IL CORPO E L'ANIMA

Dacia Maraini e Piera Degli Esposti
Piera e gli assassini

"Probabilmente le ossessioni, come le cicatrici, sono incancellabili, allora uno le esorcizza con altre ossessioni, con delle contro-ossessioni, che occupano e invadono la mente."

Questa conversazione tra Dacia Maraini e Piera Degli Esposti è il frutto di una lunga e profonda amicizia che già nel 1997 in Storia di Piera aveva avuto una sua prima trasposizione letteraria. Se nel primo libro la dolorosa vita di Piera Degli Esposti era presentata ai lettori in tutta la sua durezza, ma senza alcun pietistico abbandono, in questo secondo volume tema centrale sono le ossessioni che rappresentano "gli assassini" del titolo. In effetti alcuni reali omicidi, alcuni serial killer in particolare, suscitano un'attenzione e una curiosità particolari nell'attrice tanto da spingerla ad andare sui luoghi dei delitti, a chiedere informazioni ai testimoni, a svolgere quasi sue personali indagini, ma questa vocazione investigatoria nasce dal bisogno di guardare in faccia al delitto e agli "aiutanti" della morte per esorcizzarla, per riuscire a superare le paure ossessive di cui è stata da sempre vittima. Ma Piera è veramente vittima del destino, non solo perché nell'infanzia aveva subito l'infelicità di una madre malata, le violenze di una piccola comunità dominata dal pregiudizio, quindi lo stupro e la malattia, ma perché più recentemente l'ala della morte è scesa troppe volte su tutti coloro che lei amava, la madre il padre, la sorella, il fratello, la sua psicoanalista e infine il suo giovane compagno. La morte e la lontananza dalle persone care nel loro momento cruciale continuano a tormentarla: sensi di colpa che accrescono la difficoltà di accettarne la scomparsa. Così, queste due donne, così diverse fra loro, legate da una confidenza profonda e da un solido affetto, dalla stima reciproca e dalla comune pietas davanti al dolore altrui, riescono a coinvolgere il lettore emotivamente senza mai cadere nel melenso, ma usando spesso anche l'ironia o la reticenza, quasi figlia del pudore per la propria sofferenza. La figura complessa di Piera Degli Esposti appare dominante, ma è innegabile che è la scrittura e la sobrietà degli interventi di Dacia Maraini a valorizzarla e metterne in luce le qualità umane e intellettuali, la straordinaria sensibilità e l'originalità seducente della sua personalità.

Piera e gli assassini di Dacia Maraini e Piera Degli Esposti
275 pag., Euro 15.00 – Edizioni Rizzoli (Scala italiani)
ISBN 88-17-87227-X

Le prime righe

Dacia Maraini- Siamo ancora qui, insieme, a parlare dite, Piera. Mi hai raccontato, come è successo l’altra volta, al tempo di Storia di Piera, le cronache segrete del tuo dolore e poi mi hai detto: «le vogliamo conservare?». E io che sono una raccoglitrice di storie, ho acconsentito. I tuoi racconti, ma soprattutto il modo in cui riferisci le tue vicende, con voce bambinesca e spaventata, ma nello stesso tempo piena di sapienza narrativa e senso del ritmo, è così sorprendente che davvero si ha voglia di metterli da parte questi racconti, per ragionarci sopra con calma. Tu mi hai parlato soprattutto di dolori, dolori recenti, gravosi, che hanno invaso la tua vita. Eppure, anche quando cammini nei cimiteri del tuo cuore, non riesci a essere lugubre, perché i tuoi piedi non conoscono il lutto, ma si fanno leggeri e danzanti anche se piove nero.
Piera Degli Esposti- Forse è un peccato entrare nella casa segreta della morte prima chela morte stessa sia venuta a prenderci.

© 2003 RCS Libri Editore


Le autrici

Dacia Maraini è autrice di dieci romanzi tra cui La vacanza, L’età del malessere, Memorie di una ladra, Isolina, La lunga vita di Marianna Ucrìa, Voci, Dolce per sé, Buio, La nave per Kobe; di poesie: Donne mie, Mangiami pure, Se amando troppo; di testi teatrali fra cui Maria Stuarda; Camille raccolti per la prima volta nei due volumi Fare teatro (1966-2000). Nel 1980 ha scritto in collaborazione con Piera Degli Esposti, Storia di Piera. Ha vinto nel 1999 il Premio Strega e il Premio Città di Bari con la raccolta Buio. Le sue opere sono tradotte in venti paesi. libriAlice.it propone due interviste fatte all’autrice, la prima del maggio 1997 l’altra del luglio 2002

Piera Degli Espositi, attrice, è nata a Bologna, dove ha cominciato a recitare nel 1966. Stabilitasi a Roma, con Antonio Calenda, Gigi Proietti e altri dà vita al “Gruppo dei 101”. Entra poi come prima attrice nella compagnia del Teatro Stabile dell’Aquila. Lavora in televisione, in teatro e nel cinema. È stata anche regista di opere liriche.


Di Grazia Casagrande


12 settembre 2003