ALL'INSEGNA DEL GIALLO

Léo Malet
Pandemonio a rue des Rosiers

"Le tasche di un soprabito buttato su una sedia, un soprabito corto che appartiene verosimilmente al cantore ridotto al silenzio, non contengono alcuna sorpresa. Il capo d'abbigliamento è decorato da un profumato garofano rosso, ma questo dettaglio non significa sicuramente nulla. A meno che un animo smisuratamente poetico non voglia vedervi una corona mortuaria."

Diversi romanzi di Léo Malet sono stati pubblicati negli anni Novanta da Editori Riuniti e Metrolibri. Recentemente la casa editrice Fazi ha scelto di proporre ai lettori italiani alcuni di questi titoli e altri, tra i molti ancora inediti per noi, di questo autore del Novecento francese che esordì come chansonnier nel dicembre 1925: primo di tanti mestieri che scandirono la vita di un uomo non solo scrittore, ma con la penna straordinariamente prolifico. In questi giorni è arrivato in libreria un nuovo episodio della serie dell'investigatore Nestor Burma: Pandemonio a rue des Rosiers, uno dei quindici romanzi dedicati ad altrettanti arrondissement di Parigi, Nouveaux mystères de Paris. Scritto nel 1958, medesimo anno in cui gli veniva conferito il Grand Prix de l'Humour noir, racconta un'indagine che si svolge nel quartiere ebraico della capitale francese. Una giovane donna viene trovata morta nell'appartamento di Fred Baget, un pittore il cui studio è frequentatissimo. Baget non sa spiegarsi questo assassinio avvenuto proprio nella sua casa dopo una caotica festa, e chiama l'amico detective Nestor Burma per affidargli l'indagine prima dell'arrivo della polizia. La vittima è una ragazza ebrea e questo elemento apre subito risvolti particolari nell'inchiesta: non siamo lontani dalla fine della seconda guerra mondiale e ancora si respira un clima da persecuzione, particolarmente sentita dai reduci dell'olocausto. Burma si troverà a fare i conti con gangster, un giornalista scomparso, l'omertà degli abitanti del quartiere e... l'ispettore Faroux.

Pandemonio a rue des Rosiers di Léo Malet
Titolo originale: Du rébecca rue des Rosiers
Traduzione di Federica Angelini
189 pag., Euro 8.50 - Edizioni Fazi (Tascabili n. 32)
ISBN 88-8112-422-X

Le prime righe

Capitolo I

Non capita spesso di trovare Fred Baget in compagnia di una bella donna soltanto. Attorno a lui, di solito, ce n'è una schiera. Mi chiedo quale sia il suo segreto. E vero che è un pittore, un pittore "molto parigino", per così dire. E, come se non bastasse, abita all'Ile Saint-Louis, altro elemento a favore della sua denominazione di origine controllata. Lui e io non siamo proprio intimi, amici per la pelle, ma ci conosciamo abbastanza perché, di tanto in tanto, mi inviti a bere qualcosa da lui. E io non rifiuto mai. Non sono contrario a una bella lustratina d'occhi — fa bene alla vista — e da Fred Baget, su questo versante, si è sempre certi di non restare delusi. Lo ripeto, di norma il suo atelier e l'appartamento annesso brulicano che è una meraviglia di belle ragazze svestite, o perché stanno posando davanti al maestro, in un gruppetto di grazie che lui fissa sulla tela, o perché, in abito da sera scollato davanti e dietro, partecipano a uno dei ricevimenti che l'artista ama spesso dare.
Ma in via del tutto eccezionale, il giorno di cui parlo, un pomeriggio nebbioso di febbraio, c'è una sola donna da Fred Baget, distesa su un divano basso in una stanzetta dall'incerta destinazione.
Non è nuda, ma è morta.

© 2003 Fazi Editore


L'autore

Léo Malet (1909-1996) è, insieme a Simenon, ilmaggiore rappresentante del romanzo polizesco francese. Autore prolifico e geniale, originale e controcorrente, Malet occupa un posto di primo piano tra gli intellettuali che gravitavano intorno al Surrealismo e ad André Breton. Considerato un maestro di generazione di scrittori francesi che ha iniziato a pubblicare tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Ottanta (Didier Daeninckx, Jean-Patrick Manchette, Hervé Prudon, tra gli altri), Malet è famoso proprio per il personaggio dell'investigatore Nestor Burma che ha avuto una trasposizione a fumetti per opera del grande disegnatore Jacques Tardi. Ha scritto anche la Trilogie noire (La vita è uno schifo, Il sole non è per noi e Nodo alle budella).


Di Giulia Mozzato


18 luglio 2003