AMORE E SENSUALITA'


Sintomi d'amore

"La soggettività di ciò che ogni individuo considera amore è sottoposta anche a una griglia valoriale legata al clima culturale dell'epoca, e la domanda che ci si pone riguarda dunque la griglia odierna, i suoi contenuti, i dubbi e le paure che induce, i ‘segni' che l'oggetto dovrebbe recare in sé per poter essere considerato ‘oggetto d'amore'." Lucy Stone

Come sottolinea immediatamente Gabriella Mariotti nell'Introduzione a questo volume, parlare d'amore può essere facile ma parlare dell'amore non lo è altrettanto. Abitualmente parlano, anzi scrivono, dell'amore soprattutto i narratori e lo fanno talora in modo eccelso. Penso a Grossman, di cui vi presentiamo parallelamente l'ultimo libro Col corpo capisco, penso a Yehoshua, la cui capacità di analizzare i meccanismi anche più intimi dell'amore è straordinaria, ad Almudena Grandes, a Henry Miller ad Anaïs Nin abili descrittori dell'amore sensuale... ma questo saggio racchiude testi che nulla hanno a che vedere con la letteratura. Sono interventi di studiosi, analisti, terapeuti che vedono dell'amore molti aspetti inusuali, facendoci riflettere su come questo sentimento forte e variegato sia, generalizzando, condizionato da infiniti fattori sociali, ambientali e culturali che ne costruiscono la soggettività.
Gabriella Mariotti (psicoterapeuta e psicoanalista) in Amore e modernità visita le culture dell'amore, lo analizza nel suo aspetto patologico, traccia il percorso della coppia e ritorna alla centralità della persona; Silvia Corbella (psicoanalista e psicoterapeuta di gruppo) in Il gruppo e la dimensione amorosa parla dell'acquisizione dell'identità di genere, della specificità del piccolo gruppo terapeutico, del rapporto genitori-figli all'interno del gruppo e della specificità di quest'ultimo per vivere al meglio la dimensione amorosa dell'esistenza; Vanna Berlincioni (psicoanalista) nel saggio L'amore nelle culture "fotografa" la situazione in Occidente e in Oriente, ne vede gli intricati rapporti con la poesia e la cultura, ma anche la psicoanalisi e l'antropologia, analizza un caso clinico e chiude con un paragrafo dedicato alla sessualità; Sandro Panizza (psicoanalista) in Amore e dipendenza offre un quadro dell'idealizzazione, del possesso e della sottomissione come elementi del rapporto amoroso, arrivando a proporre un legame tra narcisismo e patologia da dipendenza; chiude il volume Silvio Zucconi (psicoanalista) con L'amore perverso che traccia un quadro del complesso rapporto tra mente e corpo, chiudendo con una frase importante: "Eros trionfa sulla morte".

Sintomi d'amore
A cura di Gabriella Mariotti
166 pag., Euro 16.00 – Edizioni Meltemi (Cura di sé n. 23)
ISBN 88-8353-263-5

Le prime righe

Introduzione
Gabriella Mariotti

Parlare d'amore, parlare dell'amore

Parlare d'amore è (relativamente) facile, ma parlare dell'amore lo è invece assai meno: a una prima reazione di "riconoscimento", come a dire che ognuno di noi sa "ovviamente" di cosa si stia parlando quando l'argomento è l'amore, fa poi seguito una reazione più riflessiva e dubbiosa, si affaccia cioè il bisogno di capire che cosa l'altro intenda "esattamente" con la parola "amore". E, in effetti, il ventaglio di significati è tale che la semplice parola non è affatto sufficiente a definirne il senso: basti pensare che amore si applica all'intesa di coppia, alla dimensione sessuale (non a caso, si dice "fare l'amore"), al rapporto tra genitori e figli. Si applica anche a estremi opposti: al rapporto con gli ideali più sublimi ("io amo la sincerità", oppure «io amo Dio") e al rapporto con le cose più prosaiche ("io amo il gelato!"). E dunque impossibile ridurre a una sola figura le varie forme di relazione che vengono qualificate come rapporto d'amore poiché esso ha declinazioni variabili, è metamorfico, è sintesi creativa e dinamica di sentimenti, impulsi, desideri differenti tra loro: ciò lo rende qualcosa di ineffabile, di profondamente misterioso e resistente (per fortuna!) alla "dissezione scientifica" (Spector Person 1991, Papi 2001).
A questa ineffabile declinazione metamorfica orizzontale, che consiste nelle differenti accezioni dell'amore presenti in una o più culture in un determinato periodo, si aggiunge una declinazione metamorfica verticale, cioè specificatamente storica.

© 2003 Meltemi Editore


La curatrice

Gabriella Mariotti è psicoterapeuta e psicoanalista, membro associato della Società Psicoanalitica Italiana e dell'International Psychoanalytical Association. Ha pubblicato numerosi saggi e fa parte del comitato di direzione della rivista di psicoanalisi «Gli Argonauti». Ha pubblicato Senza più paura.


Di Giulia Mozzato


26 settembre 2003