NARRATIVA ITALIANA

Erri De Luca
Il contrario di uno

"Così viene spenta la lampara, si dilegua il blu e gli occhi per un po' stentano al buio. Quando intorno c'è concitazione a me vengono pensieri lontani. Così dev'essere successo molti anni dopo a Carlo Giuliani col suo estintore da restituire."

Un'aria di battaglia e rivoluzione, di lotta politica affrontata con impegno, quell'impegno sociale e morale che porta a pensare all'altro superando la limitazione dell'individualismo di chi si lancia sempre da solo nella vita: questo aleggia nelle pagine di Il contrario di uno, il libro di Erri De Luca appena uscito nelle librerie italiane e già ai vertici delle classifiche di vendita. L'autore è un punto di riferimento importante per lettori affezionati che cercano nelle sue parole non solo il piacere del racconto ma anche l'indicazione di un percorso etico e il sollievo di una certezza spirituale raggiunta con fatica e con dolorosa maturazione, che si percepisce in qualsiasi tema De Luca tratti.
"Siamo in montagna, c'è più solidarietà che a fondo valle" scrive nel testo intitolato Aiuto. Sì, c'è più solidarietà nelle pagine dell'autore napoletano che nella grande valle della letteratura che dilaga più in basso, sia in senso morale che letterario. Al centro di questo racconto, ma non solo, la scalata viene presentata come evidente metafora della vita: anche tra le più alte cime puoi trovare bontà e cattiveria, solidarietà o disprezzo.
In altri momenti il contrario di uno è rappresentato dal legame con una ragazza, quasi sempre sfuggente per scelta o per necessità, ma sempre tratteggiata con la delicatezza e la nostalgia del ricordo. La scrittura di De Luca è lieve, leggera anche quando il racconto si fa più duro e difficile: gli anni dell'impegno politico militante e della strada. Perché c'è molto di autobiografico in queste pagine, sia nella prima parte composta da racconti scritti oggi, sia nella seconda, dove sono ripubblicati gli introvabili testi di "un libretto dedicato ai primi colpi impressi sopra i sensi, i cinque. Il piccolo editore Fahrenheit 451 di piazza Campo dei Fiori a Roma li ha raccolti dieci anni fa e li ha seminati tra gli amici. Qui stanno a sciogliere per un po' di pagine il nodo lasco e il nodo serrato dei racconti di avventura del due, il contrario di uno".

Il contrario di uno di Erri De Luca
115 pag., Euro 11.50 - Edizioni Feltrinelli (I Narratori)
ISBN 88-07-01638-9

Le prime righe

Vento in faccia

Le prime volte sperimenti il vento che fanno i corpi in corsa. Vedi la fuga che ti arriva contro, i tuoi scappano, tu ti tieni su un bordo per non averli addosso. Corrono zitti, niente gridi, il fiato serve tutto per le gambe. Guardi la loro corsa. È vento in faccia, corpi di ragazzi e ragazze schizzano via, nessuno bada a te. Poi qualcuno dirà sì, l'ho visto, era fermo sull'angolo, appoggiato al muro.
Dietro arrivano le truppe in divisa. Tu aspetti la poca terra di nessuno tra i fuggiti e quelli che rincorrono, ti stacchi dal margine, dal muro, tiri quello che hai in mano, tiri basso per far inciampare, poi tocca a te schizzare. Hai avuto tempo di guardare dove ti conviene, dove hai vantaggio, meglio se in salita. Chi insegue ha già l'affanno e si scoraggia a correre contro una pendenza. Anche se vuole tirarti dietro qualche colpo, è più scomodo un bersaglio che sta più in alto.
Hai poco vantaggio, qualche metro, ma con la sortita hai scombinato, per qualche secondo, il loro galoppo, li hai sorpresi. Vedono te soltanto, ma gli frulla il dubbio che ce ne sono altri, per un altro secondo guardano intorno. E un vecchio vizio del timore, quello di non fidarsi dei propri sensi in punto di concitazione. Ne profitti e guadagni metri.

© 2003 Giangiacomo Feltrinelli Editore


L'autore

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha pubblicato: Non ora, non qui, Una nuvola come tappeto, Aceto, arcobaleno, In alto a sinistra, Alzaia, Tu, mio, Tre cavalli e Montedidio. Per la collana "I Classici" di Feltrinelli ha curato Esodo/Nomi, Giona/Ionà, Kohèlet/Ecclesiaste, Libro di Rut, Vita di Sansone.


Di Giulia Mozzato


30 maggio 2003