ALL'INSEGNA DEL GIALLO

Steve Martini
Chiamata in giudizio

"È fine aprile e Nick troneggia sul marciapiedi, lì impalato con le mani nelle tasche del trench chiuso con la cintura che gli vedo sempre addosso nelle mattinate più fredde, da che lo conosco. Se ne sta vicino al cordolo, a una quindicina di metri dall'insegna che proclama, a grosse lettere dorate, ognuna più grande di una lapide: PALAZZO DI GIUSTIZIA EDWARD J. SCHWARTZ".

Nick Rush, "l'unico avvocato che conosco che non abbia mai portato una valigetta", viene assassinato.
Nick ha sempre avuto la capacità di "andare a braccio" e di affrontare anche i membri più severi del tribunale federale senza paura, senza farsi scrupolo di "rasentare il sottile confine dell'oltraggio alla corte". Un uomo così può avere pestato i piedi a chiunque, nel pubblico e nel privato. Nick conosceva segreti e nascondeva segreti, sia come avvocato che come uomo, riusciva a "fotterti alla grande", ma sempre con un tale ottimismo che era difficile non trovarlo simpatico. Allora chi può avere deciso la sua eliminazione? È l'amico e collega Paul Madriani, testimone della violenta sparatoria che ha messo fine alla vita di Dick ma anche a quella del suo cliente Gerald Metz (implicato in traffici internazionali di varia origine), a cercare di scoprirlo. E non è un'indagine facile. Per poter capire di più sulla contorta vicenda del "caso Metz" di cui Nick si stava occupando, Madriani decide di assumere la difesa di un uomo coinvolto nella faccenda e contemporaneamente cerca di capire meglio i rapporti esistenti tra il morto e la ex-moglie, la nuova moglie Dana, l'ex amante e la bambina, Laura, avuta segretamente da quest'ultima.
In un turbinio di eventi sempre più pericolosi, Paul Madriani risale alle responsabilità del duplice omicidio, ma per farlo dovrà allargare la sua indagine fino allo Yucatan.
Un classico legal thriller scritto da un autore che non delude mai né per le storie che riesce a ideare né per la capacità di raccontarle in modo avvincente senza cadute di tono.

Chiamata in giudizio di Steve Martini
Titolo originale: The Arraignment
Traduzione di Annamaria Raffo
427 pag., Euro 18.00 - Edizioni Longanesi (La Gaja Scienza n. 671)
ISBN 88-304-2083-2

Le prime righe

1

L'ufficio di Nick Rush è al settimo piano, il più basso fra quelli occupati dallo studio Rocker, Dusha e DeWine, meglio noto nell'ambiente legale come RDD. È il più grosso studio legale di San Diego, conta oltre trecento avvocati e sedi in quattro città.
Nick vi lavora solo da due anni, ma ha già un ufficio d'angolo e due giovani associati alle sue dipendenze. Una sorta di ministudio dentro lo studio.
Il suo ufficio è stato chiaramente arredato da Dana, la nuova signora Rush, il cui tocco è visibile ovunque: dai tappeti persiani agli artistici vasi di terracotta che adornano le nicchie dietro la poltrona di pelle, alla borchia d'oro nella narice destra di Nick.
Avrà anche una moglie nuova e raffinata, ma lui è rimasto lo stesso Nick che conosco da dieci anni. Una sigaretta gli penzola dal labbro inferiore mentre parla, spargendo cenere sul costoso sottomano di pelle della scrivania. Non avrà il physique dii rôle, ma, quando parla, la gente lo sta ad ascoltare. Spazza via la cenere col dorso della mano ed esamina le bruciature sul cuoio." Se mi vede, m'ammazza", dice. Sta parlando di Dana. Si lecca la punta del dito e cerca di riparare il danno con la saliva. "Devo fumare qui. A Dana non piace che fumi a casa. Sostiene che poi puzzano i mobili e i vestiti. Io non lo sento, ma già, ormai ho perso l'odorato. "Tira una lunga boccata e immediatamente viene assalito da un accesso di tosse. "La prima della giornata", spiega, tra un colpo di tosse e l'altro, cercando di riprendere fiato, la sigaretta sempre lì, appesa all'angolo della bocca. "Ha ragione." Allontana la sigaretta dalle labbra, la guarda, se la rimette in bocca." Questa robaccia ti uccide. Così imparo a sposare un'arredatrice. "

© 2003 Longanesi Editore


L'autore

Steve Martini, nato a San Francisco, ha iniziato la carriera di giornalista lavorando come reporter a Los Angeles(ha seguito, tra gli altri, il processo a Charles Manson) e come corrispondente presso il governo statale della California a Sacramento. Nel 1974, dopo essersi laureato presso la Pacific's McGeorge School of Law, è passato alla professione legale, diventando rappresentante dell'ordine degli avvocati. Dal 1984 si è dedicato a tempo pieno alla narrativa, raggiungendo in breve tempo il successo internazionale. Tra i suoi romanzi ricordiamo: Prova schiacciante, Influenza indebita, Il giudice, La classifica, Punto di fusione, L'avvocato e L'imputato.


Di Giulia Mozzato


18 luglio 2003