FIGURE ITALIANE - I LUOGHI OSCURI - OBIETTIVO CRONACA
FIGURE ITALIANE
Luigi Guicciardi
Un nido di vipere per il commissario Cataldo

"Adesso sente dei passi nel corridoio, e squilli di cellulari e voci che arrivano da altri uffici, e per un attimo è tentato di andare a sentire se qualcuno vuol venire con lui a bere un caffè. Ma poi non fa niente, perché tutto sommato non ne ha voglia. Allora resta seduto, continua a pensare."

Valeria Parrella
Mosca più balena

"Il dottor Spock continuò a scrivere. I miei genitori continuavano a comprare: sulla lavatrice c'erano ammonticchiati tutti i volumi della serie 'ciò che ogni bambino vorrebbe che i suoi genitori sapessero'. Quando mi sedevo sul cesso ce li avevo di fronte, e mi chiedevo come facesse questo signore, dall'America, senza avermi mai conosciuta, a sapere cosa io andavo cercando dai miei genitori. Oggi, gli chiederei di continuare la collana, e suggerirmi cosa volere che sappiamo il mio uomo, il mio datore di lavoro, e ancora i miei genitori."


I LUOGHI OSCURI
Edward Bunker
Little Boy Blue

"Gettò la sigaretta dal finestrino e si sentì pervaso da una collera improvvisa. Aveva viziato il figlio. Era questo il problema. Solo un bambino viziato poteva fare ciò di cui lui era capace: scappare, fare a pugni, rubare, andare continuamente fuori di testa."

Georges Simenon
La camera azzurra

"Aveva provato un colpo al cuore, un sussulto ben più forte del solito. Percepiva in quel messaggio una misteriosa minaccia. Le parole erano state scelte indubbiamente di proposito, e Tony si sforzava di tradurle. Il termine 'nostro' non rivelava forse il pensiero recondito di Andrée."


OBIETTIVO CRONACA
Filippo Ceccarelli
Il teatrone della politica

"Slanci umanitari a rischio e circo benefico in agguato. Si insiste nel dubbio se sia più utile, nella democrazia del telecomando, il cinismo dalla bontà o la bontà del cinismo."

Carlo Lucarelli, Massimo Picozzi
Serial killer
Storie di ossessione omicida

"I comportamenti degli assassini seriali indubbiamente incrinano una percezione del mondo rassicurante, in cui ogni cosa deve presentarsi stabile, o quantomeno prevedibile; tuttavia, come abbiamo più volte scritto, la maggior parte delle azioni dei serial killer non può essere direttamente ricondotta a una malattia mentale."


20 giugno 2003