NARRATIVA STRANIERA

Kressmann Taylor
Senza ritorno

"Prima, le nostre animate discussioni formavano la base di tutta la vita universitaria. Una strana paralisi regnava ormai nelle grandi sale, e il libero pensiero di un tempo si era zittito. Il silenzio che ci veniva imposto era così nuovo, così estraneo a tutte le nostre tradizioni che non sapevamo affatto come farvi fronte. Persino le dottrine naziste non potevano essere oggetto di nessun dibattito. La supremazia della razza nordica, l'antisemitismo, la preponderanza dello Stato e l'irrilevanza dell'individuo dovevano essere accettati, appresi e adottati senza discutere".

Nonostante il vastissimo catalogo di saggi e romanzi che denunciano i crimini dell'epoca nazista, il repertorio degli orrori non è mai esaurito. Merito dell'americana Katherine Kressmann Taylor è aver reso noto un capitolo quasi sconosciuto al grande pubblico: le persecuzioni subite dalla chiesa luterana. Senza ritorno è il secondo romanzo della Kressmann Taylor, scritto nel 1942 basandosi sull'esperienza vera di un pastore luterano emigrato negli Stati Uniti. La Kressmann Taylor era considerata la maggiore scrittrice antinazista americana, dopo il grande successo ottenuto nel 1938 con il romanzo Destinatario sconosciuto, sulle discriminazioni antisemite di cui ancora non si prevedevano i tragici sviluppi. Poiché quel romanzo aveva contribuito a suscitare l'indignazione del pubblico americano contro il nazismo, l'Fbi organizzò l'incontro fra il giovane pastore e la scrittrice per convincere l'opinione pubblica, anche attraverso un nuovo scottante libro, della necessità che l'America entrasse in guerra contro Hitler e ciò che rappresentava. La storia segue il giovane Karl Hoffmann, figlio del pastore luterano del Duomo di Magdeburgo, nella sua formazione per seguire le orme paterne, proprio nel momento dell'insediamento dei nazisti al governo. Giorno dopo giorno ogni libertà viene erosa: poiché le gerarchie ecclesiastiche denunciano le ingiustizie e i soprusi, Hitler per emarginarle fonda la nuova chiesa "cristiano-tedesca", antisemita, che rifiuta il Cristo dei Vangeli per sostituirvi un mito nordico. Iniziano le persecuzioni, di cui sarà vittima il padre di Karl, che aveva animato una chiesa clandestina per mantenere il popolo fedele ai valori cristiani. Alla fine Karl, come il vero pastore a cui il romanzo si ispirava, riesce a fuggire con la fidanzata dalla Germania, per rifugiarsi negli Stati Uniti, iniziando un apostolato per far sapere al mondo che non tutti i tedeschi condividevano le idee naziste, anzi c'era una forte opposizione, che avrebbe anche potuto rovesciare Hitler, se le potenze europee non fossero rimaste inspiegabilmente inerti al momento dell'Anschluss, permettendogli di rafforzare il suo potere: ogni fallimento della storia e della politica è sempre il prodotto di un intreccio di responsabilità.

Senza ritorno di Katherine Kressmann Taylor
Titolo originale: Day of no Return
Traduzione di Fabrizio Ascari
Pag. 411, Euro 16,00 - Edizioni Rizzoli
ISBN 88-17-87155-9

Le prime righe

Sono nato in un paese e in un'epoca in cui due forti correnti di pensiero dovevano incontrarsi e affrontarsi. Le copiose acque chiare del cristianesimo scorrevano tranquillamente sullo sfondo della storia da quasi due millenni; le nazioni e gli eserciti, le battaglie e le armate riuscivano ad agitarne soltanto la superficie. La maggior parte di noi supponeva, come se fosse stata una cosa scontata, che avremmo continuato eternamente a remarvi senza complicazioni, ed è per tale ragione che non abbiamo preso coscienza immediatamente del pericolo del fiume nero che arrivava controcorrente. Sono stato preso nella bufera nel punto preciso in cui l'incontro ha avuto luogo; ho combattuto la nuova forza, ho visto il suo vigore e l'attrazione che essa esercitava sull'immaginazione degli uomini.

© 2003 Rcs Libri


L'autrice

Katherine Kressmann Taylor, di origine tedesca, nacque nel 1903 a Portland (Oregon). Dopo aver studiato lettere e aver lavorato come giornalista a San Francisco, si dedicò alla famiglia, alla scrittura e all'insegnamento all'università di Gettysburgh. Pubblicò nel 1938 Address Unknown con lo pseudonimo Kressmann Taylor che manterrà tutta la vita. Viveva a Firenze nel 1966 quando si verificò l'alluvione che le ispirò Diary of Florence in Flood. È morta nel 1996.


Di Daniela Pizzagalli


30 maggio 2003