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I libri di Maria Teresa Ruta sono ordinabili presso Internet Bookshop


Maria Teresa Ruta

Dalla Domenica sportiva a Uno mattina sono molte le trasmissioni televisive che hanno visto protagonista Maria Teresa Ruta, un volto popolare per il pubblico del piccolo schermo. Ora ha accettato la sfida dell'Isola dei famosi, una prova non facile di sopravvivenza in un luogo isolato e selvaggio in compagnia di attori, sportivi, personaggi dello spettacolo. Non potevamo esimerci dal porle la classica domanda: "quale libro porteresti su un'isola deserta?".

Quale libro porterai nell'Isola dei famosi?

Porterò la Bibbia e ne leggerò alcuni brani ogni giorno.

Quale libro, fra quelli che hai letto da bambina, ti ricordi ancora oggi?

Veramente tanti. In particolare io adoro le favole e ne ho una collezione. Tra le tante ricordo Tutta coda e niente cervello o le grandi favole dei fratelli Grimm. È tale la mia passione che ho anche scritto due libri di favole che si intitolano Bella di bimbo e E vissero felici e contenti una raccolta composta da 120 favole.

A vent'anni cosa leggevi?

Il piccolo principe. Me lo regalò un dirigente della RAI e l'ho sempre tenuto con me.

Hai trasmesso ai tuoi figli la sua stessa passione?

Sì, certo. Ho sempre letto loro favole, una al giorno. È una mia "mania": ho saccheggiato fiabe ovunque, anche straniere. E col tempo ho cominciato a sceglierne di più impegnative.

Ancora oggi legge fiabe?

Certamente, anche in latino.

Che cos'è il libro per te?

Una passione che mi accompagna da sempre. Amo soprattutto i libri "vecchi". Per esempio recentemente ho ritrovato un'edizione di Pinocchio con tavole acquerellate...

Dove cerchi i libri e dove li compri?

La prima fonte sono i mercatini. Ma anche le librerie di mio padre, dei miei zii e dei miei nonni. Compro molti libri di fiabe anche all'estero, soprattutto in Oriente.

C'è qualche fiaba di altri paesi che ti ha colpita particolarmente?

La fiaba generalmente è trasversale. Ci sono in particolare delle fiabe africane molto belle. Per esempio Pelle di rinoceronte è uguale alla fiaba di Fedro: la morale è la stessa ma la favola, ovviamente, prende spunto da tutto un altro ambiente.

Hai mai trovato delle trame ricorrenti?

Le trame più usuali sono quelle sul lavoro e sull'impegno, con una morale: chi non lavora non ottiene nulla. Poi ci sono quelle sulla furbizia e l'intelligenza, dove l'intelligenza risulta essere meglio della furbizia. E ancora quelle del lupo e l'agnello, del forte contro il debole. Una favola curiosa e insolita, molto bella, arriva dalle popolazioni creole che per spiegare il colore della loro pelle hanno inventato questa storia: Nostro Signore crea il mondo e poi deve fare l'uomo. Allora realizza delle formine a forma di biscotto, impastando sabbia e acqua per molto tempo. Poi, avendo paura che si brucino perché il sole è molto forte, le tiene sotto la sabbia, ma alla fine della giornata le formine sono bianche, troppo bianche. Allora ci riprova il giorno successivo, ma dopo aver impastato si appisola sotto una palma e quando si risveglia le formine sono troppo scure. Il terzo giorno il Signore decide di impegnarsi: dopo averle impastate le tiene un po' al sole e un po' all'ombra, per tutta la giornata. Alla fine si accorge che ha creato i creoli. Poi guardandosi intorno vede ancora le formine bianche e nere e decide così di dare la vita anche a loro, creando il genere umano. Questa fiaba mi è piaciuta talmente tanto che ho deciso di riscriverla e di pubblicarla.

Leggi altri generi di libri?

I gialli e i libri sugli animali.

L'ultimo libro che hai comprato?

Un libro che ho trovato in un mercatino di beneficenza, si tratta di tavole acquarellate a mano che ha fatto realizzare il Duce illustrando tutti gli uccelli migratori che vivono tra Italia e Africa.

E quali sono i tuoi autori preferiti?

Mi piacciono molto Agatha Cristie ed Ellery Queen, soprattutto le storie che sono diventate film.

Quale caratteristica deve avere un libro giallo per te?

Deve essere molto veloce, non mi piacciono i "tomi". Non amo Ken Follett, è troppo impegnativo. Mi sarebbe piaciuto comprare e leggere Faletti, Io uccido, ma è troppo lungo.

C'è un libro che, malgrado la lunghezza, hai deciso ugualmente di affrontare?

Sì, Il nome della rosa. Veramente dopo le prime 50 pagine volevo metterlo da parte, ma poi è valsa la pena continuare.

Quale libro tra quelli che hai letto quest'estate ti è piaciuto di più?

Il mondo largo, un libro con riflessioni di Giovanni Agnelli, Bill Gates, Kissinger e tanti altri.

E altri titoli interessanti?

Sai tenere un segreto di Sophie Kinsella e Viki che voleva andare a scuola. Quest'ultimo è stato consigliato ai miei figli, ma l'ho letto anch'io e l'ho trovato molto interessante.

Cosa suggerisci a tuoi figli di leggere?

Piccolo mondo antico, Canne al vento, Piccole donne. In questo momento mia figlia sta leggendo l'unico libro che le è piaciuto veramente Le sorelle Materassi.

C'è un libro che consiglieresti di tenere sempre sul comodino?

La città della gioia di Dominique Lapierre e Sola come un gambo di sedano della Littizzetto: se apro questo libro a caso e leggo anche solo qualche riga divento subito di ottimo umore.

Altre passioni?

I fumetti soprattutto Diabolik e Mafalda.

Quale libro ti hanno regalato ultimamente?

Il libro dei colori di Evi Crotti

Quale scrittore consigli vivamente di leggere?

Non c'è uno scrittore "da leggere", bisogna spaziare, cercare di capire le proprie passioni. Non è importante "chi" leggi ma "come" leggi. Si può anche partire da Liala per arrivare a Saul Bellow. Io ho avuto la fortuna di avere come regista Andrea Camilleri ai miei esordi. Erano i tempi in cui ancora non riusciva a trovare un editore che pubblicasse i suoi libri: oggi direi che c'è pienamente riuscito!

Di Piera Passalacqua


26 settembre 2003