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Flavio Oreglio

Un autore catartico: due libri, due bestseller. Un pubblico fedele, una comicità giocata sullo scarto logico, qualcosa di geniale e di irriverente che rende imprevedibile ogni suo "pensiero" e esilarante ogni sua conclusione. Ma che cosa leggerà un personaggio così fuori dal coro? Ecco le sue risposte.

Qual è il tuo scrittore preferito?

Non leggo tantissimo, o meglio ho una fornitissima biblioteca personale però mi piacciono soprattutto i saggi, per esempio la produzione non narrativa di Baricco. È un autore che si esperimenta in diversi generi ma trovo quasi tutti i suoi libri straordinari. Comunque in generale leggo più saggistica che narrativa perché mi annoia. Leggo anche molta poesia. Eppure credo di avere più una formazione di tipo più scientifico che umanistico.

Dici di amare la poesia?

Sicuramente i poeti francesi. Poi anche i nostri poeti più antichi. A volte mi diverto a prenderli un po' in giro però li reputo validissimi. Mi piacciono moltissimo i trecentisti minori, un po' tutta la letteratura medievale, e fra prediligo tutti Cecco Angiolieri. Si tratta di poeti giudicati minori però hanno scritto cose bellissime, dirompenti, e mi sembrano piuttosto liberi dalle regole.

Qual è l'ultimo libro che hai regalato?

Geronimo Stilton, a mio figlio.

Il titolo di un libro che non ti è piaciuto e non regaleresti?

I libri che compro mi piacciono tutti.

Il titolo di un libro che rileggeresti volentieri

Il Signore degli Anelli

Quali sono i tuoi autori preferiti?

A me piace molto Luciano De Crescenzo. Ha scritto dei libri bellissimi. Ma anche Vacca

Qual è l'ultimo libro che ti hanno regalato?

Adesso che ci penso non ho mai ricevuto un libro in regalo. O per lo meno mi hanno donato alcuni romanzi che non ho letto: li metto da parte e prima o poi li leggerò.

Di Piera Passalacqua


20 giugno 2003