I libri di Barbara Palombelli sono ordinabili presso Internet Bookshop


Barbara Palombelli

Giornalista, scrittrice, Barbara Palombelli con uno sguardo sempre attento alla realtà attuale, dove l'altro rappresenta il punto di partenza di una intesa socio culturale pluralista, vivifica il suo impegno di donna, madre e professionista anche attraverso "compagni notturni" speciali, i libri.

Come descriveresti il tuo rapporto con i libri?

Ottimo, sono degli amici, ne ho sempre uno in borsa....

In casa tua si leggeva?

Nolto. Mia madre aveva la collezione della Medusa, la collana-mito degli anni Cinquanta, poi c'erano i gialli per l'estate, i libri di viaggi con le illustrazioni e tanti giornali ...

Quali sono state le tue prime letture?

Il primo libro in assoluto - avevo sei anni - è stato Cuore, poi ho rapidamente esaurito la letteratura per ragazzi Piccole Donne, Cime Tempestose, La fiera delle vanità... e mi sono avventata molto presto su Alberto Moravia, adorato da mia madre, che me lo passò quando avevo al massimo undici anni.

C'è un libro che ti ha particolarmente incoraggiata a diventare giornalista?

No, volevo diventare giornalista da prima. L'ho deciso, si fa per dire, a cinque anni. Realizzavo giornaletti che vendevo ai parenti ... con ottimi profitti.

Un libro che ti ha cambiato la vita, che ti ha aperto una nuova via di pensiero?

Un libro difficile, bellissimo, The sound and the fury di William Faulkner. L'ho letto e studiato all'università. È uno dei primi romanzi moderni ad offrire quattro punti di vista diversi sugli stessi episodi. Un libro sconvolgente davvero.

Oggi cosa ti piace leggere?

Di tutto. Dalla filosofia di Hillman ai gialli di Mary Higgins Clark, da Michael Cunningham a Hanif Kureishi, da Diabolik a Dylan Dog, da Camilleri ai fantastici saggi di Renzo De Felice, dalle storie minori alla letteratura leggera stile Alan Bennett, da Simenon - di cui mi piace tutto - a Erri De Luca.... Potrei finire dopodomani....

Sapresti indicare un titolo fondamentale per ogni decennio della tua vita da consigliare ai nostri lettori?

Adolescenza: i gialli di Agata Christie. A Venti: Lolita di Nabokov. A Trenta: tutta Virginia Woolf. A Quaranta: consiglierei Moravia e tutta la letteratura israeliana contemporanea, Amos Oz, Abraham Yehoshua, David Grossman.

Come scegli i libri da leggere? Segui il tuo istinto? Fai delle ricerche? Ti fai consigliare?

Le tre cose insieme, per fortuna sono i libri ad arrivare - grazie alla generosa promozione degli editori - sul mio tavolo.

C'è un libro che regali spesso?

La scatola nera di Amos Oz. Mia cugina l'ha riletto sette volte. Un successo!

Se dovessi consigliare un libro ad un ragazzo che voglia avvicinarsi al mondo della lettura cos agli consiglieresti?

Gli direi di non leggere MAI un libro per ragazzi, sono tristi e allontanano dalla lettura. Gli darei un libro da grandi, o meglio una raccolta di racconti di fantascienza.

Quali libri hai sul comodino in questo momento?

Due: Il Dubbio di Piero Ostellino - per lavoro - una raccolta di saggi molto puntuali sull'attualità; e l'ultimo di Isabella Bossi Fedrigotti La valigia del signor Budischowsky. Domattina saranno finiti. Sono una divoratrice notturna, la mia media annua è sui trecento.

In alcune tue trasmissioni radiofoniche ospiti scrittori, cosa ti affascina di uno scrittore, qual è l'aspetto che ti interessa "svelare"?

Sempre quello che non si vede ... e poi chiedo a loro quello che stai chiedendo a me, ovvero: consigliate dei libri, è un sistema che funziona sempre.
SITO: www.barbarapalombelli.com

Di Valentina A. Mmaka


23 maggio 2003