LA SCRITTURA ITALIANA

Angela P. Fassio
Il primo paladino

"Orlando diede fiato all'Olifante, diffondendo tutt'intorno il proprio ferale messaggio. Bastò quel suono spaventoso a gettare lo scompiglio nell'accampamento degli angli."

Si potrebbe pensare, con un pregiudizio difficile da cancellare, che i maggiori autori di romanzi storici d'avventura siano uomini e stranieri. Per confutare la prima ipotesi ricordiamo Dorothy Dunnett, regina di questo genere narrativo (della quale è appena uscito per Corbaccio il romanzo Il Gioco dei Re), per confutare entrambe ecco Angela Fassio, autrice italiana che non ha nulla da temere nel confronto con i grandi scrittori di romanzi storici. La storia de Il primo paladino ruota attorno alla figura mitica di Orlando, la cui personalità viene tratteggiata partendo da resoconti documentali nel tentativo di proporre al lettore una realistica ricostruzione di pensieri ed eventi. È un giovane Orlando quello al centro della storia, appena nominato Paladino da Carlo Magno, re dei Franchi. È una figura coraggiosa, forte e destinata a un futuro glorioso di cavaliere senza macchia e senza paura, eppure attorno a lui sembra aleggiare un presagio di disgrazia. Come la storia vuole, arrivano i grandi appuntamenti con gli eventi più memorabili e le mitiche battaglie: l'assedio di Saragozza, il pericolo rappresentato dai Sassoni, la ritirata, la battaglia cruciale contro i Mori, il suono forte e drammatico dell'Olifante compagno inseparabile di Orlando... Angela Fassio racconta con enfasi e passione una serie di vicende storiche diventate leggenda, con protagonisti che sembrano usciti dalla più originale e creativa letteratura fantasy, dimostrando che non è necessario essere uomini e neppure stranieri per scrivere bene un romanzo d'avventura come questo.

Il primo paladino di Angela P. Fassio
356 pag., Euro 16.00 - Edizioni Nord (Narrativa Nord n. 173)
ISBN 88-429-1268-9

Le prime righe

PARTE PRIMA
DI SOGNI E DI DRAGHI

1

Il respiro del drago lo guidava.
Era un suono che colmava la quiete silente della foresta e gli indicava la via da seguire. Malgrado il buio e le asperità del sentiero tortuoso, non v'era alcuna incertezza nei suoi passi, nessun regno di esitazione o di sia pur vago timore.
Risalì l'erta scoscesa, mentre la luna giocava a nascondino fra le nuvole e la brezza gli alitava sul volto. S'addentrò fra le ombre fitte, aprendosi a fatica un varco nell'intreccio del fogliame, finché raggiunse i primi contrafforti rocciosi della montagna. Sostò qualche istante, prima d'iniziare l'arrampicata, per scrutare il percorso che portava alla cima. La difficoltà dell'impresa non lo sgomentò. Aveva atteso quel momento per tutta la sua giovane vita e non sarebbe tornato indietro neppure se fosse stato dieci volte più difficile e pericoloso.
Era una sfida che si sentiva pronto a raccogliere.
Salì, trovando appigli nelle rocce, fidandosi dell'istinto e del proprio vigore. Mai si voltò a guardare dietro di sé mentre dava a scalata alla montagna dove dimorava il drago.
A metà del percorso le pietre franarono e fu sul punto di cadere. S'appiattì a braccia distese contro la pendenza e aspettò che il pietrisco precipitasse, poi riprese a muoversi, issandosi a forza di braccia e gambe, il volto imperlato di sudore. Ora il respiro del drago risuonava ingigantito.

© 2003 Nord Editrice


L'autrice

Angela P. Fassio è nata ad Asti ed è un'appassionata cultrice di filosofie orientali e di storia medioevale. Ha al suo attivo numerosi romanzi storici Il segreto del sigillo, Il segno dello sparviero, I cavalieri dell'Aquila Bianca (Premio Italia), I cavalieri del Tau e Il romanzo di Goffredo Buglione - che hanno ricevuto significativi apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.


Di Giulia Mozzato


27 giugno 2003