanti dei gatti, sebbene possieda anche cani. In più punti del volume sottolinea le differenze sostanziali tra chi sceglie un gatto e chi preferisce un cane: "una delle differenze principali consiste nel fatto che pochissimi possessori di un gatto lo considerano uno status symbol; il gatto non è un animale da mettere in mostra, tranne che con gli amici a casa, ed esso di certo non viene impiegato per minacciare o per spaventare il prossimo con l'ostentato machismo con cui alcuni appunto esibiscono il proprio cane. Tanti possessori di cani sono più interessati alla sola razza preferita (circa l'80% dei cani inglesi è di razza), che non all'animale cane più in generale. Per mia esperienza, chi possiede un gatto ama il gatto, indipendentemente dal fatto che abbia un pedigree o no, che appartenga o no alla stessa razza".
Grazie alla pluriennale frequentazione quotidiana, l'autrice ci offre una panoramica completa di spiegazioni comportamentali e di suggerimenti per convivere meglio con questi animali affascinanti ma non facili. Cosa vogliono i gatti? Ad esempio strofinarsi sulle nostre gambe per comunicarci che siamo importanti per loro, o avere un riparo e un luogo per il riposo "tutto per sé"; vogliono l'attenzione ma anche la libertà e la possibilità di manifestare atteggiamenti naturali come affilare gli artigli o andare a caccia, e non importa se sarà una caccia simulata con prede simboliche. Insomma, desiderano riprodurre anche in casa, o nel piccolo giardino adiacente, quelle medesime abitudini di comportamento che per millenni hanno mantenuto in natura. E cosa vogliamo noi dal nostro gatto? Non è una domanda semplice anche perché il rapporto tra uomo e animale è condizionato dal reciproco desiderio di interagire. In un capitolo estremamente interessante Claire Bessant analizza gli errori che abitualmente si fanno per scarsa conoscenza dell'animale e, senza pretese di infallibilità, aiuta il lettore a comprendere meglio come comportarsi per ottenere ciò che desidera: vogliamo un gatto indipendente ma affezionato? vogliamo una bestiola che faccia meno danni possibile all'interno dell'appartamento? un animale che ci ami e che ci faccia compagnia, che si adatti alla nostra vita, ai nostri ritmi, ai figli scatenati o agli amici invadenti? C'è una soluzione per ogni problema. E c'è una spiegazione per ogni atteggiamento del nostro amico felino: basta conoscere il suo codice comportamentale e saperlo decifrare. L'autrice ci suggerisce, infine, come curare la nostra bestiola in modo da avere un compagno felice e anche sano.

Cosa vogliono i gatti di Claire Bessant
Titolo originale: What cats want
Traduzione di Nicoletta Russo Del Santo
209 pag., ill., Euro 8.00 – Edizioni Tea (Tea pratica n. 196)
ISBN 88-502-0454-X

Le prime righe

Introduzione
Cosa vogliono i gatti

Il posto occupato dal gatto come animale domestico nella nostra società è cambiato radicalmente nel corso degli ultimi cinquanta, sessant'anni. Il gatto non è più l'animale che vive fuori casa per la maggior parte del tempo, l'animale cui si dà da mangiare, se è fortunato, qualche avanzo e un po' di latte; no, il gatto è entrato dritto nel cuore della nostra casa, e non semplicemente davanti al caminetto, ma addirittura dentro il nostro letto. A questa crescente popolarità si accompagna una maggiore intimità nonché un numero sempre maggiore di gatti — e, con questo, un maggiore bisogno di controllarli e di proteggerli. I gatti hanno acquisito una rilevanza emotiva più grande e noi vogliamo esercitare su di loro un maggiore controllo.
Ma non rischiamo di volere troppo dal nostro gatto, oggi? Per migliaia di anni è vissuto in modo piuttosto indipendente accanto a noi. Abbiamo forse dimenticato qual è la vera natura del gatto? Corriamo forse il pericolo di pretendere troppo da lui?
Fortunatamente, per la maggior parte di noi, il gatto è una creatura straordinariamente adattabile ed è capace di condurre, e con successo, due vite: manifestare il suo lato adulto e selvatico all'aperto e il lato domestico dentro le nostre case. E tuttavia, stiamo forse cercando di sopprimere del tutto quel lato selvatico, e di rendere il nostro gatto nient'altro che un micione?

© 2003 Tea Edizioni


L'autrice

Claire Bessant è la direttrice di un'associazione che fornisce ai veterinari inglesi informazioni su temi legati al mondo felino e offre fondi a coloro che vogliono specializzarsi nella cura dei gatti.


Di Giulia Mozzato


10 ottobre 2003