IN PRIMA PERSONA

Richard Brautigan
La casa dei libri

"Qui ci deve essere sempre qualcuno. È lo spirito di questa biblioteca. Ci dev'essere qualcuno ventiquattro ore su ventiquattro a ricevere i libri e dar loro il benvenuto. È il principio fondamentale di questa biblioteca. Non si può chiudere. Deve restare aperta."

Un luogo di cui si sentiva la necessità: questo è il motivo per cui era nata la speciale biblioteca di cui il protagonista e narratore ci parla. Ed è anche il luogo in cui lui trascorre più di dodici ore al giorno e da cui, mentalmente (e spesso materialmente) non si separa neppure durante la notte. Ma che cosa c'è di speciale in questa "casa dei libri"? Chiunque abbia scritto qualcosa può consegnarlo al premuroso bibliotecario e farlo custodire, disponibile per qualsiasi eventuale lettore. Possono essere pochi fogli, un enorme plico o solo dei pensieri notturni che l'autore giudichi degni di essere considerati "libro". I titoli che questi particolari scrittori danno alle loro opere sono spesso improbabili, eccone alcuni esempi: Ufo contro Cbs, L'uovo deposto due volte, La foresta veloce, Coltivare fiori al lume di candela in camere d'albergo....
Un giorno però arriva un manoscritto particolare, perché particolare è la sua autrice, Vida. È bellissima, troppo bella, e il corpo strepitoso, il viso perfetto, la imbarazza, quasi la irrita. Anche lei ha scritto un libro e l'argomento è proprio la sua fastidiosa bellezza. Ma il bibliotecario rimane incantato da lei e dalla sua personalità inconsueta; con assoluta naturalezza, i due si innamorano e così ha inizio il racconto di una originale storia sentimentale. La storia procede con la descrizione del loro amore e, dopo poche settimane, del viaggio verso il Messico degli amanti per raggiungere un medico (anche lui autore di uno dei libri della biblioteca) che avrebbe praticato un aborto, deciso con serenità, su Vida. Questa parte del romanzo è quella forse più "americana", se pensiamo appunto alla letteratura americana della beat generation: paesaggi assolati, vecchi furgoni, e il viaggio come ricerca e scoperta di sé.
Così anche la lunga narrazione dello "studio" del dottor Foster, il medico abortista, si fa via via più simbolico. È l'incompiuto, l'interrotto, l'imperfetto a dominare, ma non c'è mai il tono della tragedia in questo libro, la leggerezza della scrittura di Brautigan avvicina con naturalezza il lettore ai pensieri più profondi e le riflessioni sull'amore e sulla vita non sono mai didascaliche, ma osservate come inevitabili compagnie del vivere stesso.

La casa dei libri di Richard Brautigan
Titolo originale: The Abortion: An Historical Romance 1966
Traduzione di Pier Francesco Paolini
199 pag., Euro 10.00 - Edizioni Marcos y Marcos
ISBN 88-7168-366-8

Le prime righe

LIBRO I

Belle di Buffalo, non uscite stasera?

La biblioteca

Questa è una bellissima biblioteca, molto fornita, molto americana, e l'ora è perfetta. È mezzanotte. La biblioteca dorme profondamente. Come un bimbo che sogna, la porto dentro l'oscurità di queste pagine. Adesso la biblioteca è "chiusa", ma io non devo tornare a casa, perché è questa la mia casa, da anni. Del resto, devo stare sempre qui. Rientra nelle mie mansioni. Non vorrei darmi il tono d'un piccolo burocrate, però mi spaventa solo l'idea che possa venire qualcuno e non trovarmi.
Da ore siedo a questa scrivania, a fissare gli scaffali in penombra, zeppi di libri. Amo la loro presenza, il modo in cui fanno onore al legno su cui posano. Sta per piovere, lo so.
Le nubi hanno giocato col sereno del cielo tutto il giorno, alla fine si sono insediate, con i loro plumbei tabarri, ma finora niente pioggia.
Ho "chiuso" la biblioteca alle nove. Ma se arriva qualcuno con un libro, basta che tiri il cordone della campanella, per distogliermi da qualsiasi altra attività: che dorma o cucini, che mangi o faccia l'amore con Vida. Vida sarà qui a momenti.
Stacca dal lavoro alle undici e mezzo.

© 2003 Edizioni Marcos y Marcos


L'autore

Richard Brautigan (1935-1984), definito "l'ultimo beat", amato dai Beatles, Kerouac e Ferlinghetti, fu certamente uno dei padri "occulti" della beat generation. Nel 1972 John Lennon decise di produrre un LP con Brautigan che legge i propri testi. Ma questo breve romanzo del 1971 - rilanciato nel 2002 nella collana Vintage lo pone fra i classici del Novecento. Tra i suoi libri ricordiamo Sognando Babilonia, parodia della detective story, e Pesca alla trota in America che negli Stati Uniti vendette due milioni di copie.


Di Grazia Casagrande


6 giugno 2003