STORIE DAL MONDO

Tonino Benacquista
Qualcun altro

"Difficile dimenticare la sensazione che si prova quando si riprende in mano la propria vita; è come affrancarsi da una schiavitù e rimanere stupiti di fronte a una libertà inaspettata."

In qualche modo percorrendo il tema del doppio, parallelamente a quello pirandelliano dell'uno, nessuno, centomila, Tonino Benacquista, originale autore italo-francese racconta una storia curiosa e interessante, con risvolti che possono colpire ognuno di noi. I suoi due protagonisti sono quarantenni insoddisfatti, un po' immaturi, molto insicuri, che dopo essersi sfidati in una combattuta partita a tennis fanno una scommessa molto impegnativa incentrata sul proprio futuro: chi dei due, nell'arco di tre anni, diventerà così diverso dal se stesso di oggi da non essere più riconosciuto dall'amico vincerà la scommessa. Chi saprà, in sostanza, far prendere il sopravvento a un'altra personalità sopita nell'inconscio e sarà in grado di impersonificarla sino in fondo, diventando davvero qualcun altro vincerà qualcosa ancora da definire, che si stabilirà quel giorno. Benacquista entra nella vita dei due uomini, Thierry Blin e Nicolas Gredzinski, e racconta al lettore le varie tappe di questa metamorfosi. E se uno dei due prende "più seriamente" questa scommessa, l'altro sembra sconfitto sin dall'inizio. Ma chi sarà davvero il vincitore?
Benacquista è stato definito l'erede di Pennac e Picouly: mi sembra una generalizzazione estrema. Forse il taglio canzonatorio e originale può ricordare lo stile letterario dei suoi conterranei tanto amati dal pubblico dei lettori italiani, ma in realtà la storia che racconta è un'altra e diverso è il modo di affrontare il tema del "doppio" con cui si è cimentato anche Pennac nell'ultimo romanzo. È la storia dell'insoddisfazione di una generazione, della ricerca di un senso, di una ragione per continuare a vivere la vita che si è scelta o quella che ci è capitata addosso. È un romanzo molto pirandelliano, non triste ma comunque rassegnato: qualsiasi sforzo si faccia si finisce per giocare sempre la medesima partita a tennis.

Qualcun altro di Tonino Benacquista
Titolo originale: Quelqu'un d'autre
Traduzione di Maurizia Belmelli
252 pag., Euro 17.00 - Edizioni Einaudi (Supercoralli)
ISBN 88-06-16540-2

Le prime righe

Prologo

Per la prima volta dopo molto tempo, quell'anno Thierry Blin decise di tornare a giocare a tennis, al solo scopo di confrontarsi con ciò che era stato: un giocatore onesto che, pur non essendosi mai classificato in una graduatoria ufficiale, aveva messo in crisi più di un presuntuoso. Poi però qualcosa si era inceppato, i suoi colpi avevano perso vigore, e il semplice fatto di correre dietro a una pallina gialla non gli veniva più cosi naturale. Per mettersi il cuore in pace, Thierry tirò fuori la sua vecchia racchetta Snauweart mid-size, le Stan Smith, qualche altra reliquia e fece un prudente ingresso ai Feuillants, il club più vicino a casa sua. Dopo aver pagato l'iscrizione, domandò al custode se conosceva un giocatore che avesse bisogno di un partner. L'uomo gli indicò un tizio alto e solo che faceva rimbalzare la pallina contro un muro con una bella regolarità.
Nonostante frequentasse il club ormai da due mesi, Gredzinski non si sentiva ancora abbastanza tranquillo per sfidare un giocatore esperto, né abbastanza paziente da trattenere i colpi con un principiante. In realtà si rifiutava di ammettere che la sua eterna paura del confronto si manifestava anche li, in quelle due ore di sport settimanali. Gredzinski aveva la tendenza a vedere una logica di guerra nei contesti meno aggressivi.

© 2003 Giulio Einaudi Editore


L'autore

Tonino Benacquista è nato in Francia nel 1961 da genitori italiani. Hasvolto molti mestieri: cuccettista sulla linea Parigi-Roma, pizzaiolo, parassita mondano. È autore di romanzi, sceneggiature, fumetti e libri per bambini. Ha pubblicato Saga e L'uomo che dormiva troppo.


Di Giulia Mozzato


1 agosto 2003