SCRITTURA AL MASCHILE

Markus Werner
Di spalle

"Il fatto che la vita, a meno che non ci si trovasse seduti o distesi in carcere, in ospedale o in manicomio, costringesse continuamente a prendere delle decisioni, lo trovava naturale, ma fastidioso, e sospettò persino che ci fosse un nesso fra questo dato di fatto fastidioso e l'attrazione esercitata dal carcere, dall'ospedale o dal manicomio."

Il romanzo, per quasi l'intera durata, racconta con stile diretto una normale quotidianità estiva. Un coppia, Wank, un pittore non ancora quarantenne e la sua compagna, Judith, una donna dolcissima e intelligente, vivono il loro rapporto con l'ironia e la complicità tipica di ogni coppia un po' intellettuale. Lui è in crisi per la necessità di "adattare" la propria creatività alle esigenze del mercato, per il dovere di accettare i contatti con vicini chiassosi e banali, per il vedere il consumismo penetrare ambiguamente nella vita anche di chi lo rifugge. Lei è accogliente, capace di volgere in ironia le inquietudini del compagno e di procurargli quella serenità e quel calore che gli è fondamentale. Tutto procede su toni minimalisti con piccoli insignificanti eventi a contrassegnare le giornate. Ma, all'improvviso... Non è l'elemento romanzesco che interviene a ridare fiato al racconto, è quello che nella vita davvero può accadere: i fastidi, le crisi, le insofferenze quotidiane, cose che rendono la vita pesante e riescono a disturbare la nostra serenità, riprendono una dimensione reale, di totale mancanza d'importanza quando il dolore, quello vero entra nella nostra vita e la cambia. Una sciocchezza, una puntura d'ape, può provocare uno choc anafilattico di tale portata da condurre alla morte: niente riesce a fermare il fulmineo decorso che coglie impreparati vittima e "spettatori"; niente toglie all'irreversibilità del destino la propria forza; niente può frapporsi allo sgomento e all'orrore di una perdita improvvisa. Così davanti alla vera impotenza, quella che non sa fermare la morte, il protagonista vede sconvolta la sua "normale" nevrosi da artista ed è costretto a confrontarsi con un dolore più autentico.

Di spalle di Markus Werner
Titolo originale: Die kalte Schulter
Traduzione di Daniela Idra
148 pag., Euro 15.00 – Edizioni Casagrande (Scrittori)
ISBN 88-7713-383

Le prime righe

I.

Mentre Wank constatava quanto fossero lunghe e strane le unghie dei suoi piedi, parecchie donne nella piscina all’aperto spingevano in fuori il seno. Secondo Judith non era possibile, ma se fosse stato possibile, disse Wank, l’avrebbero fatto.
Dappertutto urlavano i gatti. La sera, appena Wank accendeva la luce, le farfalle cominciavano a girarci intorno. Come può un prato assumere tutt’a un tratto il verde radioso delle giovani risaie? Mi meraviglia, disse Wank, e guardò le nuvole compatte a occidente.
Più tardi prese la testa di Judith e la fece girare come un telescopio fino a piazzarle la luna davanti agli occhi. Lei fraintese e spinse il sedere contro Wank. Ma visto che lui non ricambiava la pressione, si sedette e continuò a sfogliare un opuscolo dal titolo «Delizie alla griglia». La luna sembrava proprio il cranio di una mummia, ma l’ebbrezza da grigliata accecava tutti. Per notti intere i vicini facevano baccano, gli stessi che di solito battevano con il manico della scopa se Wank ascoltava la musica dopo le dieci. Ora erano br signori a cantare, e uno che canta così ti impicca alla prima occasione.

© 2003 Edizioni Casagrande


L'autore

Markus Werner è nato nel 1944 a Eschlikon, nel canton Turgovia (Svizzera). Dopo Terraferma, Di spalle è il suo secondo romanzo tradotto in italiano.


Di Grazia Casagrande


5 settembre 2003