FORME DIVERSE DEL NARRARE

Buket Uzuner
Ada d'ambra

"Che idiozia! Chi è il nemico? Dove sono i confini e il fronte? Contro chi combattiamo? Questo è un virus che corrode le nostre viscere! Nessuno potrà vincere! Nessuno! Mi capite? Noi combattiamo contro noi stessi!"

Una mattina come tante in una vita serena: la libertà è svegliarsi e pensare che si faranno tante cose che vogliamo fare, che abbiamo scelto di fare, così almeno pensa Tuna, il protagonista del romanzo. E questa è proprio la sua condizione di vita: giovane professore di letteratura, dalle abitudini mattiniere, ama fin dall'infanzia con un sentimento totalizzante Ada, giovane donna dai capelli e dagli occhi ambrati, sua compagna da tempo. Con un quadro rassicurante, costruito attraverso il raffinato e colto dialogo tra i due innamorati e un'alba in cui i gesti quotidiani appaiono conferma delle sicurezze costruite negli anni, si apre il romanzo di Buket Uzuner, scrittrice turca, notissima in patria, troppo poco conosciuta all'estero. Ma è proprio il totale rovesciamento di quel presupposto il centro tematico della storia. All'improvviso, preceduto solo dal rumore sempre più intenso di aerei che sorvolano la casa, Tuna si trova al centro di un vero uragano: Ada, lasciata pochi minuti prima addormentata nel loro letto, è sparita; rimane solo un biglietto in cui lo avverte di non credere a ciò che leggerà sui giornali e il mistero verrà chiarito ben presto, è accusata di un terribile delitto e ricercata dalla polizia. Quasi contemporaneamente a questo sconvolgente fatto due militari appaiono alla porta e lo invitano a seguirli perché è scoppiata la guerra civile ed è richiamato alle armi. Li segue come un automa, già convinto di trovarsi dentro a un incubo; non fa in tempo a raggiungere il fronte che viene ferito in un incidente e portato in un ospedale militare. I giorni che seguono, la condizione d'impotente debolezza dovuta al trauma, la successiva degenza per recuperare un po' di forze, gli incontri inaspettati con vecchie conoscenze, la conferma che non è un orribile sogno quello che sta vivendo ma la situazione reale rendono ancora più allucinata la sua mente. Unico rifugio allora è la memoria: l'infanzia, l'adolescenza, le figure familiari, genitori, nonni, il fratello e prima di tutti Ada. Alla situazione personale di Tuna si intrecciano immagini della Turchia, una storia di modernizzazione un po' caotica, intreccio di Europa ed Asia, filosofia, religione e superstizione di cui non sempre sono chiari i confini, sogno di libertà, presenza di più popoli e ricchezza di culture la cui convivenza e sviluppo non appaiono lineari e chiare. La guerra civile è la più tragica delle guerre, ma è anche l'espressione violenta di un cambiamento radicale in atto interno a un Paese. Qui è anche (nell'atmosfera kafkiana dell'intero romanzo) simbolo di un travaglio storico e di un tormento interiore estremo.

Ada d'ambra di Buket Uzuner
Titolo originale: Kumral Ada. Mavi Tuna
Traduzione di Anna Lia Proietti Ergün
559 pag., Euro 18.00 - Edizioni Sellerio (Il conteston.1)
ISBN 88-389-1760-4

Le prime righe

Martedì mattina

Mi sono svegliato un martedì mattina.
La donna che amavo più della mia stessa vita
Aveva commesso un delitto, riportavano i giornali.
Non me lo aspettavo affatto.
Ne fui scosso, violentemente
Freddato, come se colpito nel cervello.
Conoscevo la verità, ma non mi era stata chiesta
Neppure una parola.
L'avevano messa sotto accusa!
Il campanello era suonato.
Due soldati erano venuti a prendermi.
Era iniziata la guerra civile, c'era stata la chiamata alle armi.
Questo me lo aspettavo.
Non mi sorpresi.
Con paura e sospetto
Da lungo tempo me lo aspettavo.
Quel martedì mattina mi preparai e uscii da casa.

Libertà

Gli uomini nascono liberi,
ma vivono ovunque come
schiavi.
JEAN-JACQUES ROUSSEAU

Ognuno ha il suo miracolo, il mio è lei!
"Questa è libertà!", dissi, stirandomi con un sorriso largo e luminoso; "Ogni mattino al risveglio, poter fare le stesse cose".
"Le stesse cose, sì, ma quelle che hai voluto e scelto tu!", corresse.
"Libertà è poter ripetere ogni mattina, al risveglio, le stesse cose che ami fare!".
Credendo d'avere ragione, rise come sempre; arricciò il naso, con lo sguardo un po' viziato di chi si apprezza. Quando ride, sento dentro una gran gioia.

© 2003 Sellerio Editore


L'autore

Buket Uzuner è nata ad Ankara nel 1955 e vive ad Istanbul. Scrittrice notissima e apprezzata nel suo paese ha vissuto anche in Nord America ed Europa. Ha scritto racconti, diari di viaggio, e quattro romanzi ricevendo numerosi premi letterari.


Di Grazia Casagrande


4 luglio 2003