SCRITTURE STRANIERE

Robert Ludlum
La direttiva

"Chiuse gli occhi per un secondo. Doveva pensare come loro. Loro avevano capito che essere esposti e visibili poteva essere la miglior difesa della clandestinità ed era una logica che anche lui avrebbe adottato. Loro si aspettavano che sarebbe entrato di nascosto e a quell'eventualità erano preparati. Allora non doveva arrivare di nascosto"

Gli aggettivi per definire i romanzi di Ludlum si sprecano: tutti al superlativo, come strepitosi sono sempre stati i livelli di vendita delle sue ventiquattro opere. Muovendosi tra servizi segreti e poteri forti i personaggi dei romanzi finiscono col diventare atti d'accusa di una certa gestione della forza militare e delle implicazioni internazionali che ogni politica nazionale ha. Oltre a tutto questo è sempre più vero, tanto che La direttiva, romanzo uscito negli Usa nel 2002 (pochi mesi dopo la scomparsa dell'autore), sembra addirittura un'opera strettamente legata all'attualità mentre nasce da una visione generale dello stato del mondo che Ludlum aveva già da tempo elaborato. Si parla di terrorismo internazionale, di difficoltà nell'identificare il vero nemico, di pericoli che incombono sul protagonista da diversi fronti. La vita privata si mescola con l'aspetto pubblico dell'agire, il cocente dolore personale, si ripresenta anche quando si pensa di averlo sopito, e il desiderio di vendetta diventa ragione di vita, molla per opporsi alla cieca violenza del terrorismo.
Un romanzo, che come spesso accade con questo autore, presenta un colpo di scena in ogni pagina e sostiene l'attenzione del lettore in modo costante. Lo stile magistrale e il ritmo della narrazione sanno aprire e sostenere continui nuovi fronti tematici e gestire con sicurezza gli scarti geografici e contenutistici del racconto.

La direttiva di Robert Ludlum
Titolo originale: The Janson Directive
Traduzione di Elisa Banfi
786 pag., Euro 19.00 - Edizioni Rizzoli (Scala Stranieri)
ISBN 88-17-87232-6

Le prime righe

Prologo

8º37' N, 88º22' E
Oceano Indiano Settentrionale,
402,25 chilometri a est dello Sri Lanka
Anura nordorientale

L'aria era opprimente quella notte, talmente calda e immobile che si faticava a respirare. Nelle prime ore della sera una leggera pioggia aveva rinfrescato il terreno, ma ora tutto sembrava emanare calore, anche l'argentea mezzaluna striata da occasionali pennellate di nuvola. La giungla sembrava esalare l'alito caldo e umido di un predatore in agguato.
Shyam si agitava inquieto sulla sedia. In quel periodo dell'anno, una notte così era normale sull'isola di Anura: all'inizio della stagione dei monsoni l'aria sembrava sempre essere foriera di cattivi presagi. Solo le instancabili zanzare disturbavano la quiete. All'una e trenta del mattino, Shyam calcolò che era stato di servizio al posto di blocco per quattro ore e mezza. Durante tutto quel tempo erano passati di lì esattamente sette automobilisti. Il posto di blocco consisteva in due barriere parallele di filo spinato — che chiamavano "reggiposata" — disposte sulla strada a distanza di due metri l'una dall'altra su entrambi i lati della zona riservata alla perquisizione e all'amministrazione. Shyam e Arjun erano le due sentinelle collocate nella posizione più avanzata e stavano seduti davanti alla garitta di legno a lato della carreggiata.

© 2003 RCS Libri Editore


L'autore

Robert Ludlum è nato a New York nel 1927 ed è scomparso nel marzo del 2001. Ex attore e produttore teatrale, a quarant'anni ha deciso di cimentarsi con la narrativa di genere. Da allora ha riscosso un successo dietro l'altro: ventiquattro romanzi che sono subito diventati bestseller, traduzioni in quaranta Paesi e trentadue lingue, vendite complessive che superano i duecento milioni di copie. Fra le sue opere ricordiamo: Doppio Inganno, Il ritorno dello sciacallo, Il Circolo Matarese, La strada per Omaha, L'ultima verità, Le illusioni dello Scorpione, I guardiani dell'Apocalisse, Il grido degli Halidon, Circolo Matarrese: conto alla rovescia, Laboratorio mortale (scritto coi Gayle Lynds), L'inganno di Prometeo e Protocollo Sigma.


Di Grazia Casagrande


13 giugno 2003