AMBIENTE E SOCIETA' - NOVECENTO ITALIANO - SCRITTURA AL MASCHILE
AMBIENTE E SOCIETA'
Jacopo Giliberto
La guerra dell’ambiente. Chi, come, perché

"L'Italia è costellata di scempi. Alcuni sono ancora aperti, eredità di quando si pensava che la crescita si raggiungesse trasformando il bracciante nel latifondo del barone in un operaio del petrolchimico statale."

Arundhati Roy
Guida all’impero per la gente comune

“Seduta nella mia casa di New Delhi, mi scorre davanti agli occhi lo slogan di un canale televisivo di informazione americano (‘Noi informiamo. Tu decidi.’) e immagino il sorriso di Noam Chomsky, in cui campeggia il suo dente scheggiato.”


NOVECENTO ITALIANO
Francesco Biamonti
Il silenzio

“Solo dopo tanti anni di viaggio, dopo tanto vagare, si vede il vero volto dell’avventura.”

Augusto De Angelis
Il mistero di Cinecittà

"Quei due delitti - anche se privi dei foschi caratteri dell'orrore e dell'incubo, come altri di cui lui si era dovuto occupare - gli apparivano disperatamente misteriosi. L'ambiente stesso contribuiva a dare al mistero un carattere stranamente paradossale."


SCRITTURA AL MASCHILE
Evelyn Waugh
Uomini alle armi

“Poco dopo sentì il padre russare leggermente. Il suo ultimo pensiero prima di addormentarsi fu un fastidioso interrogativo: ‘Perché non sono stato capace di dire ‘alla vostra salute’ al maggiore Tickeridge? Mio padre lo ha fatto. Gervase l’avrebbe fatto. Perché non l’ho fatto anch’io?”

Markus Werner
Di spalle

"Il fatto che la vita, a meno che non ci si trovasse seduti o distesi in carcere, in ospedale o in manicomio, costringesse continuamente a prendere delle decisioni, lo trovava naturale, ma fastidioso, e sospettò persino che ci fosse un nesso fra questo dato di fatto fastidioso e l'attrazione esercitata dal carcere, dall'ospedale o dal manicomio."


5 settembre 2003