NARRATIVA STRANIERA

Wilhelm Genazino
Il collaudatore di scarpe

“Devi solo andartene a spasso tutto il giorno con un paio di scarpe nuove ai piedi e poi scrivere dei rapporti il più dettagliati possibile sulle sensazioni che hai provato mentre camminavi. All’epoca erano bastate questa parole a farmi salire sul tram per andare a presentarmi al responsabile Habedank con una lettera di raccomandazione.”

Che siano oxford con guardolo cucito, scarpe forate pesanti o blucher in cavallino una cosa hanno in comune: vengono testate con particolare competenza e attenzione dal protagonista di questo romanzo che di professione fa proprio il collaudatore di scarpe. Uno strano lavoro davvero, ma che gli lascia molto tempo per pensare e molte ora di libertà assoluta. È proprio il pensiero a ruota libera di questo uomo singolare che il lettore segue pagina dopo pagina in un monologo intenso e profondo al cui centro, tra tanti argomenti “minori”, troviamo l’amore: un tema piuttosto fallimentare per questo quarantaseienne appena abbandonato da Lisa, la compagna più importante della sua vita... Un buon motivo per uscire volentieri da casa e girovagare tra strade e parchi cittadini svolgendo il proprio dovere con scarpe sempre nuove ai piedi e fuggendo al tempo stesso dai fantasmi di un’esistenza insoddisfacente. Camminare e redigere relazioni dettagliate su qualità, confortevolezza e resistenza di tante, tante scarpe differenti. Camminare e osservare chi si incontra, salutare chi si conosce, fare qualche chiacchiera con gli amici. Camminare nelle ore di una vita senza fuochi d’artificio. Eppure anche per il nostro modesto protagonista il fato può riservare sorprese interessanti: Susanne, ad esempio, e il vecchio amico Messerschmidt, con la sua offerta di lavoro prestigiosa e remunerativa. E la vita del collaudatore di scarpe prende presumibilmente un’altra direzione, lasciando lungo la strada il fallimento di altri; anche se Genazino, con la leggerezza e l’intensità che pervadono a pari livello tutto il suo scritto, non ci racconta quel che accadrà dopo quell’ultima, semplice pagina.

Il collaudatore di scarpe di Wilhelm Genazino
Titolo originale: Ein Regenschirm fur diesen Tag
Traduzione di Riccardo Cravero
168 pag., Euro 12.50 – Edizioni Guanda
ISBN 88-8246-491-1

Le prime righe

1

Due scolari fermi davanti a una colonna per le affissioni sputano su un manifesto. Poi ridono guardando la saliva che cola giù. Affretto il passo; un tempo ero molto più indulgente nei confronti di episodi del genere. Mi rincresce che negli ultimi tempi basti così poco a infastidirmi. Ancora una volta due rondini si infilano nel sottopassaggio pedonale. Poi si gettano in picchiata nella stazione della metropolitana e otto o nove secondi dopo riemergono in superficie dall’uscita sul lato opposto. Vorrei tanto usare anch’io il sottopassaggio e vedere le rondini che mi superano sfrecciandomi di fianco. Ma non posso commettere di nuovo quest’errore. Ho usato quel sottopassaggio per l’ultima volta circa due settimane fa. Le rondini mi sono saettate accanto, ma purtroppo il piacere è durato solo pochi secondi, poi ho scorto quei piccioni bagnati che all’inizio non avevo notato. Se ne stavano stretti gli uni agli altri in un angolino piastrellato. Due barboni sdraiati per terra cercavano di comunicare con loro. Dal momento che gli uccelli non reagivano ai versi e ai gesti, i barboni hanno cominciato a schernirli. Poco dopo ho notato uno schizzo secco di ketchup sulla punta della mia scarpa destra. Non avevo idea di come potesse essere finito lì, non capivo neppure come avessi potuto accorgermene solo allora.

© 2003 Ugo Guanda Editore


L'autore

Wilhelm Genazino è nato nel 1943 a Mannheim e attualmente vive a Heidelberg. Ha scritto numerosi saggi e romanzi.


Di Giulia Mozzato


26 settembre 2003