I DUBBI DEL PRESENTE - SCRITTURE ITALIANE - SCRITTURE STRANIERE
I DUBBI DEL PRESENTE
Vittorio Agnoletto
Prima persone
Le nostre ragioni contro questa globalizzazione

"Nel mondo reale il pericolo principale non è rappresentato dalle forze della natura, ma, come ho cercato di illustrare in questo libro, dalla violenza dell'attuale globalizzazione neoliberista. Anzi la natura stessa è vittima di questo processo se è vero, come ricorda il biologo Edward O. Wilson, che le specie stanno scomparendo con una velocità di tre all'ora..."

Murakami Haruki
Underground
Il racconto a più voci dell'attentato alla metropolitana di Tokyo

"Un'altra ragione personale ha suscitato il mio interesse per l'attentato al sarin nella metropolitana: il fatto che sia successo sottoterra - underground - come dice il titolo di questo libro. Il mondo del sottosuolo è uno dei temi ricorrenti nei miei romanzi. Pozzi, passaggi e fiumi sotterranei, caverne, canali bui, metropolitane, mi hanno sempre affascinato, in quanto scrittore e in quanto persona. Mi basta guardarli, mi basta pensarci, per immaginare tante storie..."


SCRITTURE ITALIANE
Domenico Cacopardo
La mano del Pomarancio

"Emozionato, con un punteruolo, scostò l'involucro e scoprì la parte superiore di una tela. Era proprio il grande dipinto dell'Ascensione di nostro Signore del Pomarancio che stava inseguendo da tante settimane."

Antonio Franchini
Quando scriviamo da giovani

"Per qualche momento ho pensato di fare anch'io la stessa richiesta al fratello di Riccardo, scrivendogli una lettera un po' antiquata che cominciava con: caro signore, lei certo si chiederà chi sia... Poi non l'ho più fatto. Sarebbe stata una lettera da vecchio e io non volevo fare commemorazioni, tutto questo è capitato quasi per caso. Veramente. Io volevo parlare solo di quando scrivevamo da giovani."


SCRITTURE STRANIERE
Robert Ludlum
La direttiva

"Chiuse gli occhi per un secondo. Doveva pensare come loro. Loro avevano capito che essere esposti e visibili poteva essere la miglior difesa della clandestinità ed era una logica che anche lui avrebbe adottato. Loro si aspettavano che sarebbe entrato di nascosto e a quell'eventualità erano preparati. Allora non doveva arrivare di nascosto"

Christian Oster
In treno

"La donna con la borsa pesante era entrata nel mio campo visivo verso le tredici e quarantacinque, un quarto d'ora prima della partenza. Il che mi lasciava poco tempo per convincerla a viaggiare con me, caso mai l'avessi desiderato."


13 giugno 2003