ALL'INSEGNA DEL GIALLO

Alicia Giménez-Bartlett
Serpenti nel Paradiso

"Eppure dentro di me cresceva un senso di frustrazione, la stessa che avevo provato dopo gli interrogatori degli altri testimoni. Era come rimanere sempre a metà strada, senza poter varcare una soglia che si profilava con chiarezza."

L'ispettrice Petra Delicato è una dura, una donna che rasenta spesso il cinismo, che non ha nessuna remora a trattare con ironia coloro che sembrano cedere ai sentimentalismi o alla consolazione della religione, eppure... Eppure, proprio nell'esercizio della sua professione che le imporrebbe assoluta imparzialità e distacco, la simpatia umana e un inspiegabile e inatteso impulso materno rischiano di confonderle un po' le idee e di farle smarrire il filo conduttore dell'inchiesta. Il "paradiso" borghese, in cui è commesso il delitto al centro della vicenda del romanzo, si rivela un po' alla volta molto meno idilliaco della apparenze e le coppie "felicemente" sposate che lo abitano rivelano, pur con grandi resistenze, la falsità della loro ostentata serenità.
A questa vicenda centrale si intrecciano altre storie minori: la preparazione per la visita del Papa a Barcellona (e l'insofferenza di Petra per il mastodontico rituale ufficiale); la vicenda sentimentale di Fermín, il braccio destro dell'ispettrice reduce da una vacanza molto compromettente, con una matura signorina; l'inchiesta difficile e coperta dal silenzio di vittime e colpevoli all'interno di opposti clan di gitani...
Con grande abilità la Giménez-Bartlett intreccia le vicende senza far perdere al lettore il filo di quella dominante di cui sa fornire l'atmosfera di falsità. Un paradiso pieno di serpenti che tenta di nascondere ogni tipo di rancore coprendolo con un perbenismo di facciata che si sgretola, come in un temibile gioco del domino, non appena si tolga un solo tassello.

Serpenti nel Paradiso di Alicia Giménez-Bartlett
Titolo originale: Serpientes en el paraíso
Traduzione di Maria Nicola
363 pag., Euro 11.00 - Edizioni Sellerio (La memoria n. 575)
ISBN 88-389-1872-4

Le prime righe

1

La prima accoglienza fu uno schiaffo di calore, umido, adesivo. La seconda non ci fu affatto. Nessuno era venuto ad aspettarmi all'aeroporto di El Prat. Nessuno era stato avvisato del mio arrivo. Questo può bastare per spiegare il deserto umano che mi trovai di fronte. Eppure, contro ogni logica, rimane sempre la speranza che all'arrivo una piccola delegazione agiti un cartello col tuo nome e si lanci ad abbracciarti in segno di amicizia.
Sciocchezze, pensai, queste sono cose che non succedono mai, tanto meno a una come me, che ha fatto di se stessa il feroce guardiano della propria tranquillità. In fondo ero ben felice che nessuno desse spettacolo a mie spese facendomi fare figure ridicole davanti ai passeggeri dei voli internazionali.
Io stessa cerco sempre la solitudine. Stavo tornando da venti giorni di vacanza trascorsi in un punto recondito dell'atlante, sul lago Vaërn, nel cuore della Svezia. Avevo affittato una modesta casetta di legno dagli arredi rudimentali e avevo trascorso il mio tempo leggendo, dormendo e godendomi istante dopo istante la semplice realtà che lì non facesse caldo, che la lampada implacabile del sole mediterraneo fosse spenta.

© 2003 Sellerio Editore


L'autrice

Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) vive a Barcellona. Tra le sue opere, è la creatrice della serie dell'ispettrice Petra Delicado, cui appartengono Giorno da cani, Messaggeri dell'oscurità, Morti di carta e Riti di morte.


Di Grazia Casagrande


18 luglio 2003