CAPIRE L'AFRICA

Ulrich Beck
La società cosmopolita
Prospettive dell'epoca postnazionale

"Perciò, gli immigrati poveri vivono e operano in due sistemi di riferimento. Sono nello stesso tempo qui e là, si trovano situati in e tra contesti di diseguaglianze sociali e di conflitti politici diversi e incompatibili."

Questa settimana Café Letterario è interamente dedicato all'Africa: autori che provengono da quel continente, saggi che ne analizzano le problematiche più urgenti o i temi maggiormente dibattuti. Questo volume perciò potrebbe apparire incongruo con la tematica della settimana, ma si è valutato che fosse necessario, prima di entrare nello specifico, soffermarci su una concezione generale, una prospettiva nuova per osservare il mondo, la sua complessità e le novità concettuali che la globalizzazione impone.
Il contemporaneo global citizen che in ogni parte del mondo parla inglese, che è ospitato in alberghi tra loro simili nei diversi continenti, che mangia indiano in Cina e in India mangia francese, quando si trova dentro i suoi confini nazionali talvolta assume atteggiamenti favorevoli a chiudere le frontiere agli immigrati o a fermare le ondate di disperati che dalle coste africane attraversano il mare cercando la salvezza: cittadino globale sì, ma con una forte appartenenza al mondo dei privilegi.
D'altra parte si può anche osservare quella che l'autore chiama "empatia cosmopolita", il sentimento cioè che muove i movimenti new global, una globalizzazione delle emozioni che ha vitalizzato le manifestazioni degli ultimi anni. Questa più recente empatia va a compenetrarsi, e non a sostituirsi, a quella nazionale e spezza la visione di un mondo costruito da un eccesso di distinzioni e separazioni, permettendo il superamento di vincoli culturali troppo restrittivi. Vengono poi da Beck fissati cinque principi costitutivi dello sguardo cosmopolita che "rinviano l'uno all'altro". Rapidamente ne diamo i titoli: esperienza di crisi della società mondiale; riconoscimento delle differenze della società mondiale; empatia cosmopolita e cambiamento di prospettiva; invivibilità di una società mondiale senza confini; principio di mescolanza.
Approfondire tutte le tematiche sopra indicate, come questo saggio riesce a fare, permette al lettore occidentale di elaborare e di assimilare con maggiore senso critico i mutamenti epocali di mentalità e di "sguardo"sul mondo circostante.

La società cosmopolita. Prospettive dell'epoca postnazionale di Ulrich Beck
295 pag., Euro 16.00 – Edizioni il Mulino (Intersezioni n. 249)
ISBN 88-15-09451-2

Le prime righe

Premessa

Lo sguardo cosmopolita

Perché lo sguardo cosmopolita è «cosmopolita»? «Parole, parole — sostantivi! Basta che aprano le ali e sotto il loro volo fuggono i millenni». Quali «millenni» contiene il sostantivo «cosmopolitismo»? In effetti, questo termine contiene le storie più meravigliose e nello stesso tempo più terribili. Le più grandi e più creative controversie dell'illuminismo europeo sono collegate ad esso ed ora sono sprofondate nell'oblio. Gli uni contrapposero presto il valore terapeutico della patria alla pretesa eccessiva insita nel cosmopolitismo: «Il patriottismo è unilaterale, piccolo, ma è pratico, utile, rende felici e tranquilli; il cosmopolitismo è magnifico, grande, ma per l'essere umano quasi troppo grande; l'idea è bella, ma il suo effetto su questa vita è la lacerazione interiore». E in un altro passaggio si legge: «Parlando di umanità di solito si dimenticano gli uomini, ciò che è comunque un segno di pietà in quest'epoca di incendi, cannoni e discorsi infuocati».
Invece Heinrich Heine, che si poneva come araldo del cosmopolitismo, profetizzava «che esso alla fine diventerà un modo comune di sentire in tutta Europa, e che [...] avrà più futuro dei nostri uomini del popolo, questi esseri mortali che appartengono solo al passato». E criticava il patriottismo del tedesco, consistente nel fatto «che il suo cuore si restringe e si ritrae come la pelle al freddo, che odia ciò che è straniero, che non vuole più essere cittadino del mondo, europeo, ma nient'altro che un gretto tedesco».

© 2003 il Mulino Editore


L'autore

Ulrich Beck insegna Sociologia nell'Università di Monaco e alla London School of Economics. Tra i suoi libri tradotti: Che cos'è la globalizzazione, La società del rischio, Libertà o capitalismo?, La società globale del rischio, Un mondo a rischio e I rischi della libertà.


Di Grazia Casagrande


3 ottobre 2003